Archivi del giorno: 11 aprile 2010

Consiglio d’Europa: la suina era una bufala. Brava la Polonia!

Fonte: Consiglio d’Europa: la suina era una bufala. Brava la Polonia!.

L’11 settembre 2009 il blog smontava quella gran bufala della suina. Il 24 settembre raccoglieva a supporto anche l’opinione di Paolo Grossi, infettivologo di chiara fama. Il 16 novembre lanciavamo la presa di posizione netta e in controtendenza del Ministro della Salute polacco, Ewa Kopacz che, sfidando il cartello e lo strapotere delle case farmaceutiche, si rifiutava di acquistare vaccini anti-influenzali per milioni e milioni di euro. Nella stessa sede pubblicavamo in anteprima il contratto secretato tra la Novartis e il Ministro Sacconi, marito di Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria, che impegnava lo stato italiano a corrispondere decine di milioni di euro alla Novartis, anche in caso in cui la consegna dei vaccini non venisse effettuata.

Due giorni dopo, con strano tempismo, sulla Kopacz arrivava anche Repubblica. E due mesi dopo si accorgevano finalmente del contratto secretato.

Tra quanti anni si accorgeranno, adesso, che il Consiglio d’Europa ha lodato Ewa Kopacz per il suo atto coraggioso di resistenza nei confronti delle lobby farmaceutiche, dichiarando pubblicamente che è un esempio da seguire e che era nel giusto, perché il WHO aveva torto nell’annunciare al mondo la pandemia della suina?

Blog di Beppe Grillo – Comunicato politico numero trentatre

Blog di Beppe Grillo – Comunicato politico numero trentatre.

La Grecia sta bussando sempre più forte alle nostre porte. La settimana prossima le sue banche potrebbero chiudere. E’ più che un’ipotesi. Nel frattempo i suoi capitali stanno migrando altrove a miliardi di euro alla volta. Tutti i parametri economici dell’Italia sono negativi, in assoluto, da sempre, da quando sono misurati, da quando esistono le serie storiche. La risposta alla disoccupazione, alla chiusura delle fabbriche e forse del Paese sono le leggi miserabili e incostituzionali per risolvere i problemi giudiziari di un ultrasettantenne inceronato approvate dopo un teatrino da un ultraottantenne che quando non dorme firma. Le riforme sul presidenzialismo alla francese, con la correzione alla moldava e il doppio turno alla portoghese sono come l’orchestrina che suonava sul Titanic. La gente corre alle scialuppe e indossa i giubbetti di salvataggio mentre un gruppo di irresponsabili pensa a come dividersi quello che resta del bottino. I politici sono diventati i nostri padroni, noi i loro servi, più o meno inconsapevoli. La piramide va rovesciata, chi è eletto deve svolgere un solo compito, applicare il programma e informare i cittadini. I politici usano il mandato per accrescere il loro potere e la loro visibilità. I nostri dipendenti dovrebbero lavorare per noi, ma trascorrono il loro tempo in televisione a parlarsi addosso e a improvvisarsi leader con la complicità di giornalisti genuflessi. La televisione deve essere vietata ai politici, vadano a svolgere il compito per cui sono pagati in Parlamento, nelle Regioni o nei Comuni. Ognuno vale uno e il politico vale uno come gli altri perché deve rendere conto del suo operato alla comunità. I divi della politica sono per lo più dei cialtroni in cerca di visibilità e di privilegi. Si occupano di tutto tranne che del loro mandato. Questo deve finire. Il MoVimento 5 Stelle non ha ideologie, ma idee. Non è di destra o di sinistra. Non vuole leader (di che?) o politici di professione, ma cittadini eletti da altri cittadini per la gestione della cosa pubblica. Le idee del MoVimento 5 Stelle sono come semi nell’aria a disposizione di tutti. L’obiettivo del MoVimento 5 Stelle è l’applicazione del Programma. Punto per punto ci riusciremo, senza inciuci, senza rappresentanti auto eletti.
Dal “Non Statuto” del MoVimento 5 Stelle: “Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?. Noi neppure.

