Antimafia Duemila – Ingroia: ”Ddl Alfano e’ pietra tombale su indagini”

Antimafia Duemila – Ingroia: ”Ddl Alfano e’ pietra tombale su indagini”.

“Se il ddl Alfano diverrà legge si determinerà il sostanziale e definitivo esaurimento dello strumento delle intercettazioni.
Una pietra tombale sulla modalità d’indagine principale degli ultimi anni”.
A dichiararlo è il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia durante l’iniziativa “Intercettazioni, libertà di stampa, diritti costituzionali” promossa dal Centro Studi Pio La Torre e da Articolo 21, Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Fnsi, Ossigeno e Associazione della stampa siciliana, che si è svolta nell’Auditorium Rai di Palermo. “Stabilire che si possano disporre le intercettazioni solo in presenza di gravi indizi di colpevolezza e non di reato ne impedirà di fatto l’utilizzo – ha continuato Ingroia – arrecando gravissimi danni anche alle indagini sulla criminalità mafiosa. Perché, se è vero che le nuove norme non si applicano ai processi per mafia è vero anche che molti procedimenti che poi si trasformano in indagini per associazione mafiosa sono avviati a carico di cosiddetti insospettabili, quindi con procedimenti ordinari su cui si applicherebbero le nuove norme”. “La limitazione delle intercettazioni e della loro pubblicazione sui giornali costituisce una lesione del diritto costituzionale a essere informati – ha detto Vito Lo Monaco, presidente del Centro Pio La Torre – si vuole limitare la possibilità di mettere a nudo la zona grigia e gli intrecci nella gestione della Cosa pubblica, degli appalti, dei servizi, della sanità”.

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