Archivi del giorno: 9 maggio 2009

Leaked 1955 Bilderberg Docs Outline Plan For Single European Currency

Prisonplanet.com: Leaked 1955 Bilderberg Docs Outline Plan For Single European Currency.

Global elite spoke of agenda to create Euro nearly 40 years before it was first codified in the 1992 Maastricht Treaty

Leaked documents from the 1955 Bilderberg Group conference held in Germany discuss the agenda to create a European Union and a single EU currency, decades before they were introduced, disproving once again debunkers who claim that Bilderberg has no influence over world events.

Leaked papers from the meeting which took place from September 23-25 1955 at the Grand Hotel Sonnenbichl in Garmisch-Partenkirchen, West Germany, were released by the Wikileaks website yesterday.

The full document can be read here (the password is ‘dynbase’).

As we first reported in 2003, a BBC investigative team were allowed to access Bilderberg files which confirmed that the EU and the Euro were the brainchild of Bilderberg. They were probably reading from the same documents that were released by Wikileaks.

It was only last month that Belgian viscount and current Bilderberg-chairman Étienne Davignon bragged that Bilderberg helped create the Euro by first introducing the policy agenda for a single currency in the early 1990’s.

However, the documents show that the agenda to create a European common market and a single currency go back decades earlier.

The summary report of the 1955 meeting talks of the “Pressing need to bring the German people, together with the other peoples of Europe, into a common market.”

The document also outlines the plan, “To arrive in the shortest possible time at the highest degree of integration, beginning with a common European market.”

Just two years later, in 1957, the first incarnation of the European Economic Community (EEC) was born, which comprised of a single market between Belgium, France, Germany, Italy, Luxembourg and the Netherlands. The EEC gradually enlarged over the next few decades until it became the European Community, one of the three pillars of the European Union, which was officially created in 1993.

ComeDonChisciotte – IL GRUPPO BILDERBERG HA IN PROGRAMMA LA DEPRESSIONE ECONOMICA

ComeDonChisciotte – IL GRUPPO BILDERBERG HA IN PROGRAMMA LA DEPRESSIONE ECONOMICA.

DI PAUL JOSPEH WATSON
prisonplanet.com/

Gli elitisti sono divisi [sul da farsi] – se far affondare l’economia velocemente rimpiazzandola con un nuovo ordine mondiale, o innescare una lunga e agonizzante depressione.

Alla vigilia della conferenza annuale del Gruppo Bilderberg, che si terrà dal 14 al 17 maggio 2009 presso l’hotel a cinque stelle Nafsika Astir Palace di Vouliagmeni, in Grecia, il cronista investigativo Daniel Estulin ha svelato gli scioccanti particolari su quanto gli elitisti avrebbero in programma di fare in ambito economico nel corso del prossimo anno.

La riunione del gruppo Bilderberg è un confab che coinvolge ogni anno circa 150 dei “power broker” [mediatori di potere] più influenti al mondo nell’ambito del governo, dell’industria, del settore bancario, accademico e del complesso militare-industriale. Il gruppo segreto opera secondo le “regole della Chatham House”[1] , ossia nessun particolare di ciò che viene discusso può trapelare attraverso i media, nonostante il fatto che siano presenti alla riunione gli editori dei più grandi quotidiani al mondo come il Washington Post, il New York Times e il Financial Times.

Secondo le fonti di Estulin che si sono dimostrate estremamente accurate in passato, il gruppo Bilderberg è diviso sul da farsi, ossia se innescare “una prolungata, agonizzante depressione che condannerà il mondo a decadi di stagnazione, declino e povertà … oppure una depressione intensa ma più breve che aprirebbe la strada ad un nuovo ordine economico mondiale sostenibile, con minore sovranità ma maggiore efficienza”.

Tali informazioni acquistano maggiore rilevanza se si tiene conto del fatto che le precedenti previsioni economiche di Estulin basate su rivelazioni da parte delle stesse fonti, si sono dimostrate estremamente accurate. Estulin ha correttamente previsto il crollo del mercato immobiliare nonché il tracollo finanziario del 2008, dopo aver appreso dalle sue fonti all’interno di Bilderberg quello che l’elite stava programmando sulla base di quanto era stato detto durante la loro riunione in Canada del 2006 e della loro conferenza del 2007 in Turchia.

