MA QUALE CRISI?

Da http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/10/ma-quale-crisi.html:


Sono gli stessi banchieri, in una certa misura (non sono infallibili), a provocare o rendere possibili le crisi, sia attraverso il meccanismo “immettere o sottrarre banconote dal mercato”, sia attraverso il sistema delle bolle speculative. Occorre notare che le crisi possono persino servire a provocare affezione al sistema, attraverso la paura del cambiamento.
Nel 1929, i banchieri fecero aumentare i prezzi delle azioni, fino a quando raggiunsero livelli molto elevati. L’aumento vertiginoso doveva servire ad attrarre molte persone. A metà del 1929, ben nove milioni di americani avevano investito in borsa. A questo punto, i banchieri avevano tutto l’interesse a provocare la crisi. Il crollo sarebbe servito ad impossessarsi di una quantità enorme di beni (negozi, industrie, piccole banche, case, automobili ecc.) di coloro che non avrebbero più potuto pagare i debiti.
L’aumento o il ribasso azionario sono dovuti ad elementi di natura informativa o psicologica, e i banchieri possono controllare e condizionare le notizie che riguardano la Borsa.
Nell’ottobre del 1929, la caduta del valore delle azioni, provocata dai banchieri di Wall Street, produsse effetti devastanti. Le banche esigevano i pagamenti e i clienti non potevano pagare. Le industrie cessarono la produzione, e molte persone rimasero disoccupate. Piccole banche e industrie diventarono proprietà dei grandi banchieri che avevano innescato la crisi. Milioni di persone rimasero disoccupate o andarono in bancarotta, e alcune di esse si suicidarono.
La truffa del crollo del 1929 era stata ben compresa da Emile Moreau, governatore della banca di Francia, che l’8 febbraio del 1928 aveva scritto nel suo diario: “Le banche avevano ritirato improvvisamente dal mercato diciottomila milioni di dollari, cancellando le aperture di credito e chiedendone la restituzione”.(1) I banchieri avevano agito in modo da bloccare l’economia, e questo si sarebbe riversato anche sul mercato borsistico. Sarebbe inevitabilmente scoppiata una grave crisi, che si ebbe il 29 ottobre del 1929.

Ormai sappiamo che il sistema bancario, la Borsa e il sistema detto “capitalistico” hanno al loro interno aspetti paradossali, che siamo indotti ad accettare come “normali” o “essenziali”. Sappiamo che i cosiddetti organismi di “vigilanza” o di “controllo”, sono una truffa, in quanto lo stesso gruppo di persone è al contempo controllore e controllato. Le stesse persone che hanno il dominio finanziario si “travestono” da autorità che “tutelano” interessi collettivi.
Capiamo che si tratta di una messinscena, architettata in modo tale da far credere alle persone ciò che esse sono abituate a credere: che l’attuale sistema sia voluto dal popolo, sia a servizio del popolo, o comunque l’unico possibile.
Dobbiamo ricordare che sono le grandi banche ad avere nelle loro mani il potere speculativo della Borsa. Almeno il 70% del credito speculativo mondiale è nelle mani di tre grandi banche: Morgan Stanley, Goldman Sachs e Ubs.

Le riforme del Fmi avevano messo l’intera economia argentina nelle mani di privati stranieri, che non avevano alcun interesse a rispettare le esigenze della popolazione, e ancora meno desideravano sacrificare facili profitti per i diritti dei lavoratori

Il Fmi, pur essendo il maggiore responsabile del collasso argentino, si considerò estraneo al disastro, e spacciò le strategie per saccheggiare il paese come “un programma che poteva essere sostenuto economicamente e politicamente”.(3) Le autorità della Bm e del Fmi cambiarono la versione dei fatti, per far apparire che avevano cercato di aiutare il paese ma non vi erano riusciti, nascondendo che proprio le loro “riforme” avevano causato la bancarotta.

4 risposte a “MA QUALE CRISI?

  1. Omar Bellucci

    Torniamo al baratto!!…

  2. No, non serve il baratto, bisogna fare le riforme:

    1) Abolizione della legge che permette la riserva frazionaria: se una banca ha depositi per 100 euro e pagare interessi su 100 euro (circa 2 euro/anno) non ne può prestare 1000 e incassare interessi su 1000 (circa 40 euro/anno)!
    http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_frazionaria

    2) Abolizione della possibilità delle banche di possedere attività produttive (giornali, industrie, ecc…)

    3) Ripristino del potere di emissione della moneta agli stati: oggi gli stati non emettono più praticamente moneta, ma la prendono in prestito dalle banche centrali che sono private e creano il denaro dal nulla generando così il debito pubblico mostruoso e si arricchiscono solo i banchieri.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio

    4) Fuori la banca d’inghilterra dalla banca centrale europea: la gran bretagna non fa parte dell’area euro, eppure possiede una quota della banca centrale europea superiore a seconda solo a quella di francia e germania
    http://cronologia.leonardo.it/biogra2/moneta.htm

  3. se la banca d’inghilterra è uno dei maggiori azionisti della BCE, è difficile che faccia gli interessi dei paesi dell’area euro, ma piuttosto cerca di indebolirli

  4. … e siccome la banca d’inghilterra è azionista della banca centrale europea, percepisce il reddito da signoraggio sull’emissione dell’euro: in pratica a una bancha privata di un paese non-euro viene concesso di emette euro dal nulla e aumentare il debito pubblico dei paesi euro! Assurdo!

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