Benny Calasanzio Borsellino: Bocciato il lodo, bocciato chi lo aveva firmato?

Bellissimo commento di Benny Calasanzio alla bocciatura del lodo alfano: Benny Calasanzio Borsellino: Bocciato il lodo, bocciato chi lo aveva firmato?.

Rimanere composti di fronte alla bocciatura del Lodo Alfano è impresa difficile. Ho sentito gente esultare in tutte le lingue: i miei vicini cingalesi ordinavano al premier di farsi processare in puro dialetto veronese e il mio vicino veronese chiederglielo invece in uno dei dialetti cingalesi. In verità vi dico che temevo il peggio, e se il peggio fosse arrivato oggi saremmo tranquillamente qui, allo stesso posto, a commentare un’altra porcata, che sarebbe stata, appunto, soltanto “un’altra”, l’ennesima. Io, appresa la notizia, a dir la verità mi sono limitato ad un bel “vaffanculo“, ma generico e senza destinatari. Un vaffanculo pieno di gioia e tensione scaricata. Ho pensato all’arroganza di Ghedini, Pecorella e di tutti gli altri cortigiani, lasciati con un palmo di naso quando pensavano di aver risolto tutto con una vergognosa cena costituzionale, che rivista oggi dovrebbe essere dipinta da Leonardo, che non risulta essere parente dell’allenatore del Milan. Ho pensato a L’ui, certo, ho pensato alla bile che gli colorava i capelli e al fegato già pronto ai nuovi giudici di Milano, che ora lo attendono a braccia aperte per raccontargli di come i vecchi colleghi hanno condannato l’avvocato Mills. Ma un pensiero l’ho riservato all’altro grande bocciato di ieri, un bocciato anonimo, salvato dalle accuse di Berlusconi: Giorgio Lexotan Napolitano. La Corte Costituzionale che ha dichiarato illeggittimo il lodo ha anche sconfessato una legge che per lui era andata bene al primo colpo. Ad essere stracciato è stato un provvedimento che in calce aveva la sua firma convinta, decisa e orgogliosa. Per salvarlo, Berlusconi ha dovuto attaccarlo. Così tutti attorno a Napolitano, che in un settimana si è caricato sulla coscienza uno scudo fiscale che riporterà in Italia i soldi della mafia in vista di Expò e investimenti vari, e una bocciatura di un provvedimento che lui aveva evidentemente giudicato legittimo: da qualunque parte stia, certo non è la mia. Se fossi neli panni del premier, tra tracce biologiche e cerone, in questo momento, invece di pensare ai comunisti, ai “forza Berlusconi” e agli “andremo avanti”, inizierei a pensare al futuro prossima, ossia al problema del sovraffollamento delle carceri…

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