Stiamo ancora parlando di nucleare? | Il Fatto Quotidiano

Fonte: Stiamo ancora parlando di nucleare? | Il Fatto Quotidiano.

Un sistema basato su una perenne crescita economica e quindi su aumenti continui dei consumi ha costantemente bisogno di aumentare l’offerta di energia, invece che diminuirne la domanda. La proposta del nucleare si basa proprio sulla convinzione che la domanda di energia non possa non crescere. Ma questo non è un dato oggettivo su cui fare le previsioni, perché con opportune innovazioni tecnologiche la domanda di energia si può ridurre, senza deprimere gli usi finali, ma semplicemente riducendo gli sprechi e le inefficienze.

Questo è il punto di partenza di ogni politica energetica, perché produrre e usare energia comporta sempre e comunque qualche forma di inquinamento ambientale, e l’unica maniera di ridurlo è fare in modo di consumarne di meno. Come dice l’ingegner Palazzetti, l’inventore del primo micro-cogeneratore di energia, è “meglio un KW/h evitato di un KW/h sostituito, anche con fonti rinnovabili piuttosto che fossili”.

Il vantaggio di questa impostazione è che coniuga la riduzione dell’impatto ambientale con la riduzione dei costi, perché gli investimenti necessari a sviluppare quelle tecnologie che aumentano l’efficienza e riducono gli sprechi si ripagano entro un certo numero di anni con i risparmi economici che consentono di ottenere. E perché il costo di investimento per un kilowatt evitato è molto inferiore del costo di investimento per un kilowatt prodotto, qualunque sia la fonte da cui proviene.

C’è un’ultima ragione per dare preferenza a questa scelta: i tempi necessari a ridurre il consumo di energia attraverso una maggiore efficienza sono più brevi dei tempi necessari a produrre energia con fonti fossili, o peggio, nucleari. Infatti, anche ammesso e non concesso che il nucleare non comporti nessun pericolo e nessun aumento dei costi, ammesso e non concesso che il nucleare consenta una riduzione delle emissioni di CO2 (cosa non vera, perché se la produzione di energia nucleare non manda CO2 in atmosfera, lo fa la costruzione delle centrali nucleari, oltre che l’estrazione e la purificazione dell’uranio), se dobbiamo ridurne le emissioni del 20% entro il 2020 per evitare che si aggravi in maniera irreversibile l’effetto serra, anche se per un concorso di cause (in realtà non realizzabile) si riuscisse ad avviare la costruzione di alcune centrali nucleari entro il prossimo anno, il primo KW/h prodotto con questa fonte non potrebbe essere immesso in rete prima del 2021, cioè fuori tempo massimo.

Per ridurre veramente le emissioni di CO2 in atmosfera, oltre che ridurre le nostre bollette (altro cavallo di battaglia dei nuclearisti), si dovrebbe iniziare a lavorare sulla riduzione della domanda di energia piuttosto che sul costante aumento della sua offerta. Ma anche considerando un maggiore fabbisogno di energia, indipendentemente da tutte le preoccupazioni che il nucleare giustamente suscita, basta dire che non rappresenta il modo di fornire tempestivamente un’offerta aggiuntiva di energia elettrica, né, come accennato, quello di ridurre le emissioni di gas climalteranti.

Se la politica economica e industriale del governo prevedesse invece la ristrutturazione energetica delle case esistenti, i primi risultati si potrebbero vedere nel giro di sei mesi. Ciò che in questo momento ci si dovrebbe chiedere in Italia quando si sente ancora parlare di energia nucleare è quindi: meglio fare una scelta più costosa, più pericolosa e che richiede tempi più lunghi, o una scelta meno costosa, assolutamente non pericolosa e che richiede tempi molto più brevi? Non dovrebbe essere difficile rispondere a questa domanda. A meno che la visione che si ha oggi del mondo, dell’ambiente e dell’economia sia la stessa che si poteva avere negli anni sessanta.

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Una risposta a “Stiamo ancora parlando di nucleare? | Il Fatto Quotidiano

