Salvatore Borsellino interviene al “No B-day” – Roma, 5 dicembre 2009

Salvatore Borsellino interviene al “No B-day” – Roma, 5 dicembre 2009.

Salvatore Borsellino al No Berlusconi Day from 19luglio1992 on Vimeo.

Salvatore Borsellino: ”Berlusconi si dimetta e si faccia processare”

5 dicembre 2009 – Roma. “Mi sento veramente ubriaco nel sentirmi in questa Italia in cui il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza e della contiguità ci sommerge mentre qui in questa piazza mi trovo con questo profumo di libertà”. Lo ha detto Salvatore Borsellino in piazza S. Giovanni alla manifestazione “No B Day” che si è svolta oggi a Roma, organizzata per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

“In questa piazza sento lo stesso profumo di libertà che quest’anno ho percepito in via d’Amelio, quando ho chiamato a raccolta il popolo delle agende rosse a impedire che il luogo di quella strage venisse profanato. Noi 17 anni fa – ha proseguito Borsellino – abbiamo rifiutato i funerali di Stato perché sapevamo che mio fratello non era stato ucciso solo dalla mafia ma era stato ucciso anche da pezzi dello Stato” . “L’anno scorso è venuto a deporre la sua corona di fiori il presidente del senato Renato Schifani”. “Quello stesso Schifani che oggi non vuole parlare dei suoi rapporti societari con dei mafiosi.” La seconda carica dello Stato si ammanta della sua posizione autorevole “per dire che è vilipendio alle istituzioni chiedergli conto di ciò che ha fatto”. “Credo che il vero vilipendio alle istituzioni sia che persone come Schifani possano occupare le istituzioni. Questo è vero vilipendio: che persone come Berlusconi possano occupare poltrone come quella del capo del governo. Io una cosa voglio chiedere a Berlusconi: perché quando si iniziò a parlare del fatto che c’erano dei giudici che a Palermo, a Caltanissetta, a Firenze stavano indagando sulle stragi disse che c’erano delle procure che stavano complottando contro di lui, quando ancora non c’era nessun avviso di garanzia e non si parlava di Berlusconi. Eppure disse che ci sono procure che complottano contro di noi. Io penso che invece sia un’ammissione di colpa”.


Salvatore Borsellino: ”Fuori la mafia dallo Stato”


5 dicembre 2009 – Roma. “Oggi sul capo del governo stanno venendo fuori cose che, fino a oggi, Berlusconi è riuscito a nascondere – ha continuato dal palco del No B. Day, Salvatore Borsellino – circostanze che stanno venendo fuori grazie ai collaboratori di giustizia che ci stanno parlando di quest’uomo e di come è arrivato al potere” affermando la verità “su come è nato il suo partito. Ed è per questo che siamo qui oggi, per dire che la mafia deve essere cacciata dallo Stato. Berlusconi deve esercitare il suo diritto a farsi processare davanti a quei giudici che lui dice di essere dei deviati mentali – ha aggiunto Borsellino – Se non farà questo passo per far dissipare i dubbi su di lui come possiamo accettare un presidente del consiglio che ha trattato con la criminalità organizzata e il cui partito è stato messo in piedi con i capitali della criminalità organizzata? Come possiamo accettare un presidente del consiglio che viene sottoposto al ricatto della criminalità organizzata? Noi non dobbiamo permettere che questo succeda. Non dobbiamo permettere che sia la criminalità organizzata a cacciarlo da quel posto. Perché è questo che, secondo alcuni pentiti, sta succedendo. Dobbiamo essere noi a cacciare Berlusconi dal posto in cui si trova! Pare che la criminalità organizzata lo voglia togliere da quel posto perché non ha rispettato i patti. Sta succedendo quello che è successo a Lima. Adesso forse la mafia ritenendo che non abbia rispettato i patti lo vuole far cadere. Ma io dico: che cosa Berlusconi avrebbe dovuto fare più di questo se tutte le leggi che sono state fatte sono delle cambiali che sono state pagate alla criminalità organizzata?”