I particolari dell’ordine del giorno per l’economia erano contenuti in un libretto distribuito prima della riunione ai membri del gruppo. In modo specifico Estulin avverte che il gruppo Bilderberg starebbe incoraggiando una falsa immagine di ripresa economica, attirando gli investitori a reinvestire il capitale nel mercato azionario per scatenare poi successivamente un’altra massiccia fase di contrazione che creerà “grosse perdite e una grave sofferenza finanziaria nei mesi a venire”, secondo una relazione del Canada Free Press.

Secondo Estulin il gruppo Bilderberg stima che le cifre relative alla disoccupazione negli USA raggiungeranno il 14% entro la fine dell’anno, quindi il doppio dell’attuale cifra ufficiale dell’8,1 per cento.

Le fonti di Estulin gli avrebbero inoltre detto che Bilderberg proverà ancora a fare pressioni per la promulgazione del Trattato di Lisbona, un tassello chiave del piano per consolidare appieno un superstato federale europeo, costringendo l’Irlanda a votare nuovamente su tale documento a settembre/ottobre, nonostante lo abbia già rifiutato insieme ad altre nazioni europee nei referendum nazionali.

Secondo quanto riferisce il CFP “una delle loro preoccupazioni è di affrontare e neutralizzare il movimento contrario al trattato di Lisbona chiamato “Libertas”, sotto la guida di Declan Ganley. Una delle mosse programmate da Bilderberg è l’uso di una campagna diffamatoria nei media americani, che suggerisca che Ganley è finanziato dai trafficanti di armi negli USA legati alle sfere militari statunitensi”.

Daniel Estulin, Jim Tucker ed altre fonti, che hanno infiltrato Bilderberg in passato hanno regolarmente fornito informazioni sull’ordine del giorno del gruppo che viene poi attuato sul palcoscenico mondiale, dando prova che l’organizzazione non è solo una “fabbrica di chiacchiere”, ma un importante foro per la pianificazione del nuovo ordine mondiale.

In effetti proprio il mese scorso il visconte belga nonché attuale presidente del gruppo Bilderberg Étienne Davignon, si è vantato che Bilderberg ha contribuito alla creazione dell’euro mettendo per la prima volta all’ordine del giorno una politica favorevole alla valuta unica all’inizio degli anni ‘90. Il programma del gruppo Bilderberg di un superstato federale europeo e di una valuta unica risale probabilmente persino a prima. Un’inchiesta della BBC ha portato alla luce documenti risalenti ai primi incontri del gruppo che hanno confermato che l’Unione Europea è stata un’invenzione del gruppo Bilderberg.

Nella primavera del 2002 quando i guerrafondai dell’amministrazione Bush facevano pressione affinché l’Iraq fosse invaso entro l’estate, i membri di Bilderberg hanno espresso il desiderio di ritardare l’attacco, che non fu lanciato fino al marzo dell’anno seguente.

Nel 2006 Estulin ha previsto che il mercato immobiliare negli USA sarebbe cresciuto senza limite prima che la bolla venisse fatta crudelmente scoppiare, come è precisamente successo.

Nel 2008 Estulin ha previsto che Bilderberg stesse creando le condizioni per una calamità finanziaria – proprio quello che è successo alcuni mesi dopo con il crollo della Lehman Brothers.
Il Gruppo Bilderberg ha regolarmente gonfiato i muscoli per consolidare il suo ruolo di “kingmaker” [artefice di nomine ed elezioni]. L’organizzazione seleziona di routine i candidati alla presidenza e alla vice presidenza, nonché i primi ministri.

Bill Clinton e Tony Blair sono stati entrambi preparati dall’organizzazione segreta all’inizio degli anni ’90 prima che raggiungessero la prominenza.

Il candidato alla vice presidenza di Barack Obama, Joe Biden è stato scelto dal luminario di Bilderberg James A. Johnson, e anche il candidato alla vice presidenza di John Kerry nel 2004, John Edwards è stato consacrato dal gruppo dopo aver fatto un brillante discorso durante la conferenza del 2004. I presenti hanno persino infranto le regole applaudendo Edwards al termine di un discorso che ha fatto agli elitisti sulla politica americana. La scelta di Edwards fu scioccante per gli opinionisti dei mass media che si aspettavano con certezza che Dick Gephardt avrebbe ottenuto la carica. Il New York Post ha riportato persino che era stato scelto Gephardt e che venivano già attaccati degli adesivi con scritto “Kerry- Gephardt” sui veicoli della campagna presidenziale, prima che fossero tolti quando Edwards fu annunciato come vice di Kerry.

