Ciancimino continua a parlare : Pietro Orsatti

Da non perdere l’intervista in video di Rainews24 a Massimo Ciancimino che conferma che mafia e politica hanno sempre fatto affari insieme.

Prima parte:

Seconda parte:

Fonte dell’articolo: Ciancimino continua a parlare : Pietro Orsatti.

di Pietro Orsatti su Terra

Massimo Ciancimino continua a parlare e a fornire documenti agli inquirenti. Lo ha fatto ancora ieri per più di quattro ore in Procura a davanti ai pm del capoluogo e di Caltanissetta. All’interrogatorio hanno partecipato, infatti, il procuratore aggiunto di Antonio Ingroia, i pm Nino Di Matteo e , il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e il suo aggiunto Domenico Gozzo. La presenza di entrambe le Procure significa che si è parlato non solo della trattativa e del famoso papello, ma anche della strage di via D’Amelio, di competenza del Tribunale di Caltanissetta. Poche ore prima si era lasciato sfuggire alcuni dettagli nuovi sulla vicenda della trattativa fra Stato e mafia, datandola nel periodo fra la strage di Capaci e quella di via D’Amelio nel 1992. «La trattativa è iniziata – ha spiegato il figlio dell’ex sindaco – quando il capitano (Di Donno) in aereo mi avvicina e mi dice che vuole avviare una trattativa. Mio padre, tramite altri canali, volle sapere se davvero questi due soggetti (i vertici del Ros) erano accreditati e avevano le coperture tali per potere mantenere questi impegni». E poi ha spiegato perché la scelta come mediatore fosse caduta proprio sul padre, raccontando che «il rapporto costante tra e le istituzioni è stato duraturo e ha rappresentato la politica e l’imprenditoria degli ultimi anni in Sicila. Il ruolo di mio padre era di cercare un equilibrio e far sì che l’equilibrio reggesse». Queste dichiarazioni, quasi uno sfogo rilasciato a Rainews24, sono state probabilmente causate dalle “disavventure” della notte precedente, quando due uomini del reparto operativo dei carabinieri,
in borghese, sono stati identificati dalla scorta di Ciancimino sotto la sua casa. Strana coincidenza, anche se i carabinieri si sono affrettati a smentire che i due uomini stessero svolgendo qualche indagine relativa al figlio dell’ex sindaco di , anche perché ieri mattina, a poche ore dallo strano “incidente”, Ciancimino ha testimoniato proprio sul ruolo avuto dai Ros sulla trattativa fra Stato e mafia.
E sempre sui reparti speciali dell’Arma si attende per oggi in aula a la dichiarazione di Mario Mori, l’alto ufficiale indicato dai pentiti e da Ciancimino e oggi anche da alcuni esponenti del governo dell’epoca come uno dei protagonisti della presunta trattativa. E domani dovrebbe essere anche il giorno della deposizione in Procura di Luciano Violante che, all’inizio dell’estate, aveva ricordato alcuni dettagli mai resi pubblici su alcuni tentativi di abboccamento da parte di Vito Ciancimino con intermediario proprio Mori. Intanto si attendono gli originali del papello e degli appunti di Ciancimino, nonché le registrazioni effettuate dallo stesso ex sindaco durante i presunti incontri avvenuti con gli alti ufficiali dell’Arma. Tutti questi materiali sarebbero ancora in una cassetta di all’estero, ma dovrebbero essere nelle mani dei magistrati entro la fine del mese.

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<a href="http://www.rainews24.rai.it/it/video.php?id=16946">Fonte Rainews24</a></div>

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