Qualcuno lo deve pur dire

Fonte: Qualcuno lo deve pur dire.

Come spesso accade, nell’Italietta degli ultimi 10-15 anni spessissimo, emergono fatti di tale gravità da documentare l’annichilimento dello Stato di Diritto. Ci era stato dato di assistere, nei primi di dicembre dell’A.D. 2008, all’operato di alcuni magistrati deviati che si erano sottratti al sequestro probatorio in un procedimento penale che li vedeva indagati semplicemente sequestrando a loro volta. Cioè abusando dei poteri loro conferiti perché difendessero e applicassero la Legge, li avevano usati per difendere il loro privato interesse. Qualsiasi altro cittadino, pubblico ufficiale, avvocato, parlamentare o vattelapesca, sottraendo cose e documenti sequestrati dall’Autorità Giudiziaria, se individuato, sarebbe stato arrestato. Loro no, per loro la Legge è più uguale, per loro la Legge coincide con un’opinione: la propria. Sono in molti a condividere siffatto convincimento anticostituzionale, tutti coloro che avendone la responsabilità ed i poteri nulla hanno fatto per interrompere le condotte criminose di LOMBARDI Mariano, MURONE Salvatore, FAVI Dolcino, IANNELLI Enzo, GARBATI Alfredo, DE LORENZO Domenico, CURCIO Salvatore Maria (Magistrati).

Nemmeno quei magistrati di Salerno che oggi hanno stigmatizzato condotte criminose di tale gravità da postulare immediate esigenze cautelari. Quelle che la Legge impone quando vi è il rischio dell’inquinamento probatorio e della reiterazione del reato. Dicono, i dottori Maria Chiara Minerva, Rocco Alfano e Antonio Cantarella, Sost.ti Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Salerno, che i nominati “magistrati” si sono associati per delinquere e precisamente per addomesticare le indagini penali a carico di loro stessi e di sodali da cui ricevevano ora denari ora altre utilità. Dicono che lo hanno fatto arrampicandosi sugli specchi, eludendo scientemente il sistema normativo dettato a presidio della competenza per reati nei quali un Magistrato assume la qualità di persona sottoposta ad indagini ovvero di persona offesa o danneggiata, evocando a più riprese istituti processuali diversi ed incoerenti rispetto alla situazione venutasi a determinare e reiteratamente prospettata dall’A.G. funzionalmente competente. Non dicono i salernitani che tutte le massime autorità dello Stato poste a presidio delle garanzie costituzionali hanno taciuto (a volte) oppure hanno parlato difendendo siffatti magistrati e favorendone l’operato criminoso e criminogeno (più spesso). Non dicono, i salernitani, che ancora oggi, per il procedimento penale “Toghe Lucane” è stata intrapresa da subito un’opera di parcellizzazione dell’unitario contesto investigativo senza una piena cognizione degli atti del procedimento. Non dicono che molti degli indagati citati sono attualmente all’opera dove erano allora, con i metodi di allora che sono quelli di oggi. Non dicono i dottori Rocco Alfano eccetera, che hanno archiviato l’indagine a carico di Vincenzo Capomolla, erede di De Magistris in Toghe Lucane, e complice di Curcio, Iannelli, Murone, Favi e chissà quanti altri. Non dicono che l’hanno fatto mentendo su dati documentali presenti in atti e per i quali dovranno rispondere alla Procura di Napoli. Non dicono che i loro colleghi Gabriella Nuzzi, Dionigio Verasani e Luigi Apicella hanno pagato un prezzo professionale altissimo ed oggi si scopre che i “cattivi magistrati” (ma anche cattivi Presidenti della Repubblica, cattivi membri del CSM, cattivi ministri della Giustizia, cattivi Ispettori Ministeriali, cattivi e infedeli avvocati) che li hanno condannati hanno errato, sapendo di sbagliare, volendo sbagliare.

Sono imminenti le elezioni dei membri togati del CSM. Saranno eletti dei magistrati votati da altri magistrati. Mettiamo che un Procuratore titolare di indagini a carico di colleghi si voglia candidare. Peseranno di più i voti degli indagati o quelli dei coraggiosi che hanno subito pur di rispettare la Costituzione? Siamo ad una svolta delicatissima nella storia repubblicana, occorre un grande senso dello Stato ed una enorme stima della propria dignità personale per venirne fuori. Doti di cui riconosciamo alcuni “portatori sani” e che, auspichiamo, risveglino in tanti il fascino umano della libertà, della verità, della bellezza e della giustizia. Qualcuno lo deve pur dire, visto che i più guardano lontano quanto la punta delle proprie scarpe, rimandando sempre al raggiungimento del “gradino successivo” il momento di smettere con i compromessi e le neghittosità.

