Archivio Giornaliero: 29 settembre 2011

ComeDonChisciotte – GOLDMAN SACHS GOVERNA IL MONDO

Fonte: ComeDonChisciotte – GOLDMAN SACHS GOVERNA IL MONDO.

FONTE: MIRORENZAGLIA.ORG

Alessio Rastani e la verità di un broker: l’Europa è spacciata, shock in diretta alla BBC

Alessio Rastani è un trader (o broker) ovvero: un operatore finanziario. Intervistato dalla BBC, ha previsto il default economico per l’intera Europa entro un anno. Indicando, inoltre, nella Goldman Sachs la vera potenza che domina il mondo. Quella che segue è la trascrizione dell’intervista, per il video cliccate QUI.

Rastani: “Io sono un operatore finanziario, non mi preoccupa la crisi, se vedo un’opportunità di fare denaro, la seguo. Per cui per la maggior parte dei brokers non è questo il punto. Noi non ci preoccupiamo di come sistemare l’economia o di come si supererà questa situazione. Il nostro lavoro è fare soldi e io personalmente ho sognato questo momento negli ultimi tre anni. Devo confessarlo, ogni notte vado a dormire sognando un’altra recessione, un altro momento come questo.

Perché c’è molta gente che non lo ricorda, però la depressione degli anni 30 non è stata solo il crollo dei mercati. C’era gente preparata a fare soldi con quel crollo. E io credo che questo lo può fare chiunque, non solo un’èlite. Chiunque può fare soldi con questo, è un’opportunità. Quando il mercato crolla, quando l’euro e le grandi Borse crollano, se sai cosa fare, se hai il piano corretto davanti, puoi fare una barca di soldi: per esempio, con una strategia di hedge funds o investendo nel debito sovrano, cose come questa”.

Giornalista: “Se può vedere le persone che sono qui con me, vedrà che sono rimaste a bocca aperta ascoltando quello che dice. La ringraziamo per il candore, ma questo non ci aiuta e non aiuta neanche l’Eurozona”.

Rastani: “Ascolti, a tutti quelli che ci stanno ascoltando. Questa crisi è come un cancro. Se aspettano e aspettano senza fare niente, questo cancro continuerà a crescere e sarà troppo tardi. Quello che dovrebbero fare è prepararsi. Questo non è il momento di credere che i governi sistemeranno le cose. Loro non governano il mondo. Goldman Sachs governa il mondo. E a Goldman Sachs non importa questo pacchetto di misure di salvataggio e neanche importa ai grandi fondi di investimento.

Guardi, io voglio aiutare le persone e la gente può guadagnare soldi da questo, non solo i brokers, quello che devono fare è imparare a fare soldi in un mercato in caduta, la prima cosa che devono fare è proteggere i loro investimenti, proteggere quello che hanno, perché la mia previsione è che in meno di 12 mesi i risparmi di milioni di persone spariranno e sarà solo l’inizio. Per cui il mio consiglio è preparatevi e agite adesso. Il maggiore rischio che correte adesso è non agire”.

Fonte: www.mirorenzaglia.org/
Link: http://www.mirorenzaglia.org/2011/09/alessio-rastani-e-la-verita-di-un-broker-leuropa-e-spacciata-shock-in-diretta-alla-bbc/
27.09.2011

DEBITO PUBBLICO: LO PAGHINO LORO – Cadoinpiedi

Fonte: DEBITO PUBBLICO: LO PAGHINO LORO – Cadoinpiedi.

Dopo la Grecia, la rivolta esploderà anche da noi. La gente reagirà e l’unica alternativa è partire da un punto fermo: i cittadini non devono pagare il debito creato ad arte da affaristi e politici che per anni hanno protetto caste e mafie. Lo paghino loro, adesso, questo debito

Oggi in Grecia i cittadini hanno occupato le sedi dei ministeri. Sono assolutamente convinto che la situazione stia degenerando e la responsabilità di questa degenerazione politica sta interamente nelle mani dei governanti europei e del Fmi. Siamo all’inizio della fine del patto sociale che ha retto l’Europa e l’intero occidente inclusi gli Stati Uniti d’America, il Canada etc..
Di fronte a questa rottura che non è stata provocata dalla gente, ma è stata provocata dal collasso in corso del sistema finanziario, ci sono soltanto due possibilità:

1) La gente si arrende, ma per molti sarà perfino difficile arrendersi, perché ci annunciano di fatto che dovremo drasticamente tagliare il nostro reddito e non ci spiegano neanche perché. E non ce lo spiegano perché non hanno modificato nulla delle cause che hanno creato questa situazione, non hanno cambiato le regole di una finanza impazzita, ci dicono che dobbiamo pagare, ma non ci spiegano cosa è accaduto che ci ha portato a questa situazione.

