Archivi del giorno: 17 settembre 2008

UKUSA, il Grande Fratello mondiale: rapporto UE

echelon
Ecco il rapporto finale dell’UE sul sistema di sorveglianza globale, noto con il nome di ECHELON:

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML+REPORT+A5-2001-0264+0+DOC+PDF+V0//EN

ed ecco la versione italiana:

http://www.privacy.it/ueechelon.html

Il sistema d’intercettazione denominato “ECHELON” si differenzia da altri sistemi dei servizi d’informazione in virtù di due caratteristiche che dovrebbero renderlo peculiare:

La prima caratteristica è la capacità di consentire una sorveglianza pressoché totale. Ogni informazione trasmessa via telefono, telefax, Internet o e-mail, indipendentemente dal soggetto che la invia, deve poter essere intercettata in particolare da stazioni di ricezione satellitare e da satelliti spia, allo scopo di venire a conoscenza dei contenuti della stessa.

La seconda caratteristica di ECHELON è che il sistema funziona globalmente, grazie all’interazione di diversi Stati (Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda), circostanza che rappresenta un valore aggiunto rispetto ai sistemi nazionali: gli Stati che aderiscono al sistema ECHELON (Stati UKUSA)9 possono mettere reciprocamente a disposizione le apparecchiature di intercettazione, accollarsi assieme le relative spese ed utilizzare assieme le informazioni di cui vengono a conoscenza. Questa interazione internazionale risulta particolarmente indispensabile per la sorveglianza a livello mondiale delle comunicazioni via satellite, perché solo in tal modo è possibile assicurare l’intercettazione di entrambi gli interlocutori nelle comunicazioni internazionali. È infatti evidente che le stazioni di ricezione satellitare, in considerazione delle loro dimensioni, non possono essere installate sul territorio di uno Stato senza l’autorizzazione dello stesso. È quindi indispensabile il reciproco consenso e l’interazione di vari Stati in diverse aree del mondo.

I possibili pericoli per la vita privata e l’economia derivanti da un sistema del tipo ECHELON non vanno tuttavia individuati solo nel fatto che si tratta di un sistema d’intercettazione particolarmente potente, ma piuttosto nel fatto che esso opera spesso in assenza di diritto. Un sistema d’intercettazione destinato alle comunicazioni internazionali non riguarda solitamente gli abitanti del proprio Stato. La persona intercettata non gode quindi, quale straniero, di alcuna protezione giuridica nazionale. I soggetti intercettati sarebbero quindi totalmente esposti a tale sistema.

Inceneritori e disinformazione


Su Pressante un articolo sulla pericolosità degli inceneritori e la disinformazione praticata dall’establishment per nascondere la loro pericolosità e lucrare sul business collegato.

http://www.pressante.com/ambiente-e-salute/1148-zero.html

Zero! Lo scienziato di corte era stato chiaro, mostrando vistosamente la sua pazienza ai milioni di spettatori inochiti dal maggiordomo RAI che gli era stato messo a disposizione per la sua riverita epifania.

La scienza dice che una sostanza chiamata 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina (solo diossina per gli amici)… si produce negl’inceneritori.

gli enti di protezione ambientale taroccano con grande impegno i dati relativi all’inquinamento, che gli autocontrolli, quelli eseguiti dal controllato stesso, sono una buffonata, che spesso i sindaci, massime autorità sanitarie del comune, chiudono non uno ma ambedue gli occhi, che chi sta sopra i sindaci controlla che tutto sia fatto perché nessuno sappia, che i partiti politici trovano nei rifiuti linfa vitale per mantenere la loro corte dei miracoli, che le analisi “indipendenti” eseguite sono limitate ad alcuni inquinanti e si fa in modo che nessuno s’impressioni per i risultati

il “termovalorizzatore” di Pietrasanta (Lucca) emette quantità rilevantissime di diossina e i dati sono stati reiteratamente falsificati… Il vecchio proprietario dell’impianto lo ha venduto al colosso dei rifiuti, la francese VEOLIA (uno degli sponsor dello scienziato di corte), e VEOLIA si è accorta di essere stata bidonata: la diossina in uscita è esageratamente generosa e nulla di tutto ciò compariva nei dati consegnati prima del passaggio di proprietà.


Nessuno, invece, parla seriamente e con competenza di nanopolveri… Si sappia che, al contrario di quanto afferma nella sua ingenua bizzarria qualche bello spirito che imperversa in quegli sgangherati palcoscenici da farsa che sono troppo spesso le nostre università, le nanopolveri di cui ci occupiamo sono non biodegradabili, non biocompatili, aggressive per la salute (se qualcuno anche in Italia ha voglia di leggersi il libro Nanopathology…) e, ahimé, praticamente eterne. Continuando a far finta di nulla come facciamo ora, continuando ad eseguire analisi i cui dati sono affidati a persone che, nella migliore delle ipotesi, non hanno l’esperienza indispensabile per decifrarli dal punto di vista sanitario, continuando ad eseguire analisi non significative non ci limiteremo a fare del male a noi stessi ma, quel che è peggio, avveleneremo il mondo dei nostri figli in una maniera irreversibile.