Antimafia Duemila – Lumia: ”Idee di Brunetta farebbero inorridire Falcone”

Antimafia Duemila – Lumia: ”Idee di Brunetta farebbero inorridire Falcone”.

30 maggio 2009

“Sull’antimafia un cumulo di banalità che abbiamo superato da anni, pagando un prezzo altissimo in termini di uomini, risorse ed energie”.
Lo ha dichiarato il senatore del Partito Democratico Giuseppe Lumia, commentando le affermazioni sull’antimafia rilasciate dal ministro Brunetta davanti alle telecamere di Klauscondicio.
“Se Falcone fosse vivo – continua – in questo momento inorridirebbe, perché la legislazione antimafia fu pensata proprio per combattere un’organizzazione specifica, che sa coniugare l’aspetto militare con quello delle collusioni nei territori, nell’economia e nella politica”.
“Senza una legislazione particolare, come quella prodotta da Pio La Torre fino a Giovanni Falcone, saremmo ancora al teorema ‘la mafia non esiste'”.
“Stavolta – prosegue Lumia – Brunetta ha esagerato. Ritorni al suo lavoro nella pubblica amministrazione ed eviti di fare un bel regalo alla mafia. Senza il 416 bis, che riconosce il reato di associazione mafiosa, il 41 bis, che prevedere il carcere duro per i boss, la confisca dei beni, che aggredisce il patrimonio dei boss, non ci potrebbe essere nessuna lotta alla mafia”.
“Anzi – conclude lumia – la politica deve fare di più e andare fino in fondo, adottando provvedimenti specifici che metterebbero in ginocchio l’organizzazione mafiosa: consentire agli inquirenti di accedere velocemente, attraverso password, all’anagrafe tributaria per indagare sui patrimoni dei boss; rendere obbligatoria la denuncia delle estorsioni per tutti gli operatori economici e scatenare così una rivolta senza precedenti; aumentare la durata delle pene per i reati di stampo mafioso; riorganizzare il 41 bis per impedire la comunicazione dei boss con l’esterno delle carceri; ridurre il numero delle stazioni appaltanti, la cui frammentazione nel territorio riduce l’efficacia dei controlli e favorisce le infiltrazioni mafiose; istituire un’agenzia dei beni confiscati per rendere più efficace il loro riuso sociale; consentire la tracciabilità dei flussi di denaro soprattutto nel mondo degli appalti pubblici”.

Tratto da: politicamentecorretto.com


Brunetta: “Io scioglierei l’antimafia”

29 maggio 2009
Roma.
“Io addirittura scioglierei l’antimafia”. Lo afferma il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che intervistato da KlausCondicio spiega: “mi piacerebbe che non ci fosse nemmeno lo specifico della mafia. C’é l’antimafia perché c’é la mafia. La mafia è una tipologia di criminalità come dire, specifica, deviante, che avrebbe bisogno, che ha bisogno di regole speciali. A me non piacciono le regole speciali. Chi fa un crimine deve essere colpito. Non amo gli ‘anti’, preferisco le regole e il far rispettare le regole”. “Se in Italia – prosegue – si rispettassero le regole, non ci sarebbe bisogno dell’antimafia, perché la mafia è una forma di criminalità e dovrebbe essere perseguita come tutte le altre. La mafia dev’essere affrontata in modo laico e non ideologico. Se della mafia facciamo un simbolo ideologico, con la sua cultura, la sua storia e così via, – sottolinea il ministro – rischiamo di farne un’ideologia e come tale, alla fine, produce professionisti di quella ideologia proprio nei termini in cui ne parlava Sciascia, professionisti dell’antimafia”.

ANSA

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