Cialtroni la vendetta | Il blog di Daniele Martinelli

Fonte: Cialtroni la vendetta | Il blog di Daniele Martinelli.

Il 2008 non è preistoria. Politicamente è ieri. Soltanto ieri Walter Veltroni dichiarava di avere fallito la sua esperienza di segretario del Partito democratico. Un partito senza senso, senza contenuti, senza opposizione e senza anticorpi. Un partito inutile agli italiani onesti ma un’utile stampella per Berlusconi. Veltroni aveva rinunciato ad allearsi con la sinistra radicale per accettare quella con Di Pietro. Poi nei comizi post elettorali condannava il giustizialismo. Veltroni era riuscito nel suo scopo: diventare leader di un’opposizione accomodata nei banchi del parlamento per perdere tempo. Intanto con Veltroni il Partito democratico si è trasformato in partito derelitto. Ha disperso milioni di voti e di consensi, un’emorragia che non si è arrestata nemmeno con Franceschini e con Bersani.
Ora con la crisi di governo alle porte sono molti i profittatori che provano a lanciare segnali. Veltroni è uno di questi. Uno di quei cialtroni che ritiene gli italiani tutti cretini smemorati. Ci riprova affondando le mani nella marmellata del Pd sempre che non lo intenda come partito dei deficienti. Ecco alcuni estratti della “Lettera al Paese” che Walter Cialtroni si è fatto pubblicare sulla prima pagina del Corriere, in cui ha la spudoratezza di riproporsi candidato premier per le prossime (imminenti) elezioni. La lettera, che “ha suscitato il dibattito nel Pd” ha pure prodotto i complimenti del comunista Sandro Bondi.

La mafia è politica, è finanza. La mafia compra e condiziona. La mafia invade tutto il territorio e credo che ora, guardando le cronache di Milano o di Imperia, ci si accorga finalmente che non è un problema della Kalsa di Palermo o una invenzione di Roberto Saviano, ma una spaventosa realtà che altera il mercato, distorce la concorrenza, limita la libertà delle persone.
Cialtroni ha finalmente scoperto l’acqua calda dopo aver favorito Berlusconi nel monopolio televisivo quand’era vicepremier nel ‘98, e dopo aver condotto un’inutile e perdente campagna elettorale del 2008, senza mai pronunciare una sola volta “conflitto d’interessi”.

Un Paese fermo, che ha bisogno di correre. Che ha bisogno di politica alta, ispirata ai bisogni della nazione. Non è retorica. Parri, De Gasperi, Moro, Ciampi, Prodi e altri hanno dimostrato che si può stare a Palazzo Chigi per servire gli italiani. Bene o male, ma servire gli italiani. Non se stessi.
L’acqua da calda diventa bollita. Cialtroni associa De Gasperi e Moro a Prodi con una castroneria da pollo: Prodi, durante i 2 anni del suo ultimo governo non è proprio riuscito a servire gli italiani. Ha lasciato intatte tutte le leggi vergogna dei precedenti governi Berlusconi e non ha nemmeno sfiorato il conflitto d’interessi.

Spero che si concluda rapidamente l’era Berlusconi. (!!) Il nostro è un meraviglioso Paese. Amare l’Italia e gli italiani dovrebbe essere una precondizione per partecipare alla vita politica. L’orgoglio che si prova pensando agli italiani che lavorano per la nazione, imprenditori od operai, insegnanti o poliziotti.”
Cialtroni dovrebbe unirsi ai lavoratori e provare almeno una volta nella vita lavorare.

Per questo il nostro Paese merita di più“. Certamente non si merita Cialtroni. “Di più della politica ridotta a interesse di un leader.” Di cui Walter Cialtroni è stato uno degli artefici, complici e protettori. “Il nostro Paese deve smettere di vivere dominato solo da passioni tristi. È difficile. È possibile.” Già, è possibile a patto di non avere di nuovo Cialtroni tra i Maroni.

Democrazia è partecipazione, memoria, interesse collettivo, rispetto dei princìpi e legalità. Di cialtroni che continuano a lucrare sulla collettività per tutelare gli interessi di un corruttore piduista ne abbiamo abbastanza. Si svegli il popolo del Pd.

Una risposta a “Cialtroni la vendetta | Il blog di Daniele Martinelli

  1. Così come stanno le cose, guardando a ritroso l’operato di tutta la classe politica negli anni della Repubblica, mi viene da dire che anche l’Italia avrebbe dovuto fare almeno una rivoluzione come quella dei nostri cugini francesi. Invece abbiamo voluto alimentare la PIOVRA, lasciare ad essa le sorti della nazione, (Vaticano e massoneria), per ritrovarci oggi il Dux, l’impunito, il vigliacco infedele, abituato a lanciare il sasso e nascondere la mano; rubare per poi far fare una legge che lo ripara. Ma ci ritroviamo anche, le mafie più agguerrite e più addentro al mondo degli affari e della finanza, e la dilagante corruzione che di pari passo si lega al ricatto. Credo che in Italia vi sia più di un vigliacco infedele, se non siamo stati capaci di ribaltare questo stato di cose e lasciarci governare aggiogando i governi eletti, da quattro bavosi e vecchiardi massoni, che all’occorrenza, ( il Venerabile), diveniva moribondo in carcere, e divenire atleta un paio di giorni dopo essere stato scarcerato per incompatibilità. “Se non si possono fare delle leggi”; trovano sempre le scappatoie avendo nei confratelli in tutti i settori l’appoggio per “l’evasione”, assicurandogli altre oasi anziché le patrie galere. Dovrebbe pretendere il Popolo, la supervisione delle nuove leggi come l’eliminazione di quelle inutili, oppure, più restrizioni se le stesse non sono di totale interesse per la totalità dei cittadini, come per esempio il 90 % del parlamento. Ma anche più responsabilità dirette, risarcendo lo stesso Popolo con pene severe; civili e penali, se per esempio non vengono attuate prevenzioni sulle “calamità” che ciclicamente si ripetono in tutta la penisola, ecc. ecc…

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