Antimafia Duemila – Corruzione e birbantelli!

Fonte:Antimafia Duemila – Corruzione e birbantelli!.

a cura di Salvo Vitale – 3 marzo 2010

Classifica corruzione 2009 nel mondo di Transparency International: E’ incredibile, in soli tre anni il nostro paese è riuscito a “guadagnare” ben ventidue posti nella classifica mondiale per la corruzione nel settore pubblico: nel 2007 eravamo al 41° posto, poi nel 2008 siamo scesi al 55° posto, ora nel 2009 siamo scesi ancora più giù ossia al 63° posto.
Continuando di questo passo riusciremo in poco tempo a conquistare gli ultimi posti, basta solo pensare che nel 2008, tra le primissime decisioni del nuovo governo Berlusconi, c’è stata, indovinate un po’, la soppressione dell’Alto Commissario per la prevenzione ed il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione proprio nel momento in cui ci sarebbe stato bisogno di dare maggiore sostegno e risorse a questo importante Ufficio, e lo spiega molto bene Elio Veltri in un suo articolo “L’anticorruzione che non piace al governo” su AntimafiaDuemila. Il Commissario ha denunciato una corruzione diffusa, il mancato adeguamento alle Convenzioni Onu, la scarsità di mezzi per svolgere il suo compito e ha chiesto una maggiore autonomia alla Presidenza del consiglio. La risposta è stata rapida: soppressione dell’ufficio nel silenzio generale. Ogni commento è superfluo. Adesso aumenteranno gli imprenditori pronti ad investire. Ma quelli criminali.”

Dopo gli scandali legati al giro di miliardi della Protezione civile, che, con la giustificazione dell’urgenza saltavano tutti i passaggi di controllo, il nostro ineffabile premier ha detto che si è trattato di “birbantelli”, che si tratta di casi isolati, magari opera non dei soliti comunisti ma del “fuoco amico” cioè di qualcuno interno all’organizzazione a delinquere, che non si fa i cazzi suoi: non esiste una nuova tangentopoli, tutto è in regola, ma, nello stesso tempo, non si sa perché, visto che tutto va bene, il capo ha promesso un nuovo disegno di legge contro la corruzione e che i ladri e corrotti, ma non quelli indagati, solo quelli condannati definitivamente, non potranno essere candidati nelle liste del PdL. Non sappiamo a questo punto se queste liste potranno essere preparate, perché la battuta, e solo di questo si tratta, è così comica che sembra simile ad una decisione del papa che proibisca ai preti di dire messa o del padrone della fabbrica che impedisce ai suoi operai di lavorare. Questa promessa, perché solo di questo si tratta, di pulizia può avere qualche spiegazione: solo al capo è consentito corrompere ed evitare la legge, perché solo lui è “absolutus”, sciolto da ogni vincolo rispetto a quelle norme che regolano la vita civile degli altri comuni mortali: se qualcuno è tanto sprovveduto o imbecille da farsi beccare, allora che paghi per tutti, così impara a creare difficoltà al sistema che alimenta tutta la cricca. Il problema di fondo è comunque che ormai gli italiani fagocitano tutto, pure le performance pseudoartistiche dell’ultimo rampollo dei Savoia. Più in basso di così!!!

Tratto da: corleonedialogos.it

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