LA PIRAMIDE DELL’ACQUA

LA PIRAMIDE DELL’ACQUA.

Un’invenzione olandese, “la piramide dell’acqua” può rifornire di acqua potabile a bassissimi costi, depurando l’acqua contaminata. È interessante soprattutto per paesi in via di sviluppo. Il segreto risiede nel depurare l’acqua sfruttando la luce del sole.
Da Thijs Westerbeek van Eerten.

La scarsità di acqua e soprattutto di quella potabile è un problema latente in tutto il pianeta. Centinaia di migliaia di persone muoiono perché non dispongono di acqua potabile. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha calcolato che, annualmente, muore oltre un milione e mezzo di bambini per questa causa, principalmente in zone tropicali.
L’ingegnere olandese Martijn Nitzsche è l’inventore della piramide dell’acqua, un sistema di depurazione delle acque che forse potrebbe offrire una soluzione al problema. Quest’invenzione lo ha reso meritevole di un premio di innovazione assegnato dalla Banca Mondiale. Secondo il parere di Nietzsche, il problema principale è che il 98% di tutta l’acqua del pianeta è quella salata dei mari e del rimanente 2 %, la metà è accumulata nei ghiacciai sottoforma di ghiaccio.
“Tutti noi focalizziamo la nostra attenzione verso quell’1 % di acqua dolce che cerchiamo di depurare. Risulta curioso che precisamente la piramide dell’acqua si basa sull’acqua degli oceani, vale a dire, acqua salata che abbiamo in abbondanza. La piramide depura l’acqua salata e la trasforma in acqua potabile.

Il sole
Il meccanismo della piramide di acqua è sorprendentemente semplice: di fatto non si tratta d’ altro che di un enorme recinto gonfiabile, qualcosa di simile a un campo da tennis gonfiabile ma a forma di piramide e di plastica trasparente. Ecco le fasi del suo funzionamento:
1 – Il sole attraversa la plastica e riscalda l’acqua fino ai 70 gradi centigradi.
2 – Nel fondo della piramide c’è una piccola vasca con sale e acqua sporca. L’acqua evapora sotto l’effetto del calore del sole e deposita gocce di vapore sulle pareti interne della piramide.
3 – Di fatto, si tratta di gocce di acqua distillata, senza sale e libera da batteri, cioè acqua potabile.
4 – Quando le gocce raggiungono un certo peso, cadono lungo le pareti e vengono incanalate fino a raggiungere un deposito sotterraneo.

Cifre.
Una piramide di 30 metri di diametro può rifornire giornalmente nei tropici 1.000 litri di acqua potabile a 300 – 400 persone. Il costo attuale di una piramide è di circa 150.000 euro ed ha una durata di 10 anni, il prezzo del litro di acqua oscillerebbe tra 1 o 2 centesimi di euro.
Potrebbe sembrare una cifra insignificante, ma per le popolazioni in via di sviluppo non è così. L’ingegnere Nietzsche mette il dito nella piaga:
“La gente di quelle regioni non è abituata a pagare l’acqua. Puoi offrire una grande tecnologia, ma si tratta principalmente di renderli coscienti che non si ammaleranno bevendo acqua contaminata e di conseguenza vivranno più anni”.
Nel frattempo il messaggio si sta diffondendo: In Gambia, Senegal e India sono già in funzione delle piramidi di acqua sotto l’amministrazione e il controllo della popolazione. In breve tempo, le piramidi faranno la loro comparsa nell’ arcipelago indonesiano che con le sue migliaia di isole si profila come uno dei luoghi più adatti. Con l’aumento della produzione potrebbero diminuire i costi della piramide, da 150.000 euro a 15.000, il che rende il progetto ancora più interessante, se comparato con le istallazioni di desalinizzazione tradizionali. Le ONG sono molto interessate a questo sistema.

http://www.waterpyramid.nl/

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