La relazione di un quotidiano portoghese del 2008 ha messo in luce il fatto che Pedro Santana Lopes e Jose Socrates hanno partecipato all’incontro del 2004 a Stresa, in Italia, prima che entrambi diventassero primo ministro del Portogallo. Svariate decisioni geopolitiche chiave sono state prese durante la riunione del gruppo Bilderberg dello scorso anno a Washington DC, ancora una volta a sottolineare che il confab è molto più di un incontro informale.

Come abbiamo riferito in quel momento, l’organizzazione era preoccupata che il prezzo del petrolio stesse aumentando troppo rapidamente dopo aver toccato i $150 dollari al barile e voleva assicurarsi che “i prezzi del petrolio iniziassero probabilmente a scendere”. Ed è proprio ciò che è avvenuto nella seconda metà del 2008 quando il petrolio è sceso sotto i $50 dollari al barile. Siamo stati in grado di prevedere precocemente il rapido aumento dei prezzi del petrolio nel 2005, quando il petrolio era sceso a $40 dollari al barile, perché il gruppo Bilderberg aveva auspicato un aumento dei prezzi nel corso della riunione di quell’anno a Monaco di Baviera. Durante la conferenza in Germania, Henry Kissinger ha detto agli altri presenti che l’elite aveva deciso di assicurarsi che i prezzi del petrolio raddoppiassero nel corso dei 12-24 mesi successivi, che è esattamente ciò che è successo.

Inoltre durante l’incontro dello scorso anno, l’ex segretario di stato degli Stati Uniti Condoleezza Rice ha formalizzato con il ministro degli esteri ceco Karel Schwarzenberg i programmi per la firma di un trattato sull’istallazione di una base radar statunitense nella Repubblica Ceca.

Insieme alla Rice era presente all’incontro il segretario alla difesa Robert Gates, che secondo quanto riportato avrebbe incoraggiato i globalisti dell’EU a sostenere un attacco contro l’Iran. E guarda caso, proprio giorni dopo l’Unione europea ha minacciato l’Iran con sanzioni qualora non avesse sospeso il suo programma di arricchimento nucleare.

C’è stata inoltre molta speculazione che anche “l’incontro segreto” tra Hillary Clinton e Barack Obama, che è stato messo in atto con tattiche di spionaggio come rinchiudere i giornalisti in un aereo per impedire che raggiungessero i due politici, avrebbe avuto luogo durante la conferenza Bilderberg nel Distretto di Columbia.

Non resta che vedere quale copertura mediatica sarà riservata sui media principali alla conferenza Bilderberg del 2009, perché nonostante le prove che questa abbia un ruolo centrale nell’influenzare i successivi eventi geopolitici e finanziari nel mondo, e nonostante il fatto che la conferenza dell’anno scorso sia stata tenuta a Washington DC, i media corporativi hanno mantenuto un divieto quasi assoluto di fare reportage sulla conferenza, sui presenti e su quanto è stato discusso.

Ancora una volta sarà compito dei media alternativi riempire il vuoto ed educare la gente su ciò che i globalisti hanno esattamente in programma per noi per l’anno a venire.

Paul Joseph Watson
Fonte: http://www.prisonplanet.com/
Link: http://www.prisonplanet.com/leaked-agenda-bilderberg-group-plans-economic-depression.html
7.05.2009

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di MICAELA MARRI

[1] Ndt. la Chatham House, sede del Royal Institute of International Affairs di Londra

Peppino Impastato

Da Pressante: Peppino Impastato.

Scritto da Marco M

A 29 anni dalla morte

9 maggio 1978 – 9 maggio 2007

Giuseppe “Peppino” Impastato nasce a Cinisi nel 1948.
Nascere in certi posti, lo ricorda anche Roberto Saviano nel suo “Gomorra”, significa avere addosso un marchio indelebile.
Peppino, per di più, nasce in una famiglia mafiosa. Una strada già segnata per la propria vita.
Ma lui non ci sta.