2) La gente reagisce e io credo che reagirà dappertutto, anzi devo dire con molta franchezza: me lo auguro perché è giunto il momento in cui dobbiamo difenderci da una vera e propria aggressione. In Italia si sta progettando una prima manifestazione in concessione con l’Europa che avverrà il giorno 15 ottobre, io per esempio a questa manifestazione intendo partecipare.

Naturalmente anche qui si apre un bivio molto drammatico, perché da un lato la gente reagirà come io penso e non si arrenderà, dall’altro lato in queste situazioni ci possono essere due diverse situazioni reali che si presentano sul terreno: la prima è che questi movimenti siano orientati e guidati verso una soluzione e che spingano per una soluzione positiva, ma purtroppo non vedo una guida, perché in questo momento per esempio in Italia ma anche in Europa, tutti i partiti, le forze politiche esistenti si schierano dalla parte del Fmi e dell’Unione Europea così come è in questo momento, non c’è una reale opposizione, per cui la domanda che io mi pongo è: chi guiderà questi movimenti? Perché senza una guida possono diventare anche molto duri e molto aspri. Se no diventa una vera e propria furibonda rivolta, qualcosa di simile a quello che è già accaduto a Londra durante questa estate. Naturalmente non me lo auguro, vorrei che i movimenti producessero una proposta, sto lavorando in questa direzione, per delle proposte realistiche ma anche molto esplicite che partono per me da una dichiarazione di partenza: questo debito non va pagato, perlomeno non lo deve pagare la gente, questo debito deve essere pagato da coloro che lo hanno creato e cioè in Italia in particolare da coloro che non hanno pagato le tasse e che stando al potere non le hanno fatte pagare ai ricchi, ai mafiosi e hanno esercitato il loro potere con un voto di scambio elargendo benefici che erano superiori alle possibilità del paese per essere mantenuti al potere, quindi hanno ingannato la gente. Questo debito è un debito in larga parte inaccettabile e giuridicamente insostenibile. Vogliamo un audit generalizzato, un dibattito pubblico e addirittura un referendum per decidere cosa è questo debito, come lo si paga, chi lo deve pagare, che riforma fiscale bisogna fare, che modifiche sostanziali del reperimento del reddito, cioè nella politica delle tasse di questo paese etc.. Fino a che non ci sarà un chiarimento su questo, i poteri politici italiani non hanno il diritto di chiedere alla gente di pagare questo debito!

Credo che la Grecia è “molto vicina” all’Italia, anche se la struttura del debito pubblico privato delle aziende greche è diverso nella struttura di quello italiano: sotto un certo profilo noi siamo peggio, nel senso che abbiamo un debito statale più alto di quello greco, e di gran lunga. In un altro senso stiamo meglio perché abbiamo un più alto risparmio delle famiglie etc. Però la situazione è pressoché identica dal punto di vista di quello che sta accadendo. Il taglio al tenore di vita che si sta chiedendo a greci, italiani, spagnoli, portoghesi etc. è un taglio che non è sopportabile dalla gran parte della popolazione, ci saranno milioni di persone gettati letteralmente allo sbando. Ho il sospetto che presto saremo vicini alla Grecia anche nella protesta, di fatto la manifestazione del 15 vuole proprio unificare, dare una piattaforma comune a tutte queste proteste.

