Attacco al Colle | Il Fatto Quotidiano

Fonte: Attacco al Colle | Il Fatto Quotidiano.

Non c’è da meravigliarsi se il Caimano minaccia di assaltare il Colle. Gliele ha sempre cantate chiare a Napolitano. Ricordate quando, a marzo, irruppe al Quirinale con il decreto salvaliste dopo i casini combinati dal Pdl alla vigilia delle Regionali? Si parlò di avvertimenti espliciti al Capo dello Stato del tipo: se non firmi convoco una manifestazione di protesta qui di sotto.

Seguirono le ovvie smentite anche perché sotto lo sciagurato provvedimento (poi invalidato da Tar e Consiglio di Stato) la firma fu apposta. Adesso i golpisti della libertà tornano alla carica. E’ bastato che il presidente della Repubblica ricordasse che spetta a lui e non certo a Berlusconi sciogliere eventualmente le Camere (“indicazioni sbrigative e strumentali di chi non ha titolo”) perché la coppia Cicchitto e Gasparri tornasse ad abbaiare su mobilitazioni di piazza e anche peggio.

Napolitano non ha detto nulla di sconvolgente facendo intendere che se ci fossero i numeri dovrebbe dare disco verde a un governo tecnico o di transizione. Ma questi qua della Costituzione se ne fregano. L’unica cosa che vogliono è liquidare la partita con Fini prima che Fini si rafforzi troppo. Se Berlusconi lo ha cacciato in quel modo non è certo per ritrovarselo kingmaker di una coalizione antiberlusconiana. Il piano è un altro. Primo: bastonare e sputtanare il presidente della Camera su casa di Montecarlo e famiglia Tulliani. Secondo: convincere (con le buone e le cattive) quanti più deputati e senatori finiani a tornare da papi. Terzo: andare a elezioni anticipate con il cosiddetto terzo polo in grado di non nuocere. A fermare il Caimano bisognava pensarci prima. Troppe concessioni. Troppi compromessi. Troppe firme sotto leggi che andavano rispedite al mittente. Naturale che adesso davanti a una porta chiusa lui provi a sfondarla. Fosse anche il portone del Quirinale.

Una risposta a “Attacco al Colle | Il Fatto Quotidiano

  1. Anche il Quirinale fa parte di quella congrega parlamentare di vecchia data che ha contribuito al disfacimento morale e sociale del paese? I parlamentari che hanno partecipato alla prima e seconda Repubblica avallando leggi che hanno favorito la congrega massonica, responsabile delle atrocità criminose ed economico finanziarie criminose, accadute in Italia, dovrebbero sprofondare dalla vergogna per aver infangato il giuramento di fedeltà. In questo marasma hanno accresciuto le finanze del Dux, dando a lui la libertà di instaurare solidificando la PIOVRA che conosciamo oggi anche nella gente oltre che nel parlamento e nelle Istituzioni tutte, infettandole ancor più del Venerabile. I latrati dei piduisti purtroppo li dobbiamo sorbirli ancora per molto se l’opposizione non si spoglia della “casacca massonica” e delle congreghe tutte, e cominci a ripudiare l’infedeltà dimostrata in passato, dando una ripulita al suo interno ed inizi veramente a fare gli interessi degli italiani tutti, e non delle varie logge o scatole cinesi, apprezzeranno anche chi ha disertato le urne.

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