Antimafia Duemila – Genchi: se muoio verranno alla luce grandi segreti. Ho paura ma no a scorta

Antimafia Duemila – Genchi: se muoio verranno alla luce grandi segreti. Ho paura ma no a scorta.

… ”Io sono una persona molto riservata, ho utilizzato tutte le informazioni in mio possesso per celebrare i processi, per sostenere l’accusa o l’innocenza, ma mai per fare gossip”. Smentisce un suo possibile ingresso in politica: “Non mi candido

7 maggio 2009
Roma.
“Se uccidono me, probabilmente si aprirebbe un dossier su tutto mio lavoro e allora, veramente, verrebbero fuori grandi segreti. Non mi uccidono forse c’è qualche polizza assicurativa sulla vita. Io sono una persona molto riservata, ho utilizzato tutte le informazioni in mio possesso per celebrare i processi, per sostenere l’accusa o l’innocenza, ma mai per fare gossip”. Lo afferma Gioacchino Genchi, intervistato da Klaus Davi per il programma web ‘Klauscondicio’.
“Chi ha detto che non ho paura? Io non sono disposto ad arrendermi per la paura, ma ne ho, è normale: abbiamo dato ergastoli ogni giorno”, aggiunge Genchi spiegando il motivo per cui rifiuta la scorta: “Ho rifiutato qualunque tipo di protezione, innanzitutto per l’indipendenza e libertà mia e della mia famiglia. Sono dei beni che non permetto a nessuno di compromettere, quindi, se i giudici vogliono incarcerarmi o mettermi agli arresti domiciliari, lo facciano pure, ma io non ho intenzione di farlo da me. Queste scorte poi, specie per come vengono scelte, sono solo dei palliativi: se devo farmi la scorta per risparmiare la benzina della macchina o le spese del taxi, allora dico che l’accattonaggio non e’ mai stato il mio forte”.

Quanto all’eventualità di un suo impegno in politica, “non mi candido.
Io continuo a fare il mio lavoro finché me lo faranno fare e posso dire che mi piace. Forse un mio inserimento nelle liste politiche è nei piani dei miei detrattori, che mi avrebbero voluto come candidato per togliermi di mezzo”, afferma Genchi che, rispondendo poi ad una domanda sul suo rapporto con la classe politica osserva: “Diciamo che più che timore di me, hanno paura della loro coscienza. Non ho mai utilizzato le informazioni per fare gossip, non le mai vendute ai giornali scandalistici lo dico a tutti i politici che mi hanno attaccato e a quelli che sperano che la Procura di Roma metta mano e apra quell’archivio. Fino a quando certi dati erano in mio possesso, erano da considerarsi riservati: quelli che servivano venivano utilizzati nei processi.

Cosa ne sarà adesso che andranno alla mercé di tutti, visto che gli interessi del sinedrio della magistratura e della politica sono un tutt’uno?”. “Quelli che mi hanno attaccato, che sono in molti, adesso cominciano ad essere preoccupati perché -sostiene ancora Genchi- i documenti dell’archivio andando in mano di altri, basta farne una seconda copia per far sì che diventino centomila. Non a caso le più grandi invenzioni della storia sono la fotocopiatrice, il dvd, e le chiavette usb. Fino a quando questi dati erano nel famoso archivio Genchi, pur essendo dati acquisiti, utilizzati e conservati in modo legittimi, come confermato dal Tribunale del riesame di Roma, questi dati erano come in una teca. Cosa ne sarà adesso?”.

Adnkronos

GUARDA L’INTERVISTA VIDEO:
Clicca!


MAFIA: GENCHI, PENTITO SPATUZZA POTREBBE ESSERE UN CAVALLO DI TROIA

7 maggio 2009
Roma.
“Il pericolo e’ che Spatuzza possa essere una sorta di cavallo di troia inserito nell’arena giudiziaria”. A parlre cosi’ del pentito di Mafia Gaspare Spatuzza, delle sue dichiarazioni a diverse Procure sulla starge di via D’Amelio, e’ l’esperto informatico Gioacchino Genchi, consulente di diversi magistrati in numerose inchieste, intervistato da Klaus Davi per la trasmissione web ‘Klauscondicio’.” Non conosco i fatti approfonditamente -prosegue Genchi- Spatuzza e’ certamente un soggetto che proviene da Cosa Nostra, da una famiglia mafiosa e con all’attivo una serie di omicidi che prescindono dalla vicenda della strage di via D’Amelio. Le preoccupazioni che nutro nascono dal fatto che il boss dica alcune cose e ne nasconda altre: non dice ad esempio -aggiunge Genchi- chi ha premuto il telecomando, dove erano i killer, mentre, con cura quasi chirurgica, da’ delle indicazioni sulla posizione processuale di coloro che sono gia’ stati condannati in via definitiva all’ergastolo e che potrebbero comportare il loro proscioglimento. Persone che in un ipotetico processo di revisione, che per me prima o poi avverra’, perche’ non puo’ non esserci, potrebbero venire assolte”.

“Il processo sulla strage di via D’Amelio si basa sull’attendibilita’ delle dichiarazioni di un soggetto ritenuto solo in parte attendibile, il pentito Scarantino, a cui e’ stato attribuito un ruolo importante, ma che secondo me non ha”, sostiene Genchi, per il quale “non e’ detto che se una persona dice cose verosimili, queste siano vere. Questo ruolo poteva essere di chiunque, l’ha ricoperto Spatuzza per via del soggetto che e’, per la faccia che ha, per il suo passato. La reale garanzia per i cittadini e per lo Stato e’ in questo processo lavorano magistrati di altissimo livello, i migliori che l’Italia abbia in questo momento: il Procuratore dell’Antimafia Pietro Grasso, Antonio Ingroia, il Procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari, l’aggiunto alla Procura di Caltanissetta Domenico Gozzo, il dottor Niccolo’ Marino, magistrato che ha lavorato alla Dda di Catania”.

Piu’ in generale, a proposito della criminalita’ organizzata, Genchi sostiene poi che “lo Stato spesso ha fatto l’errore di creare dei leader della Mafia. Ritengo invece che oggi non ci sia un capo di Cosa Nostra, non credo che ci sia piu’ una struttura verticistica nella Mafia”. Per Genchi, “Messina Denaro e’ certamente un criminale assassino che ha un grosso potere nella provincia in cui opera, nella zona di Castelvetrano”. Quanto alla diffusione della criminalita’ organizzata al Nord, Genchi ritiene che “oggi proprio negli hinterland del settentrione di Italia ci siano le piu’ grosse e pericolose infiltrazioni di cosche mafiose e ‘ndranghetiste”.

Adnkronos

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...