Archivi del giorno: 1 gennaio 2010

Antimafia Duemila – Lumia: ”Revoca a boss Graviano apre trattativa per comprare silenzio su stragi”

Fonte: Antimafia Duemila – Lumia: ”Revoca a boss Graviano apre trattativa per comprare silenzio su stragi”.

Una scelta incredibile. Giuseppe Graviano è uno dei boss più pericolosi, responsabile della stagione delle stragi insieme agli altri vertici di Cosa Nostra.

Con la revoca dell’isolamento diurno gli si lancia un messaggio e si apre di fatto una trattativa tesa a comprare il suo silenzio su quanto è avvenuto realmente durante la stagione stragista 92/93.
Bisogna reagire con fermezza e chiedere subito il ripristino della misura. Lo farò in Aula e in Commissione antimafia e chiederò anche che si accertino le responsabilità di questa scelta disastrosa, che la dice lunga su quanto si voglia realmente fare luce sulle collusioni mafiose.

Mafia, Sonia Alfano, Chiediamo confronto con il Ministro Alfano

La trattativa è ancora in corso…

Fonte: Mafia, Sonia Alfano, Chiediamo confronto con il Ministro Alfano.

In un comunicato, Sonia Alfano, come presidente dell’associazione Nazionale Familiari vittime di mafia, commenta l’alleggerimento del regime carcerario al Boss Mafioso Giuseppe Graviano:

“Di fronte all’ennesima farsa della giustizia italiana, di cui è oggi protagonista il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano, l’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia chiede un confronto con il Ministro Angelino Alfano invitandolo a non presentarsi in compagnia della sua portavoce Danila Subranni, figlia del Generale del ROS ancora oggi indagato dalla Procura della Repubblica di Palermo per favoreggiamento al boss Bernardo Provenzano. Lo dichiara in una nota il Presidente dell’Associazione Sonia Alfano. Segnali come l’alleggerimento del 41bis per Graviano – prosegue Sonia Alfano – ci inducono a pensare ad una ricompensa per il silenzio e le cose non dette nell’ambito del processo Dell’Utri ed una prosecuzione della trattativa tra Cosa Nostra e lo Stato.

Giuseppe Graviano per l’udienza relativa al processo Dell’Utri aveva scritto una lettera in cui elencava i suoi problemi di salute dovuti agli anni passati in isolamento al 41bis, dichiarando che sarebbe stato suo dovere, quando il suo stato di salute lo avesse permesso, informare l’Illustrissima Corte d’Appello per rispondere a tutte le domande.
Che qualcuno abbia colto il suo messaggio e abbia risposto celermente? Del resto, Dell’Utri si era mostrato compiaciuto di fronte al rifiuto di Graviano di rispondere ai magistrati.”

ComeDonChisciotte – YEMEN: LA GUERRA DEL PENTAGONO NELLA PENISOLA ARABA

Questo articolo è stato scritto dieci giorni prima che il fallito attentato di Umar Farouk Abdulmutallab contro il volo Delta 253 americano fornisse agli USA un felice pretesto per intervenire nella guerra civile in corso nello Yemen. L’autore aveva già capito quali fossero gli obiettivi e gli interessi in campo e li aveva illustrati con una certa accuratezza. Ci ha poi pensato la solita Al Qaeda, con il consueto petardo fatto esplodere in una locazione a caso, a creare la giustificazione per l’intervento. Al Qaeda è preziosa per la politica estera degli Stati Uniti: consente di giustificare qualsiasi invasione o aggressione, comparendo sempre nel luogo opportuno – quello in cui gli USA desiderano intervenire – al momento opportuno. Se non ci fosse bisognerebbe inventarla. E naturalmente è per questo che gli Stati Uniti l’hanno inventata. Qui sotto ho sottotitolato l’intervista rilasciata da Webster Tarpley a Russia Today, in cui vengono forniti alcuni retroscena del finto attentato …

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