Archivi del giorno: 6 novembre 2008

Il ‘sistema criminale’ di Gelli con boss e politici

Da http://www.antimafiaduemila.com/index.php?option=com_content&task=view&id=10580&Itemid=48:

L’ex maestro venerabile della P2, Licio Gelli, è stato indagato fino al 2001 dalla procura di Palermo per aver avuto contatti con Cosa nostra, la ‘ndrangheta e la Sacra corona unita, per progettare un programma ”di eversione dell’ordine costituzionale”.

Mafiosi, massoni deviati e politici, con la complicità di Gelli, avrebbero tentato, secondo l’accusa, di determinare “le condizioni per la secessione politica della Sicilia e di altre regioni meridionali dal resto d’Italia, anche al fine di agevolare l’attività di Cosa nostra e di altre associazioni di tipo mafioso ad essa collegate sui territori delle regioni meridionali del Paese”. L’inchiesta, denominata “sistemi criminali”, è stata archiviata nel 2001. Dall’indagine emergono rapporti di Gelli con personaggi aderenti o vicini alla Sacra Corona Unita, di cui ha parlato il collaboratore pugliese Marino Pulito, secondo il quale l’ex maestro venerabile aveva interesse ad irrobustire questi rapporti (rendendosi anche disponibile per l’aggiustamento di processi in Cassazione) al fine di ottenere appoggi per l’esperienza politica dei movimenti leghisti meridionali (in particolare per la Lega Meridionale di Egidio Lanari) che stavano nascendo nei primi anni Novanta. Dalle dichiarazioni di Pulito e da altre risultanze investigative è poi emerso che nel 1991 Gelli si incontrò con esponenti della Sacra Corona Unita e della ‘ndrangheta per ottenere il sostegno elettorale per i movimenti leghisti meridionali da lui fondati. Un altro pentito calabrese, Pasquale Nucera, conferma inoltre le dichiarazioni di Filippo Barreca e di alcuni pentiti palermitani (in particolare di Gioacchino Pennino), da cui si apprende che al piu’ alto e ristretto livello della gerarchia della ‘ndrangheta appartengono anche elementi della massoneria deviata e – ha aggiunto Nucera – anche dei ”servizi deviati”. Una commistione – sempre secondo le dichiarazioni di Nucera – che sarebbe conseguenza di una iniziativa di Licio Gelli il quale per controllare i vertici calabresi della ‘ndrangheta, aveva fatto in modo che ogni componente della ”santa”, ovvero la struttura di vertice dell’organizzazione criminale calabrese, venisse inserito automaticamente nella massoneria deviata.