Cosa penso del “finto” broker che è finito sulla BBC?
In questo caso è caso un incidente involontario, il giovanotto, mi sono letto l’intervista che ha rilasciato a Forbs, è un uomo che fa il suo mestiere, giovane ma molto esperto, è un operatore indipendente, non parlava a nome di nessuno e questo gli ha consentito di dire cose che nessuna delle istituzioni direbbe, cioè ha detto la verità, bastava guardare la faccia dell’intervistatrice, il suo sconcerto per capire che questo giovanotto è uscito dal politically correct e ha detto cose che in realtà nell’ambiente sanno tutti, ma nessuno ha il coraggio di dirle. Le fonti ufficiali, anche i giornalisti ufficiali che scrivono di economia, stanno molto attenti a non dire le cose vere e quello che ha detto lui è che i governi non contano niente perché conta Goldman Sachs. E allora, ripeto, per quale motivo io dovrei pagare un debito che di fatto è stato deciso da un gruppo di banchieri mondiali che sono al di fuori del controllo di tutti e che operano per una speculazione gigantesca che potrebbe determinare il crollo superiore a quello del 29/30? Perché dovremmo pagare questo debito se questa gente, com’è stato detto da questo signore niente popò di meno che alla televisione più importante dell’Inghilterra, la Bbc, perché dovremmo pagare un debito se questi signori faranno un sacco di soldi sul fatto di mettere sul lastrico centinaia di milioni di famiglie? Questa è la verità che sta accadendo e quindi lo dobbiamo ringraziare, è un ingenuo, un giovanotto molto simpatico che pensava di dire delle cose, ha detto nell’intervista che poi ha rilasciato, “volevo raccontare la verità, volevo che la gente si preparasse”. Grazie, lo ringraziamo molto. Ha detto delle cose che nessuno avrebbe detto, un incidente informativo ogni tanto dice un pezzo di verità!

Ministro Romano e la mafia che non c’è.

Fonte: Ministro Romano e la mafia che non c’è..

E sì! Siccome nella sostanza è stato affermato che la mafia non esiste, un ministro può liberamente svolgere la propria funzione, anche se qualcuno lo ritiene colluso con Cosa nostra: organizzazione che peraltro non c’è. In sostanza, non può esserci partecipazione e contiguità alla mafia, per il solo fatto che la mafia non esiste. Questo è quello che ha sancito il Parlamento, respingendo la mozione di sfiducia del ministro Romano. Se ne deduce, quindi, che Cosa nostra, altro non è che un’invenzione dei magistrati e dai cultori dell’antimafia di mestiere. Sino ad ora, uno dei pochi che ha avuto l’ardire di confermare indirettamente che la mafia esiste, è stato Luciano Liggio, che ebbe a dire “ Se esiste l’antimafia, vuol dire che esiste la mafia”.

Registro, tuttavia, il fatto che decine e decine di servitori dello Stato, da Falcone, Borsellino e tanti altri, sono deceduti non per un semplice raffreddore, ma a causa della becera violenza posta in essere dagli amici degli amici ai quali lo stesso ministro Romano viene addebitata la “vicinanza” e contiguità. Il ministro Romano è colpevole o innocente? Non è questo il punto, ci sono gli organi deputati ad accertarlo. La drammaticità del risultato parlamentare sta proprio nell’aver affermato il disconoscimento di Cosa nostra. E, penso che a pari mio, tanti palermitani nel vedere il dibattito, siano scoppiati a ridere. Sembrava di assistere ad una recita mandata in onda decine e decine di volte e che alla fine, l’abbraccio tra il ministro e il premier, ha scritto la parola fine. Ma non è così!

Quindi, accertato che Cosa nostra non c’è, invito tutti a visitare la casa, anzi, il podere, ma che dico. il territorio ove sembra che Cosa nostra non esista. Per intenderci sto parlando del mio territorio di nascita che poi è quello dove il ministro Romano afferma di non aver avuto rapporti con la mafia.Intanto, cominciamo col dire che mai e poi mai è stato trovato e mai si troverà, un elenco coi nomi dei mafiosi, quindi la mafia non esiste. La locuzione tanto cara ai politici del secolo scorso, ma anche a quelli attuali, era ed è, che la mafia non esisteva e non esiste!

Ma noi picciriddi la mafia la vedevamo, noi picciriddi l’annusavamo e qualcuno di noi rimase persino affascinato, facendosi convincere a farne parte. Occorre dire, anche, che erano sogni ed immaginazioni di noi bambini, talchè vedevamo i mafiosi abbracciarsi e baciarsi come hanno fatto ieri Romano e Berlusconi.

In un ipotetico viaggio virtuale in quel territorio di supposta presenza mafiosa, se incontrate un uomo con la coppola e la lupara, niente paura quell’uomo, non è mafioso. La mafia ha cambiato pelle e stile. Se incontrate un uomo che ha le mani bruciacchiate da una Santina in fiamme e un dito bucato (punciuto) non preoccupatevi è un devoto di mammasantissima: non è mafioso. E se per caso visitate la Cupola, niente paura sono i Capi Mandamento di quella mafia che non c’è. Non date peso nemmeno quando nel presentarsi tra loro dicono “chistu è a stissa cosa”. E’ il loro modo di intendersi che sono tutti Cosa loro. I Mandamenti, le “famigghie, le “decine”, ovvero i picciotti, non esistono, è vero signori Parlamentari?