Una risposta a “Qualcuno lo deve pur dire

  1. COME SI PUO’ AVERE FIDUCIA INDISCUSSA NEI DISPOSITIVI DI CONTROLLO ISTITUZIONALI PREPOSTI ALA SELEZIONE E PREMIAZIONI DI MAGISTRATI CHE AMBISCONO AD AVANZAMENTI DI CARRIERA, SE SI VA’ A GUARDARE SOLO I CURRICULUM E LE PARTECIPAZIONI A CONGRESSI, IGNORANDO DEL TUTTO LE ATTIVITA E LE AZIONI SVOLTE DA QUELLO STESSO MAGISTRATO IN AMBITO LOCALE PER ANNI ED ANNI, FIRMANDO ORDINANZE SU ORDINANZE CHE HANNO GETTATO FANGO E FANGO SU MINORANZE, CITTADINI OFFESI ED INERMI CHE IN TAL MODO SUBIVANO LA DISTRUZIONE DELLA PROPRIA ATTIVITA PROFESSIONALE OD IMPRENDITORIALE, COSTRETTI A DIFENDERSI COL GRATUITO PATROCINIO NELLE PROCEDURE ESPROPRIATIVE ATTIVATE DA BANCHE DISONESTE ED USURAIE SFUGGITE PER ANNI ED ANNI AD OGNI CONTROLLO NEL TRIBUNALE DI SALERNO, TERZA SEZIONE ESPROPRIATIVA???
    QUESTA POVERA GENTE PERDEVA BENI E CASE SENZA POTERSI PAGARE-(PER INDAGINI REITERATAMENTE OMISSIVE OD ELUSIVE)- UNA PERIZIA SPECIALISTICA CTP PER PROVARE L’USURA BANCARIA +REATI CONNESSI, E SE ANCORA SI INSISTEVA, DALLO STESSO TRIBUNALE DI SALERNO VENIVANO FATTE PRESSIONI PER FAR DIMETTERE GLI AVVOCATI PENALISTI E CIVILISTI CHE QUELLE MINORANZE DIFENDEVANO, LASCIANDO I RELATIVI GIUDICI DELL’ESECUZIONE A MANI LIBERE DI VENDERE I LORO BENI, FAVORENDO BANCHE DISONESTE??

    COME POSSONO VIVERE PROTETTI DA UNA COSTITUZIONE I CITTADINI DI SALERNO SE NEL TRIBUNALE,TERZA SEZIONE UNA LOBBY POTENTE E DEVIATA HA DA ANNI ED ANNI ASSUNTO IL CONTROLLO TOTALE DELL’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA PROTEGGENDO BANCHE DISONESTE ED USURAIE???
    COME POSSIAMO DIFENDERCI DA QUESTI ORGANISMI EVERSIVI CHE SONO RIUSCITI AD DISARTICOLARE LE ATTIVITA’ INVESTIGATIVE DI BEN 20 MAGISTRATI COME PERFETTAMENTE ESPOSTO IN DENUNCIA DEL 30 APRILE 2011, PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SALERNO??

    SE QUESTE PAROLE DI UN ARCHITETTO CHE SI E’ RECATO PER CURIOSITÀ ANTROPOLOGICA DENTRO UN TRIBUNALE PER CAPIRNE LE “COMPLESSE METODICHE OPERATIVE” POSSONO PROVOCARE DUBBI SULLA FONDATEZZA DEI FATTI ESPOSTI, ALLORA QUI DI SEGUITO ESPONGO LE PAROLE RECENTI PRONUNCIATE AD UN CONGRESSO DELLA FONDAZIONE VALENZI A NAPOLI DEL PRESIDENTE EMERITO DELLA CORTE COSTITUZIONALE PAOLO FRANCESCO CASAVOLA:

    “Lo Stato è in desovranizzazione continua e la politica ha perso il suo fine. Oggi viviamo un momento storico in cui lo Stato non controlla piu’ l’economia che è in mano a capitalisti privati, una condizione questa che rende gli Stati incapaci di garantire il bene dei cittadini di cui, invece, lo Stato era competente”.

    RECENTEMENTE HO CHIESTO AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA PAOLA SEVERINO UN INTERVENTO PRESSO IL PRESIDENTE NAPOLITANO AFFINCHÉ COME PER I COMUNI IN ODORE DI MAFIA, VENGA ALLO STESSO MODO COMMISSARIATO L’INTERO TRIBUNALE DI SALERNO PER GRAVI INTERFERENZA DI LOBBY DEVIATE CHE HANNO ASSUNTO DA ANNI IL CONTROLLO TOTALE DELL’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA NELLE PROCEDURE ESPROPRIATIVE, TERZA SEZIONE TRIBUNALE DI SALERNO!!
    ARCHITETTO GIANCARLO PORCINI
    http://www.giancarloporcini.it giangabbiano@gmail.com

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