Antimafia Duemila – La morte di un pentito dei casalesi: e’ proprio suicidio?

Fonte: Antimafia Duemila – La morte di un pentito dei casalesi: e’ proprio suicidio?.

di Dora Quaranta – 9 dicembre 2009
Milano.
E’ mistero intorno alla morte del pentito Ciro Ruffo, 45 anni. Ruffo, ex gregario del clan Di Tella, sottogruppo dei casalesi attivo nel comune di Carinaro in provincia di Caserta, ieri è stato ritrovato cadavere nella sua cella del carcere di San Michele di Alessandria.

Alla moglie è stato comunicato che Ciro Ruffo si è impiccato. Ma ci sono molti dubbi che possa trattarsi veramente di suicidio. La moglie dopo aver visto il corpo ha detto in lacrime che “ha il naso rotto, un livido sotto l’occhio destro, tanti altri lividi sulla schiena, sulla pancia, in faccia. Ha perso sangue dagli occhi e dalle orecchie. E’ stato pestato”. Ruffo era giunto nel penitenziario di Alessandria lunedì pomeriggio dopo essere stato trasferito da Ariano Irpino. Sabato scorso aveva comunicato con grande gioia alla moglie la notizia tanto attesa del trasferimento che finalmente gli consentiva di poter vedere più frequentemente i propri cari.
Russo era stato arrestato il 16 luglio scorso con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione. A distanza di una settimana aveva deciso di collaborare con la giustizia.
Oggi è prevista l’autopsia sul cadavere. Il pentito aveva completato il verbale con la sua deposizione, gli mancava di sostenere in aula il dibattimento e confermare le sue accuse.

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