La cattura di Provenzano? Un problema ”incancrenito”

Da http://www.antimafiaduemila.com/index.php?option=com_content&task=view&id=10668&Itemid=78

Riccio, senza mai travalicare i limiti della riservatezza investigativa, gli aveva confidato la sua frustrazione poiché, a suo dire, non si sentiva sufficientemente appoggiato dai suoi superiori e in particolare gli era stato chiesto di condurre le indagini in modo più celere. Ad un certo punto poi la cattura di Provenzano era passata in secondo piano era ritenuto un problema “incancrenito”, per tanto era consigliabile ripiegare su altre inchieste.

Ricorda che il colonnello, dopo essere passato dalla Dia al Ros, lamentava di non aver ricevuto il supporto necessario per poter riuscire nella cattura di Provenzano. Per questo, qualche mese più tardi, aveva dovuto rinunciare all’arresto del capo dei capi perché, fortemente pressato dai suoi superiori, aveva convinto Ilardo a collaborare formalmente con lo Stato esaurendo così la pista investigativa.
Come noto pochi giorni dopo l’incontro con i magistrati Ilardo venne assassinato. Riccio, tra le lacrime, “giacché il suo rapporto con il confidente era diventato di affettuosa amicizia”, gli aveva raccontato che Ilardo, incontrato Mori nel corridoio gli aveva detto:
“La mia collaborazione sarà completa, totale e non riguarderà solo Cosa Nostra ma anche ambienti massonici, delle istituzioni e molti altri fatti come l’utilizzo degli esplosivi militari utilizzati per fare le stragi”
.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...