Antimafia Duemila – Processo Mori-Obinu: parla l’ex capo del Ros

Antimafia Duemila – Processo Mori-Obinu: parla l’ex capo del Ros.

di Maria Loi – 25 marzo 2009
Palermo
. In ballo c’era la cattura di un personaggio eccellente, il superlatitante Bernardo Provenzano ma il comandante del Ros di allora ha dichiarato di non aver mai parlato con chi aveva le notizie di prima mano delle indagini. La notizia ha davvero dell’incredibile.
Il personaggio in questione è il generale in pensione Mario Nunzella sentito in dibattimento da accusa e difesa al processo che vede imputati i due ufficiali dell’arma Mario Mori e Mauro Obinu accusati di aver favorito la mafia.
Mario Nunzella prese il posto del generale Subranni al comando del reparto speciale dei Carabinieri nel 1993 e vi rimase fino al 1997. Sono quelli gli anni in cui Michele Riccio viene aggregato al Ros con un compito investigativo molto particolare: quello di arrivare alla cattura di Provenzano attraverso il confidente Luigi Ilardo. Nunzella viene messo al corrente della delicata operazione e anche del fatto che quel 31 ottobre 1995, a Mezzojuso, avvenne l’incontro tra Ilardo e Provenzano. Della notizia Nunzella non informò i magistrati. Quando il pm Di Matteo gli ha chiesto il motivo, il generale ha risposto: <<Non ritenevo che lo dovessi fare io perché c’erano altri ufficiali che seguivano la vicenda>>. E poi <<il colonnello Michele Riccio asseriva di avere un contatto diretto con un magistrato>>.
Nei giorni a seguire in quel di Mezzojuso furono effettuati servizi di ricognizione e altre attività di indagine in quanto era stata prospettata la possibilità che ci fossero ulteriori incontri, cosa che poi non avvenne perché il 10 maggio 1996 Ilardo venne ucciso proprio alla vigilia della formalizzazione della sua collaborazione.
Suona davvero strano che il suo diretto superiore non abbia mai voluto parlare con un suo sottoposto come il colonnello Michele Riccio, preferendo interloquire con l’allora vice-comandante Mario Mori e il comandante del reparto di criminalità organizzata Mauro Obinu. Nunzella ha ammesso che all’interno dell’Arma non piaceva il metodo lavorativo del Riccio e vi erano alcune perplessità legate all’inchiesta di Genova che lo coinvolgeva. Eppure a suo tempo il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ne aveva esaltato le grandi capacità investigative. Chi sta proteggendo il generale Nunzella?
Ci auguriamo che la questione professionale del Riccio non sia una sorta di paravento, dietro il quale si potrebbero nascondere interessi molto più alti.
Nella stessa udienza del 20 marzo sono stati sentiti anche l’allora capitano Marco Paolo Mantile, il colonnello Michele Siini e l’ingegnere Giuseppe Lo Torto.
Il processo proseguirà il 3 aprile prossimo.

2 risposte a “Antimafia Duemila – Processo Mori-Obinu: parla l’ex capo del Ros

  1. Pingback: Gruppo3p.org » Blog Archive » Processo Mori-Obinu: parla l’ex capo del Ros lo scorso 20 Marzo

  2. Queste sono storie di qualche paese del sud’america;
    Eppure tutto questo succede in Italia.
    La dittatura Fascista e Stragista non è finita con
    l’avvento della democrazia.
    C’è bisogno di una nuova stagione di lotta partigiana,
    per liberare l’Italia da questo marciume!
    Ora e sempre ; RESISTENZA!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...