‘addio all’Anm della Pm di Salerno Gabriella Nuzzi, trasferita dal Csm

Di Marco Travaglio, da http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2149204.html:

Questa è la lettera che Gabriella Nuzzi – pubblico ministero a Salerno, trasferita dal suo ufficio dal Csm su richiesta del ministro Alfano per aver osato indagare sul malaffare giudiziario di Catanzaro che aveva già espulso come un corpo estraneo Luigi De Magistris – ha inviato al presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara, annunciandogli le sue dimissioni dal sindacato delle toghe, che si è schierato dalla parte del ministro e del Csm. E’ un documento che parla da sè, per la sua dolente onestà intellettuale e per la sua drammatica rappresentatività della notte che avvolge la nostra democrazia.
m.t.

Alla Associazione Nazionale Magistrati – Roma

“Signor Presidente,
Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati.
Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso.
Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato.
Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario.

Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio.

Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti.
Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata.

Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è – o dovrebbe essere – costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità.

Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”.
Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito.
Il popolo saprà che è giusto così.
E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato.

L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso.

Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”:  “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.

Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare.

Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento.
Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante.

Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene?
Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue?
Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati?
Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi?

Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque?

E quali i virus?

E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere?

Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare.
Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte.
E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli.
Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana.

La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato.

Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione. Non gli orticelli privati.

Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani.

Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti.
So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità.
Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro.

Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione.
Io preferisco rappresentarmi da sola”.

Dott.ssa Gabriella NUZZI
Magistrato

6 risposte a “‘addio all’Anm della Pm di Salerno Gabriella Nuzzi, trasferita dal Csm

  1. Franco BORGHI

    Condivido pienamente la lettera di Gabriella Nuzzi. Quindi l’ ho stampata e l’ ho inviata per psita al presidente dell’ ANM con la mia forma per condivisione. Invito altri a fare altrettanto

  2. Paola Mangiarotti

    Totale solidarietà e stima, anzi, ammirazione per la dottoressa Nuzzi, per i suoi colleghi di Salerno ingiustamente puniti con lei, per il dottor De Magistris e la dottoressa Forleo.
    Siete tutti vittime, insieme a noi cittadini comuni, di un sistema che ci sta schiacciando tutti, nell’inconsapevolezza dei più.
    Faccio mie, parafrasandole, le parole di Borrelli: resistere, resistere, resistere…. e INFORMARE!

  3. IL PM GABRIELLA NUZZI SI E’ SCONTRATA PROBABILMENTE CON UN’ ORGANISMO ESTRANEO ALLE NOSTRE ISTITUZIONI, MA NESSUNO SE NE E’ ACCORTO…….DOPO TANTI ANNI, OGGI NELL’APRILE 2012 QUESTO CORPO ALIENO CHE VIVE DENTRO LE STESSE ISTITUZIONE HA PRESO ANCOR PIU’ POTERE PER RAFFORZARE SE’ STESSO, TRAVOLGENDO LEGGI, CODICI E COSTITUZIONE!!
    SIAMO ARRIVATI AL PUNTO CHE NELLE PROCEDURE ESECUTIVE ATTIVATE DA BANCHE, QUESTE NON HANNO PIU’ BISOGNO DI ESSERE ASSISTITE DAI LORO AVVOCATI, POICHE’ VI PROVVEDE LO STESSO TRIBUNALE DI SALERNO ATTIVANDO UN DISPOSITIVO INTERNO DI ORIGINE PENALE CHE SI SCAGLIA CON VIOLENZA CONTRO GLI AVVOCATI PENALISTI E CIVILISTI DELLE MINORANZE PER FARLI DIMETTERE E LASCIARE COSI’ I GIUDICI DELLE ESECUZIONI DI VENDERE BENI E CASE DI CITTADINI INDIFESI CHE SE LE ERANO GARANTITE CON IL LAVORO ONESTO DI UNA VITA!!
    ALTRO CHE VIRUS ……UN ORDIGNO NUCLEARE E’ STATO INFISSO NEL CUORE PULSANTE DELLO STATO IN MOLTI TRIBUNALI SPECIALMENTE DEL SUD,… OVE OPERANO LOBBY POTENTISSIME DISARTICOLANDO MORTALMENTE LA FUNZIONE ISTITUZIONALE DELLA STESSA MAGISTRATURA!!!
    ORMAI DARSI FUOCO O NEGARSI IL CIBO PER GIORNI E’ PRASSI DIFFUSA PER DENUNCIARE GRAVI DINIEGHI DI GIUSTIZIA,.TUTTO ESPOSTO IN PROCURA….