Salvatore Borsellino: “La massoneria e la mafia comandano in Italia”


5 dicembre 2009 – Roma. “
Grazie a questo Presidente del Consiglio cosa ne è delle leggi sui collaboratori di giustizia?” Lo ha chiesto Salvatore Borsellino in occasione del “No B Day” svoltosi oggi a Roma. “Lo scudo fiscale – ha poi proseguito il fratello del giudice assassinato in Via D’Amelio – che cos’è se non un riciclaggio di Stato? Tutte queste leggi sono delle cambiali che (Berlusconi, ndr) sta pagando a chi lo ha messo in quel posto”. Salvatore Borsellino ha ricordato poi la gravità della legge sui beni confiscati messi all’asta che verranno ricomprati attraverso quei capitali mafiosi che rientreranno in Italia attraverso lo scudo fiscale. “Non viviamo più in un Paese sorretto dalla Costituzione Democratica – ha con amarezza sottolineato Salvatore – ma in un Paese in cui i principi sono retti dal manifesto di rinascita democratica della P2. Oggi al potere c’è la massoneria e la criminalità organizzata”.


Salvatore Borsellino: ”Saremo noi cento, mille Emanuela Loi a difesa dei giudici antimafia”


5 dicembre 2009 – Roma. “Berlusconi dice che le indagini in cui i giudici complottano contro di lui sono vecchie storie – ha detto Salvatore Borsellino al “No B Day” – Ma sono vecchie storie un giudice che mentre suonava il campanello della madre è stato fatto a pezzi? Sono vecchie storie i pezzi di Emanuela Loi che sono stati mandati dentro una bara a Cagliari con tanto di fattura di trasporto? E’ lo stesso Stato che paga i voli di escort e prostitute”. “Quei ragazzi sono eroi – ha gridato Salvatore Borsellino da piazza S. Giovanni – e non Vittorio Mangano!”
Poi, riferendosi direttamente al capo del Governo, ha detto: “Quelli sono i tuoi eroi! I nostri eroi hanno un altro nome, si chiamano: Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cusina. Sono i ragazzi che facevano la scorta a Paolo. Ragazzi che come tanti altri si erano messi in fila dietro la sua porta per chiedergli di fare la sua scorta. Erano servitori dello Stato che si mettevano in fila per andare a morire. Andate dai vostri eroi! Andate sulla tomba di Vittorio Mangano a mettere le vostre corone. Le mie agende rosse non vi faranno mettere più piede in via d’Amelio!”
“Oggi – ha concluso Salvatore Borsellino – in mezzo a queste agende rosse ci sono mille Emanuela Loi, mille Walter Cusina… E sono questi i ragazzi con cui noi faremo la scorta a quei giudici che finalmente stanno cercando di togliere il velo su queste stragi. Faremo la scorta a Sergio Lari, faremo la scorta ad Antonio Ingroia, a Nino Di Matto…. Questi giudici non ce li potranno uccidere! Perché queste persone noi le onoriamo e di loro abbiamo fiducia. Che Berlusconi vada via dall’Italia. Vogliamo che in questo Paese si ritorni a sentire il fresco profumo di libertà che oggi sento in questa piazza”.

Fonte: Antimafiaduemila.com

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3 risposte a “Salvatore Borsellino interviene al “No B-day” – Roma, 5 dicembre 2009

  1. il No B day, spacciata per grande novità, in realtà non aggiunge nulla che già non sapessimo riguardo alla politica italiana: l’opposizione si basa sull’antiberlusconismo e spera di eliminare il Cavaliere con l’aiuto delle toghe rosse. E Silvio avrà sempre buon gioco nel mantenere dalla sua la maggioranza del paese

    Spatuzza e il No-B Day : la strana alleanza contro Berlusconi

  2. L’opposizione (presunta, il PD) in Italia sta zitta e spesso pure applaude Berlusconi. Quella di sabato è la protesta che cresce nel paese e scavalca la politica e la presunta opposizione…

  3. Grande, grandissimo intervento di Salvatore Borsellino. Bravo maxhki!

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