L’Italia del 2010. Dove la povertà è un reato e si criminalizzano i medici che curano le vittime di guerra | Pietro Orsatti

Fonte: L’Italia del 2010. Dove la povertà è un reato e si criminalizzano i medici che curano le vittime di guerra | Pietro Orsatti.

By Pietro Orsatti

Simboli, tracce, di questo Paese imbarbarito. I sindaci leghisti che si mettono in caccia di bambini che, viste le condizioni economiche di grave disagio che attraversano le loro famiglie travolte dalla crisi (negata dalla maggioranza Lega inclusa), non riescono a pagare le rette delle mense scolastiche. Nel bresciano si è arrivati addirittura a far prelevare i minori dai servizi sociali e riportarli (mancavano solo le sirene spiegate) a casa durante l’ora dei pasti. La povertà è un crimine per questa nuova classe dirigente parvenu e bifolca, violenta e furba. Non si cerca di colpire il crimine vero (quello porta sghei) delle mafie che ormai hanno il controllo di enormi pezzi dell’economia del nord padano. Si perseguono i deboli, le famiglie in crisi economica, i bambini, i poveri, i migranti. Nausea.

La stessa logica per cui si colpicono i medici di Emergency in Afghanistan, li si arresta con accuse grottesche. Perché testimoni scomodi, perché voci libere e nonviolente in quella terra dove anche noi, italiani brava gente, stiamo combattendo da 9 anni una guerra contro gli ultimi della terra. Contro le popolazioni civili. Il 40% per cento dei feriti e dei caduti di questo conflitto sono sotto i 14 anni. Bambini. In Afghanistan si usano bombe, granate e mitraglia, qui da noi si arriva a usare contro i minori quelle strutture che li dovrebbero tutelare, i cosiddetti servizi sociali. Cosiddetti, sì. Da loro, finora, non si è levato il minimo dissenso per questo nauseabonda violenza inscenata da questi presuntuosi e arroganti e violenti “amministratori” cresciuti ingrassandosi nel ventre di questo Paese in decomposizione. Il fetore diventa impensabile, intollerabile.

Per i tre medici arrestati si dice che il ministro degli Esteri si sia attivato. Speriamo che non si sia attivato come ha fatto l’Isaf (che dopo aver negato di essere stato coinvolta nell’operazione è stata smentita da un video della Reuters). In pratica il nostro governo (che partecipa con più di tremila uomini alla missione afghana) ha contribuito all’arrestato tre medici, cittadini di questo Paese, per la sola ragione che questi medici non erano ai loro servizi, ai loro ordini, e chiedevano di poter curare (come prevede il loro giuramento e i trattati internazioni) tutti i feriti. Non solo i feriti di una parte. Tutti. Frattini avrebbe dovuto già ottenere, se davvero si è attivato, la loro liberazione immediata. I tre operatori di Emergency sono ancora dentro una cella dei servizi di sicurezza afghani. Quindi le cose sono due: o la Farnesina è intervenuta troppo tiepidamente, oppure noi italiani non contiamo nulla all’interno dell’Isaf. Se così fosse ci saremmo trasformati in poco più di “sbirri” di uno dei governi più corrotti e illegittimi del mondo, quello di Karzai e della sua alleanza di mercanti d’armi, signori della guerra e dell’oppio.

Praticamente tutti i media del mondo parlano della vicenda afghana (nonostante le aperture, giustamente, siano dedicate alla tragedia che ha colpito la Polonia) e denunciano la stranezza di questa nuova guerra che si sta scatenando in quel Paese. L’Isaf (per conto del governo Karzai) che fa una guerra a un ospedale. In Italia, che dovrebbe essere ovviamente il Paese più interessato a parlare di questa storia, la notizia viene relegata dal principale telegiornale (il Tg1) dopo un lungo servizio su una processione, la sacra Sindone e l’entusiasmante dibattito politico. Si preferisce perfino dare grande spazio all’opposizione (una vera stranezza per il Tg1 di Minzolini) pur di non parlare della vicenda di Emergency.