    PER APPROFONDIMENTI SI VADA A VEDERE DENTROSALERNO-GIORNALEWEB, O GIANCARLOPORCINI/DENTROSALERNOWEB

    MA E’ SOLO LA PUNTA DI UN IMMENSO ICEBERG….!!!!!
    TUTTO IL RESTO PER ORA NON PUO’ ESSERE SCRITTO….
    MAGISTRATI RESPONSABILI COME IL PM.GABRIELLA NUZZI CHE VALUTAVA ANCHE LA COMPONENTE PSICOLOGICA PER L’EMERSIONE DEI REATI E’ STATA ESPULSA, MENTRE PRENDONO FORZA OMBRE INQUIETANTI NEI GANGLI SENSIBILI DELLO STATO…..
    L’INTERA SOCIETA’ CIVILE DOVRA’ PORRE UNA BARRIERA INSORMONTABILE, ALTRIMENTI NON AVREMO PIU’ NEMMENO UNA PROCURA IN CUI RECARCI NELL’INTERO TERRITORIO ITALIANO A DIFESA DELLE NOSTRE OFFESE E FERITE….MA PER FORTUNA, RESTERA’ SEMPRE IL QUIRINALE A CUI CI FAREMO INCHIODARE, FINO A LIBERARE LA NOSTRA AMATA COSTITUZIONE DAI LEGACCI DI UN POTERE MEDIOEVALE CHE DIFENDE SOLO SE’ STESSO IN UN TRIPUDIO DI LUCIDA FOLLIA!!!
    ARCHITETTO GIANCARLO PORCINI
    giancarloporcini@gmail.com

  4. allego la recente comunicazione del Presidente Emerito della Corte Costituzionale Francesco Paolo Casavola:

    CASAVOLA: LO STATO HA PERSO, SIAMO IN MANO AI CAPITALISTI,….
    “Lo Stato è in desovranizzazione continua e la politica ha perso il suo fine. Oggi viviamo un momento storico in cui lo Stato non controlla piu’ l’economia che è in mano a capitalisti privati, una condizione questa che rende gli Stati incapaci di garantire il bene dei cittadini di cui, invece, lo Stato era competente”.

    Non posso firmare queste parole con il mio nome, poiché sono le parole pronunciate recentemente dal Presidente Emerito della Corte Costituzionale Francesco Paolo Casavola, pronunciate durante un intervento presso la Fondazione Valenzi su temi di attualità per Napoli e l’Italia.
    Pertanto, ritenendolo ancor più un mio diritto-dovere,

    Come già chiesto dal sottoscritto ad Autorità Istituzionali Preposte denunciando la presenza di uno Stato deviato dentro uno Stato istituzionale che ha assunto da anni il controllo totale dell’amministrazione della Giustizia nel Tribunale di Salerno/terza sezione, nei dispositivi delle procedure espropriative attivate da Lobby di Banche e Finanziarie, intrusioni che hanno alterato pericolosamente i poteri strategici dello Stato,….. e per le stesse identiche ragioni come perfettamente rafforzate ed espresse anche dal Presidente Emerito Francesco Casavola,
    INVITO
    anche da da questo coraggioso Giornale Web il Ministro della Giustizia Paola Severino ad ogni sensibile e tempestiva decisione per far commissariare dal Presidente della Repubblica l’intero Tribunale di Salerno con presenza di autorità militari in modo da assicurarne il corretto funzionamento della sua stessa Funzione Istituzionale così come garantito dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
    In piena consapevolezza e responsabilità,
    Giancarlo Porcini, architetto maggio 2012

  5. LETTERA APERTA

    AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO E PRESIDENTE DEL CSM
    AL CSM, VICEPRESIDENTE DOTT. MICHELE VIETTI
    AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DOTT.SA PAOLA SEVERINO
    AL PROCURATORE GENERALE DI CASSAZIONE
    AL MINISTRO DELL’INTERNO
    AL PROCURATORE GENERALE DI TORINO, DOTT.GIAN CARLO CASELLI
    ALLA II COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL GOVERNO, PRESIDENTE AVV.G.BONGIORNO

    Ogg.: richiesta attraverso un decreto legge o procedimento simile immediatamente esecutivo, per rendere efficiente ed obbligatoria la formulazione di una scheda conoscitiva sulle azioni comportamentali dei Magistrati che operano nei Tribunali dello Stato affinché possa essere valutato da Chi ne ha specifica Funzione -Giudicante Istituzionale, il grado di trasparenza, correttezza e fedeltà istituzionale delle proprie azioni, valutazioni ancora più stringenti nei passaggi di carriera dalle realtà locali alle sedi Istituzionali della Repubblica, nel CSM, in Cassazione ed in altre Sedi Strategiche al buon funzionamento dell’Amministrazione della Giustizia della Repubblica Italiana., nello stesso interesse della Funzione Istituzionale della Magistratura.
    Il sottoscritto Arch. Giancarlo Porcini come meglio di seguito indicato, chiede alle massime Autorità dello Stato che venga assunta in tempo reale questa insostituibile funzione di controllo comportamentale sull’operato dei Magistrati, affinché mai più si possano ripetere i recenti “disagi” del caso del Giudice dell’Esecuzione Giancarlo Giusti per come si legge sulla stampa recente e che riporto testualmente………. ……”promosso dal CSM 5 mesi fa nonostante il secco no del Consiglio Giudiziario Locale“, dal Corriere della Sera, Luigi Ferrarella,…ed ancora “Giusti fu abile ad ingannare il CSM” come afferma Vittorio Borraccetti che non appoggiò la promozione….ed ancora Rossi aggiunge che..”le ingenuità da condannare sono però da giustificar (sic?n.d.r.) a fronte di una positiva volontà di movimentare un settore immobiliare da tempo in un contesto comunque ostile”,…. mentre il 22 aprile 2010 il Consiglio Giudiziario di Reggio Calabria esprime all’unanimità un severo parere non positivo, “pur apparentemente determinando la ripresa di un settore da tempo paralizzato, Giusti ha dato prova di carenti ed inadeguate capacità organizzative ed ha operato con disinvoltura nel delicato settore delle esecuzioni immobiliari”!! (stralci di articoli usciti su “la Repubblica” e sul “Corriere della Sera” del 29 e 30 marzo 2012, fedelmente riportati).
    Questa Commissione Istituzionale Graniticamente Blindata ad ogni interferenza esterna, dovrà riferire direttamente al Presidente del CSM ed essere costituita da membri di Assoluta Fedeltà che intercettino dalle realtà locali il comportamento dei Magistrati nelle rispettive azioni relative alle loro funzioni specifiche e territoriali, anche in relazioni ad esposti o denunce di Cittadini nelle relative Procure della Repubblica, ed ancor più nel caso siano avvenuti casi di rinvio a giudizio per abuso di ufficio o reati connessi, e poi sentenze che hanno assolto quel Magistrato perché “il fatto non sussiste o dispositivi similari”!
    La debolezza della difesa di un Cittadino nulla può contro il potere strategico di un Magistrato che agisce allontanandosi dai propri doveri istituzionali e che si difende con un impatto devastante utilizzando troppo spesso la stessa forza ad egli delegata dalla Società Civile per combattere la malavita, rivoltandola-in spregio ai doveri imposti- con crudeltà inaudita contro le stesse Minoranze impedite a difendersi, con l’Art.3 della Costituzione troppo spesso violato e calpestato proprio da Chi dovrebbe istituzionalmente garantirlo nelle aule Sacre dei Tribunali dello Stato !
    Se da una scheda comportamentale di un Magistrato ne vien fuori un comportamento non rispettoso del principio di scrupolo e prudenza comportamentale-virtù imprescindibile di un buon Amministratore di Giustizia-allora l’insieme delle referenze per titoli e pubblicazioni diventano un aggravante e non un valore premiale, poiché significa che la cultura e l’intelligenza di quel Magistrato è stata subdolamente utilizzata con dispositivi impropri e divergenti da quelli Istituzionali, facendo accrescere pericolosamente il Proprio Potere con reticoli protettivi e deviati di frequentazioni, fino a creare uno Stato Deviato dentro uno Stato Istituzionale, devastando in un sol colpo, a danno di Minoranze impedite a difendersi nelle procedure esecutive attivate da Banche,…. Leggi, Codici e Costituzione!!!!
    Come può ritenersi rispettoso delle regole comportamentali se un Giudice dell’Esecuzione firma ripetitive ordinanze autorizzando la diffusione sulla stampa del nome di Cittadini Offesi ed Innocenti unito alle case da vendere gettando fango e fango sul loro nome e distruggendone irreparabilmente la reputazione in un contesto sensibile!!??
    Minoranze spesso anche usurati dalle banche e probabili creditori e non debitori nelle contabilità contrattuali per affidamento di scoperto di conto corrente, ed impediti a difendersi da banche disoneste nelle procedure esecutive……causando a questi nostri Fratelli e Sorelle indifesi un Danno Reputazionale grave con la devastazione irreversibile delle proprie attività lavorative, distruggendo le loro famiglie ed impedendo ad essi ogni cura, spingendoli nei casi piu’ gravi, a rischio autolesionistico ed istigandoli al suicidio per far tacere per sempre le loro voci di denuncia??
    Un ordinanza di un Giudice dell’Esecuzione violando la legge 675/96 sulla Privacy in un contesto sensibile, determinerà in quelle Minoranze-se Professionisti ed Imprenditori- la perdita totale della loro clientela e del lavoro, delle proprie economie e l’impedimento a potersi curare, a potersi creare una famiglia e a poter dare un contributo di lavoro e di cultura al Paese ove quelle Minoranze hanno deciso di vivere, insomma per la firma di un Giudice Irresponsabile, verranno amputate in un sol colpo tutte le fondanti Garanzie Costituzionali!