La mafia non c’è? Magari! Purtroppo esiste e con amarezza rilevo che, se in un Paese per poter governare ci si affida ad un ministro sospettato di essere colluso con la mafia, questo è un Paese che fa rabbrividire. Un Paese, ove un Parlamento sancisce, di fatto, che la mafia non esiste, è un Paese in deficit di legalità. Ho sentito, sino alla noia, che la mafia non esiste, tranne poi raccogliere per terra i corpi di coloro che ne avevano negato l’esistenza o vedere altri che entravano nelle carceri, dopo aver urlato la loro estraneità a Cosa nostra.

Mi spiace dirlo, sono cresciuto a pane e mafia e purtroppo morirò senza veder sconfitto questo male che attanaglia la vita di tutti noi. Era il sogno di Falcone, enunciato con la nota locuzione. La linfa vitale della sopravvivenza di Cosa nostra è data anche, dalla decisione assunta dalla Camera dei Deputati. Chissà se gli uomini d’onore hanno brindato?

Altro che “L’ordine giudiziario ha soverchiato il Parlamento” ministro Romano. Altro che graticola: l’unica graticola della quale ho memoria era quella in uso a Cosa nostra per far sparire i cadaveri. Il che è tutto dire.

ComeDonChisciotte – SOLDI DA FAR ESPLODERE

Fonte: ComeDonChisciotte – SOLDI DA FAR ESPLODERE.

DI CRAIG MURRAY Craigmurray.org.uk

Tutte le precedenti esperienze indicano che l’ultima stima degli esperti sul denaro speso dal Regno Unito per bombardare la Libia – più di 1,75 miliardi di sterline – col tempo sarà un dato conservativo.

Ieri si è verificato il peggior attacco della NATO dell’intera guerra contro il centro di Sirte, da cui migliaia di persone hanno cercato di fuggire. Ma non gli è stato possibile farlo a causa di un cordone di posti di blocco presidiati dagli attaccanti, che ha rallentato i movimenti fino allo stallo o allo strisciare sul terreno. Questo massiccio bombardamento è stato coordinato da quello che ora chiamiamo il governo libico, l’ex CNT. Quella che era un’azione militare giustificata dalla NATO per proteggere i civili dal governo libico, terminata con bombardamenti ancora più pesanti dietro incarico di un differente governo libico, non consente di fare facili ironie. Il mandato della NATO di “proteggere i civili” istituito dalle Nazioni Unite finisce venerdì, e quindi questa settimana assisteremo a un crescendo di bombardamenti della NATO prima della scadenza dei termini.

Ma parliamo dei costi per il contesto britannico. L’intera economia mondiale è stata scossa e i mezzi di sostentamento sono stati menomati nell’ordine dei miliardi, per i problemi delle banche francesi che devono depennare il debito greco. Se come ci si aspetta la Grecia ripudierà il 50% del proprio debito, il capitale tolto dai bilanci delle banche francesi sarà pari approssimativamente a 4 miliardi di sterline. Un altro 1 miliardo e 750 milioni di sterline farà un altro bel buco. Non sto suggerendo che i soldi dovrebbero essere dati alla Grecia invece di essere destinato all’annientamento della Libia, ma sto solo evidenziando che si tratta di un ammontare significativo di denaro che viene sprecato a livello planetario.

Ricordate che non avevamo quel miliardo e 750 milioni di sterline e lo abbiamo chiesto a prestito dalle banche, aggiungendo alla crisi internazionale del debito un fardello di cui dovremmo farci carico voi e io per il resto delle nostre vite e per quelle dei nostri figli. E ricordate che il Regno Unito ha contribuito per meno del 25% agli sforzi della NATO in Libia, il cui spreco totale arriverà a 10 miliardi di sterline.

I membri della NATO sono nel cuore della crisi finanziaria mondiale. Lo sperpero colossale di somme incredibili, e in qualche caso incommensurabili, in Iraq, Afghanistan e in Libia è fondamentale per la mancanza di equilibrio fiscale di questi paesi. Non un solo esperto dei media lo ha fatto presente.

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Fonte: Money to Explode

26.09.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE