Antimafia Duemila – P3: dalle indagini emerge ‘ruolo centrale’ di Dell’Utri

Fonte: Antimafia Duemila – P3: dalle indagini emerge ‘ruolo centrale’ di Dell’Utri.

All’interno della cosiddetta P3 il senatore Marcello Dell’Utri rivestiva un «ruolo centrale».

È quanto avrebbero accertato gli inquirenti che indagano sugli «affari» della cosiddetta società segreta. All’esponente politico del Pdl, per il peso politico ricoperto attualmente ed in passato, avrebbero fatto riferimento Denis Verdini e gli altri soggetti coinvolti nell’inchiesta. Non sarebbe dunque il vertice dell’organizzazione, secondo quanto si è appreso, ma avrebbe avuto un ruolo significativo. La procura sta cercando di ricostruire il ruolo di Dell’Utri il quale, secondo quanto si è appreso, non è socio di nessuno, non ha prestanome e non risulta interessato ai progetti dell’eolico in Sardegna. Non a caso Dell’Utri è indagato solo per violazione della legge Anselmi sulle società segrete e non anche per corruzione, quest’ultimo reato contestato agli indagati coinvolti anche negli accertamenti su nomine ed appalti relativi all’energia alternativa in Sardegna.

Una risposta a “Antimafia Duemila – P3: dalle indagini emerge ‘ruolo centrale’ di Dell’Utri

  1. Mi fa piacere rivedere servitori fedeli dello Stato che ho sempre stimato, scendere di nuovo in campo anche e solo per sostenere le persone, e i propri consimili fedeli servitori, perché vede questo paese ridotto alla fame, fame di giustizia ed economica. Troppe stragi, troppi depistaggi, troppi “suicidi eccellenti” (omicidi occulti), troppe ruberie dei colletti rimasti impuniti e che non hanno ripagato la comunità, né con il carcere e tantomeno col denaro rubato, ed oggi questo sinistro aspetto ancora più marcato. Questi delitti, hanno matrice occulta, commistioni massoniche mafiose con la politica e servizi da sempre; le colpe da ricercare secondo il mio punto di vista, sono all’interno degli Ordini: dei giornalisti in primis, degli avvocati, ma anche della Magistratura, che aggiogati anche loro alla confraternita massonica, che non fanno il proprio lavoro o quando non depistano favorendo i loro confratelli. Ad oggi non si è spezzato il filo che unisce questo status, e se non riusciremo a spezzarlo non riusciremo ad avere quella giustizia del vivere civile che tutti nel paese si augurano e aspirano; tranne quelli che hanno il crimine e il complotto come quotidianità. Le colpe maggiori da attribuire della disfatta economica e di legalità, è da riservare a chi amministra, che non lo ha fatto come avrebbe dovuto tenendo a mente il buon padre di famiglia, (vedasi le leggi favorevoli ai colletti, al crimine comune e alle mafie, approvate negli ultimi quaranta anni), con i vari condoni e indulti anziché annullarli, o come costruire nuove carceri e ripristinare alcune leggi come il 41 bis e quella sui pentiti come quelle sulle prescrizioni, aggravando lo status italico con le ultime del governo attuale. Mi fa specie pensare che tutto il Popolo PDL abbia saputo preventivamente le intenzioni del Dux prospettando nel programma, l’approvazioni di leggi a tutela della sua impunità. Sicuramente ha mentito anche al suo Popolo come a tutto il paese, eludendo quanto riposto nel suo animo nero, fatto di ricatti, corruzione e chissà quali altri delitti in cinquanta anni di attività criminale, attualizzando in ogni momento le conferme. Oggi si comincia a scoprire i primi tentacoli smembrati di quella PIOVRA che il Dux “odia” tanto, forse perché alla testa dell’affarismo appena scoperto si possa individuare sue complicità. Gli “affari” quarantennali fra il Vaticano, Lombardia, Roma, la Sicilia e la Sardegna e forse altre province; il riapparire del confratello Carboni e dell’Utri, nella scena del complotto “affaristico” di concerto con le nuove leve coinvolte, mi hanno fatto pensare in maggio-giugno, che la P2 non era mai morta, ma che avesse continuato ad intessere trame per impoverire ed aggiogare al suo volere anche il Popolo, ricattandolo col lavoro, al fine del totale controllo delle masse, (disegno mondiale), e, con le leggi approvate, l’avallo della Confindustria e le ultime sparate della Fiat, conducono tutte a questa tesi, la P 3. Ripristinare la democrazia e demolire questo disegno; questo il Popolo deve realizzare, rendendo illegale la massoneria e le altre consociate; dotare la Magistratura della macchina della verità e la totalità delle intercettazioni, che dovranno servire anche al suo interno e in tutte le Istituzioni, per scoprire gli infedeli servitori dello Stato. La totale indipendenza e il totale controllo dei servizi segreti, perché in mano politica e militare, hanno prodotto: stragi, delitti, oltre all’arricchimento fraudolento dei colletti; tutti impuniti, per le leggi approvate a favorire la confraternita, e i depistaggi in soccorso dei farabutti infedeli. Con questi pochi mezzi si tornerà a vedere la luce della democrazia e più uguaglianza fra Italiani. Postato su: ho visto cos…. il 31.7.10 sull’intervento di Caselli solidarizzando con le Procure di FI, PA, CL

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...