    Queste violazioni della Privacy con danno grave causato e quindi con rilevanza penale, non erano semplici “distrazioni o prassi diffusa”, ma bensì una precisa e determinata azione del Giudice dell’Esecuzione finalizzata alla demolizione sistematica di ogni residua resistenza difensiva delle Minoranze oggetto di espropriazione immobiliare da parte delle Banche, per impedire a questi Cittadini Indifesi di potersi difendere con forza ed efficienza, presentando alla Magistratura/PM Perizie specialistiche/econometriche CTP comprovanti i reati di usura+ connessi azionati dalle banche nelle procedure esecutive, in tal modo lasciando indifese le Minoranze che perdevano beni e case che si erano garantiti con il lavoro onesto di una vita!! Il dispositivo-beffa del Gratuito Patrocinio a cui questi Cittadini erano costretti a ricorrere rendeva labile il legame difensivo e così con impulsi provenienti da dispositivi deviati insiti nello stesso Tribunale di Salerno, venivano esercitate pressioni per far dimettere uno dopo l’altro gli Avvocati penalisti e civilisti che difendevano proprio quelle Minoranze contro Banche disoneste, causando reiterate vendite all’asta di case e beni garantiti con il lavoro onesto di una vita!
    Se dagli Avvocati Penalisti che difendevano quelle Minoranze venivano esposte denunce per usura si andava a disarticolare l’impatto investigativo dei relativi PM/GIP che indagavano spesso in buona fede ma spinti da attività di consiglieria occulta a non approfondire i propri dispositivi investigativi,…. e se ancora si resisteva denunciando queste interferenze nei Poteri Strategici dello Stato che causavano reiterate archiviazioni da cui non emergeva l’usura bancaria,….ebbene, da dispositivi/deviati interni al Tribunale di Salerno venivano fatte pressioni sugli Avvocati penalisti e civilisti che difendevano quelle Minoranze per farli dimettere, lasciando a “mani libere” i relativi Giudici dell’Esecuzione senza alcun Avvocato che li contrastasse, per vendere “in nome della Legge” case e beni di Minoranze, favorendo dentro i Tribunale dello Stato, banche usuraie e disoneste!
    Questi fatti avvenuti per decenni a Salerno almeno dal 7 marzo 1996-Legge 108/96 sull’usura bancaria frutti e conseguenze di un accordo di cartello bancario fuorilegge per non far emergere l’usura nelle procedure espropriative, sono tutti protocollati nella ex quarta oggi terza sezione del Tribunale di Salerno ma anche in Procura di Salerno, ma purtroppo non emergono fino ad oggi nel loro giusto impatto dirompente poiché spesso questi Cittadini della Repubblica non possono più parlare o difendersi con efficienza, poiché si sono sparati un colpo in testa o sono morti per un dolore devastante o sono scomparsi nelle oscure feritoie della notte, ritenendosi responsabili di chissà quali colpe e misfatti che invece non avevano assolutamente commesso, mentre resta Impunito Chi con una firma su un ordinanza, ha causato ad essi un dolore nel corpo e nell’anima irreversibile, crudele e spietato, devastando per sempre le loro esistenze!!
    Mi auguro che questi episodi criminali mai più possano albergare impuniti nei Tribunali della Repubblica Italiana, e chi se ne è reso tragicamente responsabile venga messo senza esitazione alcuna, dalle nostre Istituzioni in grado di non causare più danni, impedito per sempre alla funzione di “ Magistrato”, é forse anche a quella di Avvocato!
    I comportamenti seppur gravi e censurabili del Giudice Giancarlo Giusti come prima evidenziati sui giornali “la Repubblica” ed il “Corriere della Sera” diventano un morbido eufemismo se confrontati con un attività da Macelleria Criminale compiuta sistematicamente contro le Minoranze per anni ed anni nella ex quarta, oggi terza sezione del Tribunale di Salerno! Crimini contro i Diritti Umani e la Vita stessa commessi ferocemente contro nostri Fratelli e Sorelle Innocenti, impediti a difendersi contro Banche disoneste ed usuraie, e che non potranno essere giudicati solo dal nostro Codice Civile e Penale, ma dovranno essere giudicati anche da un Tribunale Internazionale per Crimini contro l’Umanità commessi senza nemmeno la giustificazione di una guerra!!
    Devo precisare che i fatti fin qui denunciati con la presente “Lettera aperta” alle Istituzioni dello Stato rappresentano solo la punta di un immenso iceberg nascosto alla vista, mentre per gravissimi comportamenti finalizzati alla eliminazione fisica delle Minoranze che tentano di difendersi dal potere straripante di Banche disoneste ed usuraie nel Tribunale di Salerno, devo precauzionalmente astenermi da esporre ogni e qualsivoglia precisazioni per sensibili investigazioni tuttora in corso.
    Ringrazio la redazione di Dentro Salerno, a cui chiedo la massima divulgazione sul WEB della presente con comunicazione immediata anche alla Magistratura e ad ogni altra Istituzione dello Stato, e nel caso arrivino alla Redazione del giornale/Web pressioni per non pubblicare o censurare, invito la Redazione tutta di segnalare prontamente e di denunciare immediatamente queste pressioni ed il soggetto che le attua, alla Procura della Repubblica di Salerno e Napoli, ritenendo queste verità esposte con la presente “Lettera aperta” alle Istituzioni dello Stato, essenziali e strategiche al buon andamento della Giustizia ed a salvaguardia dei valori Fondanti della nostra Costituzione!
    Architetto Gian Carlo Porcini aprile 2012 http://www.giancarloporcini.it – email: giangabbiano@gmail.com