  1. No al nucleare: prenderlo in considerazione solo quando l’Italia avrà modificato tutti i tetti con tegole fotovoltaiche ed eolico familiare e i costi farli pagare alla P3+1, sequestrando questa volta, così come avviene per le cosche mafiose, i capitali provenienti dalla corruzione, raddoppiando l’equivalente se riguarda la politica. Ma ancora non si vergogna il Popolo tutto ad avere questa classe digerente, destra-sinistra-vaticana-mafiosa a dirigere le sorti del nostro paese? Quando aboliremo gli Ordini? Quando renderemo le forze dell’ordine e l’esercito al servizio del Popolo? Quando la all’interno della stessa? Fino a quando dovremo stringere la cinghia e permettere di scialacquare i nostri soldi per avere l’esercito ad , quando non l’abbiamo in casa nostra? Quando riusciremo a dare alla Magistratura lo strumento della macchina della verità oltre alle intercettazioni senza limiti, tralasciando le impertinenze non attinenti ai reati? Quando bisogna attendere per veder ripristinato il falso in bilancio e tutto quanto è servito al Dux per svicolare dai delitti commessi? Quando la finiremo con la massoneria e la P3?
    Quando rivedremo l’art. 2943 e 2944 del Codice Civile? Alcuni reati , soprattutto quando attiene ai reati di pedofilia, e quando i reati sono commessi da professionisti contro il proprio cliente o il cittadino o il Popolo, ignaro del diritto. Buon lavoro IDV e grazie per quanto fatto fino ad ora.
    Postato da: Aigon su IDV | 07.05.10 10:49

    Su: ho visto cose…… – Bollette nucleari del 28.8.10
    Il governo e parlamento, decidendo di installare impianti nucleari, contro la volontà dello stesso Popolo, autorizza lo stesso, ad andare a trovare in parlamento tutti i componenti che hanno sottoscritto la posizione presa, dopo aver sequestrato le loro ricchezze per finanziare le rinnovabili. Probabilmente saranno gli stessi che hanno approvato lo scudo fiscale per loro e i loro confratelli delle mafie e dei grembiulini e delle logge. Forse siamo un Popolo vigliacco; abbiamo paura di fronteggiare le ” predate casse del Popolo” e i predatori, anziché contestare e contrastare con tutti i mezzi, le leggi che hanno approvato per la loro stessa protezione, per quella dei confratelli delle mafie, delle logge, della Cricca, della P 3, della PIOVRA tutta; riparandosi da eventuali iniziative delle “toghe politicizzate”.
    Lanciano il sasso e nascondono la mano; veramente bravi, bravi ma pur sempre vigliacchi, questi nostri politici piduisti e della massoneria, delle scatole cinesi, delle logge coperte e non, dei complotti, della loro patria, da non confonderla con quella del Popolo maggioritario, la nostra. Dovremo cominciare a difenderla con le unghie se vogliamo ricostruirla e non affossarla come vogliono loro, perché sono a buon punto. Ed allora cosa fare: scegliere un partito che nel programma assicuri l’approvazione nel primo mese, di una legge che renda la massoneria e similari, illegale, e l’eliminazione di tutti gli Ordini, (collante delle mafie e degli affari). Il ripristino delle leggi fatte dai massoni e piduisti per favorire loro stessi, (aziende di Stato svuotate dai “fratelli” incaricati dalla confraternita, svendute e regalate a loro stessi)(confiscarle,riprendersele), e quelle per agevolare il Dux e non mandarlo in galera; contrastare l’architettura della P3, della Cricca, della PIOVRA.
    L’eliminazione delle leggi che vanno interpretate, o quelle subdole, (l’art. 2944), fatto per i colletti, e quindi da sostituire con: non si prescrive il reato se chi ha subito gli effetti dello stesso, non viene risarcito rimanendone soddisfatto; le leggi devono essere applicate. Un avvocato non può candidarsi per le cariche Istituzionali. Nessun politico all’interno della GIUSTIZIA. Dare più risorse alla Magistratura e la totalità delle intercettazioni. Dare alla Magistratura la gestione dei servizi segreti, perché nelle gestioni politiche e militari, negli anni della Repubblica, hanno prodotto lacrime e sangue. Dotare la stessa della macchina della verità, (e successivamente parlare del processo breve), anche per confermare la fedeltà alla Repubblica e alla sua Costituzione che non può essere modificata se non approvata dal 90 % del Popolo, da tutti i dipendenti dello Stato. Il governo deve essere esautorato quando presenta una legge o un disegno di legge, che non migliori la qualità di vita della popolazione, e vuole privilegiare una comunità, una persona o lo stesso unto dal Papa. Immaginate avere anche solo il presidente della repubblica: ladro, spergiuro oppure guerrafondaio, o peggio ancora, massone o mafioso, per poi lamentarci se un nostro socio, (l’Europa), ci chiami mafioso o ladro. A questo elenco aggiungere i programmi di Grillo e quelle dell’ IDV.
    Credo che: con queste misure, tanti elettori torneranno nelle urne, volendo tre quarti degli italiani, far capitolare lo status attuale e quello che ha depredato l’Italia nei sessanta anni aggiogati alla massoneria mafiosa, alla massoneria vaticana e a quella mondiale; quella delle falsità e delle guerre preventive, o di democratizzazione.

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