Borsellino, l’intervista nascosta: Palermo ritrova la voce antimafia

Borsellino, l’intervista nascosta: Palermo ritrova la voce antimafia.

Tutto esaurito per la presentazione del Dvd del “Fatto”

“Mi auguro che chiunque vuol fare chiarezza su una delle pagine più buie della nostra Repubblica non sia criminalizzato, questa iniziativa e altre analoghe pertanto sono per me e i miei figli un atto di amore”. Agnese Borsellino ha definito un atto d’amore l’iniziativa del Fatto Quotidiano che mercoledì sera ha presentato a Palermo in anteprima il dvd Paolo Borsellino, l’Intervista Nascosta. Il filmato integrale mai trasmesso in tv, della famosa intervista che il magistrato rilasciò ai colleghi francesi Fabrizio Calvi e Jean Pierre Moscardo due giorni prima della strage di Capaci e 61 giorni prima di essere ucciso, acquistabile da oggi con il Fatto. Un incontro vigilato da uno spiegamento massiccio delle forze dell’ordine e partecipato da un fiume di persone. Anche quando ogni posto era esaurito, tanti giovani sono rimasti immobili sulla piazza antistante, nonostante la pioggia, con la speranza di poter entrare. Una speranza che non poteva restare disattesa. Così, appena la sala si è svuotata, l’incontro è stato in parte ripetuto. Una testimonianza di condivisione di un giornale che si limita a raccontare i fatti senza chiedere il permesso a questo o a quel partito, a questo o a quel potentato, a raccontare un bisogno profondo di verità di passione civica, ma anche la necessità di manifestare solidarietà a Marco Travaglio, a tutta la redazione del Fatto Quotidiano e al suo direttore Antonio Padellaro, indicati come “mandanti morali” del lancio al premier della statuetta del Duomo da parte di una persona affetta da gravi disturbi psichici . “Quello che vorremmo è un paese normale in cui fosse normale scrivere e manifestare le proprie opinioni, in cui a farla da padrone fosse il confronto civile e non certe dimostrazioni di barbarie politica”, ha detto Padellaro nel suo intervento preceduto dalla introduzione dell’autrice di questo articolo a cui Agnese Borsellino, donna discreta e restia ad ogni forma di protagonismo, impossibilitata a partecipare a causa di seri motivi di salute, aveva voluto consegnare una lettera densa di emotività ma anche di denuncia politica.


Presenti alcuni magistrati della Procura di Palermo, Nino Di Matteo e Roberto Scarpinato, Andrea Tarondo pm di Trapani e Franca Imbergamo giudice a Caltanissetta, che non hanno voluto rinunciare ad esserci nonostante il clima da coprifuoco psicologico che si respira nel paese. Marco Travaglio si è chiesto cosa sarebbe accaduto a Paolo Borsellino se quell’intervista l’avesse rilasciata oggi, se oggi, avesse consegnato quei documenti a dei giornalisti. Di certo, nella migliore delle ipotesi, sarebbe stato inserito nella lunga lista delle toghe rosse, dei magistrati sovvertitori della volontà popolare, lui che semmai era una toga nera a riprova che l’imparzialità di un magistrato è al di sopra delle opinioni politiche personali. La presenza di così tanti giovani sinceramente, evidentemente impegnati nella costruzione del proprio futuro, impregnato di rispetto per le persone e per le regole, è stata
la rappresentazione di un paese soffocato dalla propaganda martellante che ogni giorno senza sosta arriva nelle case, nei bar, nei ristoranti dalla reti televisive di proprietà di Berlusconi e da quelle controllate da Berlusconi, presidente del Consiglio. E di fronte alle loro facce pulite, ai loro sguardi attoniti, spesso bagnati dalla commozione, il testamento di Borsellino: “Bisogna continuare a fare il proprio dovere nonostante i rischi e i pericoli che questo comporta perché la ricerca della verità porta con sé il livello di dignità di cui ognuno di noi dispone” si è trasformato in impegno urgente.



Sandra Amurri (il Fatto Quotidiano, 18 dicembre 2009)

Una risposta a “Borsellino, l’intervista nascosta: Palermo ritrova la voce antimafia

  1. E’ lodevole il lavoro di pochi pochissimi “strilloni” che fanno della loro nobile attività, un vero servizio di verità reso al Popolo, come dovrebbe essere sempre. Riguardo alla statuina del duomo, a riguardo, ricordo e dovreste farlo voi giornalisti che i depistaggi sono specialità della destra massonica e dei servizi pagati da noi, al servizio delle sopra citate entità, per sviare l’opinione pubblica dai problemi più importanti. Riguardo ai magistrati; propenderei di procurare loro più mezzi, anche la macchina della verità, se questa può risultare utile a ripulire il parlamento e l’intera società dal putridume che ci avvolge tutti. Ma anche, eliminare tutti gli Ordini, e rendere illegale la massoneria, il vero cancro dell’umanità; fatto queste due cose, avremo risolto il problema mafioso. Ai giornalisti che si occupano di giudiziaria dovrebbero indagare e ricordare più spesso delle stragi dei suicidi-omicidi prima durante e sino ad oggi di quei misteri coperti dai veti di Stato. Come sulle commistioni Rasini-Popolare di Lodi e la banca Padana e le banche vaticane, e le eredità fagocitate dalle stesse banche. Forse per questo che per Bossi e la Lega non ci sono più mafiosi e stallieri a Milano. Ricordare inoltre che a Milano e dintorni le mafie, soprattutto oggi, hanno invaso e diviso “gli affari” poco incrinati dai servizi. Una qualche responsabilità c’è l’avranno i politici massoni collusi, sia locali che nazionali, ma anche i lacchè giornalai, quelli che per un tozzo di pane si rendono zerbinotti. Fino a quando si può resistere a questo sfacelo, per rispettare quanto disse un magistrato per bene tanto tempo fa? Prima o poi, comincerò a sputare anch’io, quei rospi dovuti ingoiare per ignoranza e fiducia dei propri legali. I miei più sentiti rispetti a Voi tutti che rispettate questo meschino Popolo, mettendo al suo servizio la Vostra nobile professione. Salutissimi Egeo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...