Ma ne parla il sottosegretario agli Esteri Mantica: “Forse il modo di muoversi di Emergency in Afghanistan non è del tutto coerente con quella che è l’azione del governo locale e delle truppe Isaf”. Esatto, Karzai e Isaf fanno la guerra, Emergency soccorre le vittime. E prosegue: “E infatti nell’ospedale non sono entrati solo i servizi segreti afghani, ma anche l’Isaf”. Mantica si rende conto di quello che ha ammesso? Questa sua ammissione sembra fare “la quadra” di questa operazione che sembra essere sempre più chiaramente un’intimidazione.

Questi sono tempi così, dove si colpiscono medici che curano bambini in un Paese lontano e dove si perseguono i casa bambini rei di avere le famiglie povere. Per poi, ipocriticamente, cercare di nascondere le notizie di questi due fatti gravissimi. Ma c’è di peggio: questo addirittura lo chiamano “amore”.

ComeDonChisciotte – LA TRAGEDIA DI KACINSKI, COME QUELLA DI SIKORSKI !

Fonte: ComeDonChisciotte – LA TRAGEDIA DI KACINSKI, COME QUELLA DI SIKORSKI !.

DI NAPOLI LIBERA

Una atroce catastrofe, che ricorda la Grecia antica, degna di Euripide Sofocle ed Eschilo, i tragèdi del Fato. Questo ci suggerisce il ‘crash’ dell’ aereo del Presidente polacco Lech Kacinski. che RICORDA, PER PERFETTA ANALOGIA, in maniera davvero sconvolgente, la caduta dell’ aereo del suo omologo Wladislaw Sikorski, avvenuta a Gibilterra nel settembre del 1943. Con la morte di entrambi. Tutto questo avviene nel bel mezzo, e forse a suo contrasto, di una storica riconciliazione Russo-Polacca, che aveva visto giovedì il primo atto, con la visita del Premier Vladimir Putin alle ‘fosse di Katyn’, mano a mano con l’ omologo Donald Tusk; mentre oggi era prevista l’ incontro a livello Presidenziale, tra Kacinski e Medvedev, al Sacrario che ricorda quell’ orrore, nella vicina Smolensk….

Cosa nasconde allora per DAVVERO, quale tabù intoccabile, la terribile storia della strage di migliaia e migliaia di ufficiali polacchi a Katyn? E come mai venne tenuta segreta la responsabilità dei russi nel crimine nefando, il cui attuatore, pensate un po’, fu NIKITA KRUSCEV, il filo-occidentale autore del ‘disgelo’ con gli USA, alla testa di reparti speciali dell’ NKVD, la tremenda polizia segreta sovietica degli anni ’30’-40 ? La responsabilità infatti, dal Processo di Norimberga in poi, venne attribuita ‘ai tedeschi’.

MA DI COMUNE ACCORDO, TRA ENTRAMBE LE PARTI VINCITRICI IN GUERRA! TANTO I SOVIETICI QUANTO GLI ANGLO-AMERICANI FALSIFICARONO E NASCOSERO LE PROVE SU QUEL MASSACRO: CHE RIMASERO PER DECENNI E DECENNI SEPOLTE PROPRIO A NAPOLI, FOTO E RELAZIONE DELLA COMMISSIONE INTERNAZIONALE D’ INCHIESTA NOMINATA DALLA CROIX ROUGE E PRESIEDUTA DAL MEDICO NAPOLETANO VINCENZO MARIO PALMIERI…..E NATURALMENTE, SEPOLTE NEGLI STESSI ARCHIVI GINEVRINI.