“Arrivai alla politica nel lontano novembre del ’65, su basi puramente emozionali: a partire cioè da una mia esigenza di reagire ad una condizione familiare ormai divenuta insostenibile. Mio padre, capo del piccolo clan e membro di un clan più vasto, con connotati ideologici tipici di una civiltà tardo-contadina e preindustriale, aveva concentrato tutti i suoi sforzi, sin dalla mia nascita, nel tentativo di impormi le sue scelte e il suo codice comportamentale”.

Ma ben presto Peppino riconosce quali sono i meccanismi e le logiche di potere della politica. Spesso si ritrova contro il “Partito” stesso nelle sue lotte, in particolare in quella accanto ai contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell’aeroporto di Palermo: un affare che vede interessate le istituzioni e gli stessi capi mafiosi.

Nel 1976 fonda “Radio Aut”, radio libera autofinanziata, tramite la quale denuncia e sbeffeggia gli affari dei mafiosi di “Mafiopoli” (così è da lui chiamata Cinisi) e Terrasini, in particolare “Tano Seduto” Gaetano Badalamenti, ed i loro legami con la politica e le istituzioni del “Maficipio”.

Nel 1978 si candida alle elezioni comunali in una lista collegata a Democrazia Proletaria: non gli interessa nulla delle logiche di politica istituzionale, l’unico suo interesse è entrare nel “Maficipio” e “controllarli da vicino”, star loro col fiato sul collo.

Pochi giorni prima delle elezioni, il 9 maggio 1978, Peppino viene rapito, tramortito ed ammazzato con una carica di tritolo fatta esplodere sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia.

Gli investigatori, ignorando qualsiasi prova contraria, tentano di far credere che si tratti di un eclatante suicidio, oppure che Peppino sia rimasto vittima di un suo stesso attentato terroristico mentre cercava di piazzare il tritolo sui binari.

La stampa, presa dall’omicidio Moro avvenuto lo stesso giorno, nel poco spazio riservato alla vicenda si accoda senza troppe domande alla campagna di depistaggio di istituzioni e forze dell’ordine.

Solo dopo una lunga battaglia ventennale da parte della madre (che rompe con la parentela mafiosa) e degli amici di Peppino, viene istituito un processo, chiuso e riaperto ben 3 volte, che inizialmente riconosce solo la matrice mafiosa del delitto attribuendolo però ad ignoti. Nel 2000 la Commissione antimafia approva una relazione sulle responsabilità di rappresentanti delle istituzioni nel depistaggio delle indagini. Solo nel 2001 si arriva alla condanna per Vito Palazzolo e nel 2002 per Tano Badalamenti.

Sono passati 29 anni e la memoria di Peppino è sempre assente, il 9 maggio è nella memoria collettiva, giornalistica (per modo di dire, visto che siamo in presenza di uno degli innumerevoli misteri d’Italia) e televisiva l’Aldo Moro day e non c’è spazio per ricordare chi ha concretamente impegnato la sua faccia fino a sacrificare la sua vita per denunciare le logiche politico-criminali che muovono il potere.

Che quello spazio, almeno qui, ci sia.

San Marino paradiso fiscale

http://www.antimafiaduemila.com/index.php?option=com_content&task=view&id=15680&Itemid=48

…l’istituto in questione è la Cassa di Risparmio di San Marino, una sorta di banca-Stato, decapitata pochi giorni fa

I pm Fabio Di Vi zio e Marco Forte, affiancati dalla Guardia di Finanza e dalla Squadra mobile di Forlì, hanno accusato i vertici della Cassa e altri 35 indagati, di riciclaggio di denaro, associazione a delinquere, truffa, evasione fiscale e varie violazioni di leggi bancarie e finanziarie.

In pratica, secondo le indagini, la cassa dribblava tutte le norme antiriclaggio, garantendosi flussi enormi di denaro da «ripulire ». Su un conto Mps a Forlì della Cassa di San Marino, in quattro anni è arrivato oltre un miliardo

È un colpo devastante per uno staterello che vive in una zona grigia della finanza

gli investigatori hanno passato in rassegna un milione di assegni e il 60% proviene da zone ad alta concentrazione di camorra e ’ndrangheta. Un capitolo tutto da scrivere.

Tratto da: Corriere della Sera