Antimafia Duemila – Lumia: maggioranza smonta norme antimafia

Antimafia Duemila – Lumia: maggioranza smonta norme antimafia.

Alla Camera franano le norme antimafia. Non è possibile, cose da non crederci“.
Lo dice il senatore del Pd della commissione Antimafia Giuseppe Lumia spiegando che nel ddl sicurezza “al Senato, tra mille difficoltà, avevamo raggiunto in commissione e in aula alcuni importanti punti fermi per fare passi in avanti nella lotta alle mafie. Alla Camera tutto rischia di franare”. “Vengono colpiti innanzitutto – aggiunge – i maggiori poteri introdotti per la Procura nazionale antimafia in modo da colpire meglio le attività economiche e di riciclaggio. Si parla di colpire la potenza economica delle mafie ma poi in Parlamento non si è avuto il coraggio di proseguire sulla strada che Falcone aveva indicato con l’istituzione della Procura nazionale. Altro disastro riguarda l’antiracket. Il Pd continuerà a proporre la denuncia obbligatoria per tutti gli operatori economici per scatenare una reazione di milioni di imprese contro le organizzazioni mafiose che fanno del racket la loro prima ragione di vita per controllare il territorio, distruggere la libertà di mercato e autofinanziarsi”. “Insomma, come la mettiamo? Che idea ci siamo fatti – conclude Lumia – dell’unità della lotta alla mafia? Adesso chiediamo pubblicamente che si torni al testo approvato al Senato e semmai si abbia il coraggio di migliorarlo e non di distruggerlo”.

Una risposta a “Antimafia Duemila – Lumia: maggioranza smonta norme antimafia

  1. E’ la politica berlusconiana piduista del ricatto e corruzione; il suo credo, la sua religione. Da lungo tempo utilizza stratagemmi già collaudati dai capi piduisti e il Dux, ereditandoli dai tempi della Rasini, li ha subito attuati in “casa”, introducendoli successivamente sul mercato; smerdanto l’intera società, ad iniziare dalla politica, l’economia, Istituzioni, compreso la Rai, il calcio ecc. ecc., accertati dalla Magistratura, giornalisti, e gli stessi reati, corroborati dalle intercettazioni e da dichiarazioni da personaggi da lui corrotti. Ai “partiti a cui assicurava i voti delle sue aziende prima di entrare in politica, e con le mazzette provenienti da oscuri traffici dati ai referenti politici di allora per rimpinguarsi le tasche a spese della collettività. E’ entrato direttamente in “politica” perché la stessa non gli assicurava l’impunità, e il resto è noia; abolendo leggi a lui sfavorevoli come il falso in bilancio ecc. ecc.. Così ci ritroviamo il parlamento pieno di truffatori collusi con le mafie. Si intravvede, nella nuova P3, il nucleo chiuso della cricca e la Propaganda FIDE non è altro che una sua estensione o scatola cinese. Vogliono spolpare demolire l’apparato dello Stato; annullare, piegare definitivamente noi persone e il paese tutto; vogliono instaurare nel nostro animo corruzione e ricatto, per giustificare le loro malefatte e loro stessi, e il povero cristo affamato deve elemosinare il lavoro, un posto ecc. e sottostare ai ricatti della cricca.
    Vogliono togliere al magistrato la possibilità di intercettare il bieco truffatore la cricca e la confraternita tutta. I parlamentari che non sono coinvolti nelle truffalderie, zanzate berlusconiane, dovrebbero dotare la magistratura altri e maggiori strumenti, tesi al recupero del maltolto alla economia della collettività, incentivando la stessa nel riservargli una parte dei soldi recuperati dalle attività criminose, per migliorarne le condizioni.
    Che né pensate dello strumento della macchina della verità da riservare soprattutto ai delitti più efferati commessi dai nuovi signorotti parlamentari, dai banchieri dai mafiosi e da tutte le cricche rappresentate dalla nuova P3; come i delitti sui patrimoni alleggeriti al Popolo, o quelli sulla pedofilia oppure quelli che non dovrebbero essere estinguibili come le stragi ecc. ecc., su questi delitti, togliere la possibilità che possano essere prescritti. Con questo strumento, si rispetterebbe il giuramento di fedeltà al Popolo e alle sue leggi; come non ci sarebbero parlamentari ladri, o magistrati come Carnevale aggiogati alla massoneria. Come in una democrazia non possono e non devono esistere segreti di Stato e quindi; i partiti che non sono collusi con i reati connessi, far di tutto perché vengano tolti e l’IDV farsi promotore. Come anche rendere illegale la massoneria ed eliminare tutti gli Ordini.
    Con questi pochi provvedimenti, e rivedendo le diverse leggi ad personam e quelle che perseguono la “persona” o non tutelano il popolino, elimineremo il debito pubblico e avremo per diversi anni manovre finanziarie gratis e ripulito parlamento e altri nidi di vipere da corruzioni e ricatti.

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