Rubbia sulle centrali solari termodinamiche

Carlo Rubbia

Ecco un articolo interessante in cui il premio nobel per la fisica Carlo Rubbia parla delle centrali solari termodinamiche:

” Il solare termodinamico oggi costa 10/11 centesimi al Kwh e si prevede che entro il 2020 si riduca a 6 centesimi al Kwh. Questo non lo dico io, lo dicono la World Bank, il Department of Energy americano e la IEA (International Energy Agency): gruppi estremamente seri, che fanno degli studi di mercato, concludono che effettivamente stiamo avvicinandoci ad una situazione dove il costo del solare termodinamico sarà, senza sussidi, uguale o confrontabile a quello dei fossili. “

10 risposte a “Rubbia sulle centrali solari termodinamiche

  1. Sicuramente a lungo termine il solare, sia fotovoltaico che termodinamico, sarà la nostra fonte primaria, insieme all’eolico. L’unico problema che vedo è la difficoltà ad avere energia costante per tutto l’anno, questi sistemi sono per loro natura aleatori, sarebbe quindi giusto un mix con altre fonti, ad esempio nucleare di 4 gen. Bada bene, non ne sono contento, ma fra i mali mi sembra il minore.

  2. Certo,

    1) usare varie fonti, incluso l’eolico

    2) usare tante centrali nei siti adatti e sparse geograficamente: insolazione e vento non sono costanti, ma usando tante centrali si compensa.
    Poi facendo centrali solari in Tunisia o Libia, con un elettrodotto si porterebbe l’elettricità, anzichè portare il petrolio con gli oleodotti
    3) Risparmio energetico, la fonte principale: spegnere TV e stereo per la notte, invece di mandarli in standby elimina un carico di 100W. Moltiplica per un milione di case e il risparmio è di 100 megawatt. Anche spegnere il computer la notte da un risparmio analogo. Poi un computer portatile consuma circa 30 W contro gli oltre 100 di un fisso + monitor. Questi risparmi li vedi subito in bolletta: 100 W * 10 ore * 30 giorni = 30KWh al mese, senza fare nulla. Poi considera che se usi la TV e lo stereo solo la sera quando torni dal lavoro, le ore inattive raddoppiano

    4) Isolamenti nell’edilizia: in Finlandia le case sono mediamente a 22-24 gradi quando fuori c’è -20 e il livello dei riscaldamenti è comunque relativamente basso. Tutto ciò grazie all’isolamento per cui paghiamo relativamente poco di riscaldamento rispetto all’Italia.

    5) Le la ampade a fluorescenza costano ormai qualche euro e consumano solo 1/5 rispetto a quelle ad incandescenza (in Australia le lampade ad incandescenza sono ormai vietate)

    Morali:
    A) il risparmio energetico è facile, possibile e conveniente

    B) Le fonti energetiche rinnovabili sono da sfruttare e le tecnologie da sviluppare senza indugio. Il prezzo del petrolio di certo non è destinato a scendere, ma piuttosto a salire ancora, dunque il solare e l’eolico avranno in futuro costi paragonabili all’energia derivata dai fossili e dal nucleare.

    Poi ancora per il nucleare, quello francese costa poco perchè lo stato sostiene una parte dei costi di sviluppo allo scopo di mantenere l’arsenale nucleare. Tolti gli aiuti di stato, non è poi così conveniente considerati i costi e i rischi dovuti allo smaltimento delle scorie. Se poi le scorie le si vogliono smaltire col metodo “monnezza”, allora costa poco, ma poi i costi sociali sono mostruosi.

  3. 1) D’accordo
    2) Sarà, ma io non mi fido a lasciare in terra straniera la produzione di energia, già ora la dipendenza da gas e petrolio ci mette nelle mani di chiunque, preferisco una sana autarchia solare-eolica. E poi sai bene delle dispersioni energetiche lungo i cavi, meglio dell’elettrodotto sarebbe conservare l’energia in un “medium”, tipo idrogeno, da bruciare in centrali ad hoc in Italia.
    3) Ok, già fatto
    4) E’ legge anche in Italia, ma la vedo dura da applicare nei vecchi edifici, comunque è la via necessaria
    5) Beato te, in Italia costano in media 8-10€. Lo sai che in EU si tiene artifiosamente alto il prezzo perché le aziende europpe, tipo la OSRAM, non potrebbero reggere visto che non hanno impianti in Cina? Le altre si, producono in Cina e vendono a costi europei, sul fronte energetico a quanto pare i dazi servono. Comunque a Pisa ho già quasi tutte le lampadine a basso consumo, a Gallarate procedo via via che si consumano. Comunque anche qui saranno fuori legge tra qualche anno. MA il condizionatore ciuccia come un disperato d’estate, non si può fare un freddodotto dalla Finlandia a qui

    Continuo a credere che oggi il nucleare sia la soluzione più immediata a rischi controllabili per sostituire l’ottanta percento di energia prodotta in Italia bruciando combustibili fossili, la CO2 e il PM10 purtroppo non si vedono e si buttano nell’aria, le scorie le vedi e le devi trattare. Il rischio di sconvolgere l’ambiente è maggiore di gestire scorie, secondo me.

  4. per pontificare sul nucleare, bisognerebbe essere un po’ più esperti in materia, che semplici lettori di giornali e di siti web, non vi pare?

  5. Alessandro

    Certo Nicoletta, ma per farsi un opinione a volte basta leggere quelloc he altri hanno scritto. Libri per sempio, o lo stesso Rubbia qui citato in varie interviste. Caro Nicola, il nucleare potrebbe essere soluzione più immediata, ma metterebbe una seria ipoteca sul nostro futuro e bisognerebbe vedere quali sarebbero i reali vantaggi

  6. vorrei sapere se un forno a microonde non potrebbe riscaldare l’acqua è una vilta riscaldata con degli specchi fatla evaporizare per produrre energia a basso costo ?

  7. Il forno a microonde usa energia per scaldare l’acqua, dunque il suo uso per la produzione di energia sarebbe inefficiente.

  8. riguardo al problema dell’aleatorietà della fonte solare: la più importante rivoluzione del “solare termodinamico” consiste proprio nella capacità di immagazzinare l’energia termica sviluppata dal sole sotto forma di un cambiamento di fase di speciali materiali, detti appunto ” a cambiamento di fase” PCM (PHASE CHANGE MATERIALS): avete presente gli scaldini per le mani che si mettono nell’acqua bollente, diventano solidi e innescando una reazione ritornano liquidi sviluppando energia?? Loro!
    questo sistema permetterebbe una seria produzione di energia elettrica su scala nazionale…

  9. Una domanda…….. dunque le 4 centrali nucleari di cui si parla tanto in italia produrrebbero 8000 Mwh/ anno dico bene ?

  10. Ma non si possono usare le turbine anche in mare sfuttando correnti e maree, affiancate o in sostituzione delle piattaforme metanifere?

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