Archivi del giorno: 22 settembre 2008

Il mandante Mantovano

È sempre più evidente che una parte delle istituzioni anzichè combattere la criminalità, la favoriscono in ogni modo:

http://bennycalasanzio.blogspot.com/2008/09/il-mandante-mantovano.html

Non avevo mai visto una Istituzione consegnare nelle mani dei killer un uomo. Mai visto uno Stato democratico darsi così tanto da fare affinchè un suo uomo venga sterminato. Dal 18 settembre la n’drangheta può colpire quando vuole colui che la mise in seria difficoltà, undici anni fa, denuciando un intero sistema di potere in Calabria. Per uccidere Pino Masciari basterà collegarsi al suo sito internet, decidere in quale città di Italia colpirlo guardando il calendario degli incontri, e mandare lì un gruppo di fuoco, nemmeno troppo consistente (per risparmiare, visti i prezzi del petrolio). A difendere Pino non troveranno infatti poliziotti, blindate e mitragliette che fino ad adesso lo hanno sempre accompagnato durante i suoi incontri. Solo un gruppo di ragazzi che circondano Pino e lo difendono con il loro corpo. Civili, ragazzi, alcuni ragazzini. Che fanno da scorta a Pino. E’ il fallimento di uno Stato arrivare a ciò. Perchè fino al 17 settembre Pino Masciari era un testimone di giustizia a rischio imminente di vita. Oggi non più. Quando Pino, come fa ormai da due anni a questa parte, comunica gli spostamenti per aver assegnata la protezione, gli risponde Alfredo Mantovano, presidente della Commissione sui programmi di protezione per collaboratori e testimoni di giustizia, non a caso il più vituperato dalla maggioranza dei testimoni. Gli dice, testualmente: “In esito alle istanze presentate dal sig. MASCIARI Giuseppe, con le quali ha chiesto l’accompagnamento e scorta durante i suoi viaggi, nonchè gli anticipi delle spese connesse a tutti gli spostamenti che avranno luogo nel periodo (…), non sono state accolte. Il teste potrà in ogni caso, effettuare tali spostamenti in piena autonomia”. Tradotto, vuol dire: Masciari, faccia quello che vuole, ma senza scorta. Parafrasato, vuol dire: amici della n’drangheta, Pino è vostro. Grazie per non averlo ucciso mentre era sotto scorta, ci avrebbe creato dei problemi. Ora potete fare quello che volete. Quando Pino diffonde la notizia, i suoi ragazzi scrivono un comunicato stampa in cui denunciano la sentenza di morte in carta bollata. Quando le agenzie lanciano la notizia, Mantovano, deliberatamente, decide di mentire. Guardate, a fronte delle parole inviate a Masciari, come replica: ”La notizia secondo la quale la Commissione centrale sui programmi di protezione per i testimoni di giustizia avrebbe revocato la scorta al signor Pino Masciari è del tutto infondata”. Ma non è stato lui a scrivere l’accompagnamento e scorta durante i suoi viaggi, nonchè gli anticipi delle spese connesse a tutti gli spostamenti che avranno luogo nel periodo (…), non sono state accolte. Dovete sapere però, che il dipendente Mantovano (Dott.Jekill e Mr Hide) ha pure scritto un libro dal titolo illuminante: Testimoni a perdere

Bisogna trovare la forza di cambiare. Ora, o mai più

Roberto Saviano

Roberto Saviano

Saviano: “Bisogna trovare la forza di cambiare. Ora, o mai più”: http://www.antimafiaduemila.com/content/view/9148/48/

Ho visto che nella mia terra sono comparse scritte contro di me. Saviano merda. Saviano verme. E un’enorme bara con il mio nome. E poi insulti, continue denigrazioni a partire dalla più ricorrente e banale: “Quello s’è fatto i soldi”. Col mio lavoro di scrittore adesso riesco a vivere e, per fortuna, pagarmi gli avvocati. E loro? Loro che comandano imperi economici e si fanno costruire ville faraoniche in paesi dove non ci sono nemmeno le strade asfaltate?

Loro che per lo smaltimento di rifiuti tossici sono riusciti in una sola operazione a incassare sino a 500 milioni di euro e hanno imbottito la nostra terra di veleni al punto tale di far lievitare fino al 24% certi tumori, e le malformazioni congenite fino all’84% per cento? Soldi veri che generano, secondo l’Osservatorio epidemiologico campano, una media di 7.172,5 morti per tumore all’anno in Campania. E ad arricchirsi sulle disgrazie di questa terra sarei io con le mie parole, o i carabinieri e i magistrati, i cronisti e tutti gli altri che con libri o film o in ogni altro modo continuano a denunciare? Com’è possibile che si crei un tale capovolgimento di prospettive? Com’è possibile che anche persone oneste si uniscano a questo coro? Pur conoscendo la mia terra, di fronte a tutto questo io rimango incredulo e sgomento e anche ferito al punto che fatico a trovare la mia voce.

Perché la devastazione cresce proporzionalmente con i loro affari, perché è irreversibile come la terra una volta per tutte appestata, perché non conosce limiti. Perché là fuori si aggirano sei killer abbrutiti e strafatti, con licenza di uccidere e non mandato, che non si fermano di fronte a nessuno. Perché sono loro l’immagine e somiglianza di ciò che regna oggi su queste terre e di quel che le attende domani, dopodomani, nel futuro. Bisogna trovare la forza di cambiare. Ora, o mai più.