  6. REPUBBLICA ITALIANA, 26 GIUGNO 2012
    OGGI E DA QUALCHE ANNO E’ ALTISSIMA LA PROBABILITÀ’ CHE LE INDAGINI EFFETTUATE DA TUTTE LE PROCURE SULL’INTERO TERRITORIO ITALIANO SU AMMINISTRATORI DELEGATI, PRESIDENTI E RESPONSABILI APICALI DI BANCHE E FINANZIARIE, POSSANO ESSERE POI “DISATTIVATE” QUANDO ARRIVANO ALLE FASI CONCLUSIVE DI GIUDIZIO, FINO IN CASSAZIONE!!

    UNA INESCUSABILE DISATTENZIONE DEGLI ORGANI DI VIGILANZA E DI CONTROLLO DELLO STATO HA CONSENTITO CHE UN ORDIGNO NUCLEARE SIA STATO INFISSO NEL CUORE PULSANTE DELLO STATO, UN COLPO AL CUORE ALLA NOSTRA AMATA COSTITUZIONE!!!

    QUESTI FATTI GRAVISSIMI SONO STATI PRONTAMENTE DENUNCIATI CHIEDENDO APERTURA DI FASCICOLI , ALLA PROCURA DI SALERNO, ALLA PROCURA DI MILANO/PROCURATORE PM. FRANCESCO GRECO, ALLA PROCURA DIROMA/PM.NELLO ROSSI E ALLA PROCURA DI TORINO AL PROCURATORE GIAN CARLO CASELLI.

    DIFENDEREMO LA COSTITUZIONE E L’IMMAGINE STORICA DEL PRESIDENTE PERTINI E DEL PRESIDENTE NAPOLITANO FINO AD INCHIODARCI AI PORTONI DEL QUIRINALE E DEL PARLAMENTO FINCHE’ LE LOBBY DEVIATE E MAFIOSE DI BANCHE E DI FINANZIARIE NON SARA’ ESPULSA DAL TRIBUNALE DI SALERNO ED ORA ANCHE DA FUNZIONI STRATEGICHE CENTRALI DELLO STATO!!

    UNO SMISURATO RINGRAZIAMENTO AL CORAGGIOSO MAGISTRATO GABRIELLA NUZZI CHE CON LE SUE PAROLE DI SDEGNO NEL SUO ADDIO ALLA ANM CI HA APERTO GLI OCCHI E LA MENTE ED HA FECONDATO I NOSTRI CUORI,………………………………… UN CAMPO DI GRANO SELVAGGIO COLTIVATO CON I FORCONI DEI CONTADINI,….!!!

    f.to Architetto GIANCARLO PORCINI 26/06/2012
    http://www.giancarloporcini.it
    facebook.com

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