Archivi del mese: maggio 2008

Andreotti (mafioso) insedia, Schifani (socio e amico del boss) eletto

Renato Schifani

Ecco un’articolo che ci racconta il passato da dimenticare del nuovo presidente del senato Renato Schifani:
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=3089&Itemid=26

Con la benedizione della presidenza del mafioso Andreotti, il socio e “collaboratore” del boss di Villabate è ora la seconda carica dello Stato. Quello che il boss Nino Mandalà chiamava “il cornuto” e che gli ha sistemato un bel po’ di affari, Renato Schifani è stato eletto al primo colpo.

Andreotti colpevole di associazione mafiosa

Giulio Andreotti e Licio Gelli

Mentre TV e giornali hanno riportato che Andreotti è stato assolto dall’accusa di associazione a delinquere per aver avuto rapporti, incontri e contatti con i boss di Cosa nostra, in realtà è che il tribunale l’ha trovato colpevole, ma non è condannabile perchè il reato è prescritto.

Ecco un’estratto dalla sentenza che si pò trovare analizzata anche sul sito di Società Civile:

Secondo la Corte d’appello, Andreotti, «con la sua condotta (…) (non meramente fittizia) ha, non senza personale tornaconto, consapevolmente e deliberatamente coltivato una stabile relazione con il sodalizio criminale ed arrecato, comunque, allo stesso un contributo rafforzativo manifestando la sua disponibilità a favorire i mafiosi».

E ancora dallo stesso sito:

“Ecco gli eventi accertati. Incontrò due volte il capo di Cosa nostra, Stefano Bontate. Coltivò rapporti con Salvo Lima, Vito Ciancimino, i cugini Salvo. Parlò con il boss Manciaracina”

Rubbia sulle centrali solari termodinamiche

Carlo Rubbia

Ecco un articolo interessante in cui il premio nobel per la fisica Carlo Rubbia parla delle centrali solari termodinamiche:

” Il solare termodinamico oggi costa 10/11 centesimi al Kwh e si prevede che entro il 2020 si riduca a 6 centesimi al Kwh. Questo non lo dico io, lo dicono la World Bank, il Department of Energy americano e la IEA (International Energy Agency): gruppi estremamente seri, che fanno degli studi di mercato, concludono che effettivamente stiamo avvicinandoci ad una situazione dove il costo del solare termodinamico sarà, senza sussidi, uguale o confrontabile a quello dei fossili. “

Gli inceneritori fanno strage!

Interessante un articolo che cita il “Venerdì” di Repubblica (16 maggio) a pagina 90.

“Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento.Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.”

I rifiuti campani riciclati in Germania!

La crisi dei rifiuti in Campania nasce dall’incapacità degli amministratori: i loro rifiuti li mandano in Germania, e lì invece di mandarli in discarica, li differenziano e rivendono alle industrie come materie prime. Ma perchè questo lavoro non si può fare in Italia?

http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/rifiuti/20080220184734598854.html

… lo smaltimento, attualmente in corso, di rifiuti campani verso la Germania costa dai 170 ai 200 euro per ogni tonnellata (trasporto incluso), per cui i due treni che da un po’ di tempo vanno a Bremerhaven e Lipsia con 1000 tonnellate al giorno, sono costati al contribuente italiano fino a un massimo di 200.000 euro al giorno, un milione di euro a settimana lavorativa di cinque giorni.

I rifiuti finiscono in Germania nelle fabbriche di riciclaggio, dove le materie prime e riutilizzabili vengono messe da parte e il resto, quello che puo’ essere bruciato senza danni ecologici, finisce nei termovalorizzatori, i bruciatori grandi quanto un palazzo a sette piani che lo usano per produrre energia elettrica rivenduta alle societa’ energetiche e ai nuclei familiari in Germania.

Come dire, l’Italia paga per una parte della corrente elettrica che viene rivenduta ai consumatori tedeschi. Il resto, quello che non puo’ piu’ essere usato perche’ e’ nocivo o per altri motivi, viene immagazzinato nelle miniere abbandonate nel sottosuolo tedesco. A pagamento, s’intende.

Ma non finisce qui: l’Italia, che figura al quarto posto dopo Olanda, Francia e Austria con 1,3 milioni di tonnellate nella lista dei fornitori di rifiuti all’industria tedesca del riciclaggio, compare poi al terzo posto, con 2,01 milioni di tonnellate, nella graduatoria degli acquirenti per le materie prime ottenute grazie al riciclaggio.

Lontano dagli scontri tra dimostranti e polizia di questi giorni in Campania, l’industria del riciclaggio in Germania, secondo i dati pubblicati dall’Ente federale per l’ambiente, macina rifiuti e rottami e li trasforma in moneta contante.

Nel 1993 fonda Forza Italia insieme a Silvio Berlusconi

Da wikipedia che cita documenti del processo: (http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell’Utri)

« La pluralità dell’attività posta in essere da Dell’Utri, per la rilevanza causale espressa, ha costituito un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa nostra, alla quale è stata, tra l’altro offerta l’opportunità, sempre con la mediazione di Dell’Utri, di entrare in contatto con importanti ambienti dell’economia e della finanza, così agevolandola nel perseguimento dei suoi fini illeciti, sia meramente economici che politici. »

L’origine mafiosa dei finanziamenti è certa

Michele Sindona

Da wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_Rasini):

“La Banca Rasini risulta anche nella lista di banche ed istituti di credito che gestirono il passaggio dei finanziamenti di 113 miliardi di lire (equivalenti ad oltre 300 milioni di euro nel 2006) che ricevette la Fininvest, il gruppo finanziario e televisivo di Berlusconi, tra il 1978 ed il 1983. L’origine mafiosa dei finanziamenti è certa, nonostante il complesso sistema di società holding attraverso cui essi passarono.”