ComeDonChisciotte – IN EUROPA, RIBELLARSI PAGA

Si bisogna ribellarsi, ma bisogna anche farlo puntando ai veri problemi che non sono il 5,48% di interessi sul debito dell’Irlanda contro il 5% della Grecia, ma la legittimità stessa del debito: se le banche possono creare il denaro dal nulla per poi prestarlo, perché gli stati quando hanno bisogno di denaro lo chiedono alle banche?

Gli stati devono riprendersi la sovranità monetaria e creare il denaro secondo le necessità come fanno le banche.

Inoltre gli stati devono avere le proprie banche e concedere prestiti ai privati a tasso zero o comunque molto basso. Questo aiuterebbe molto l’economia che in questo momento manca di liquidità. I profitti per l’attività bancaria verrebbero comunque dal giochetto legale della riserva frazionaria che consente di moltiplicare enormemente il denaro.

Il Fondo Monetario Internazionale è di proprietà delle banche private ed è solo uno strumento per spremere tramite il debito le economie dei paesi che si sottopongono alle sue cure.

Tutti i paesi che si sono affidati al FMI sono stati dissanguati, si veda il tracollo dell’Argentina, che poi quando si è ribellata al FMI ha cominciato una fase di crescita vicina al 10% annuo.

Fonte: ComeDonChisciotte – IN EUROPA, RIBELLARSI PAGA.

DI AMBROSE EVANS -PRITCHARD
blogs.telegraph.co.uk

Per restituire i prestiti, l’Irlanda dovrà pagare più della Grecia.

Prendendo delle misure preventive, Dublino ha giocato secondo le regole, cercando di compiacere i mercati e l’Unione Europea. Ha fatto il lavoro del Fondo Monetario Internazionale senza il bisogno del suo intervento. Anzi: ha fatto più di quanto il FMI avrebbe osato chiedere.

Ha imposto misure di austerità draconiane. Il senso di solidarietà del paese è stato notevole: niente rivolte o minacce terroristiche.

Eppure, a partire da oggi pagherà il 5,48% su dieci anni di prestiti, circa l’8% reale, fattorizzata la deflazione. Una situazione paralizzante, capace di gettare il paese sulla via di un debito insostenibile, qualora dovesse durare a lungo.

La Grecia sta beneficiando di prestiti al 5% dall’UE e dal FMI, ad un tasso sfalsato molto al di sotto di questo (comunque troppo alto ai fini di un’effettiva efficacia della misura adottata, ma questo è un altro paio di maniche). Questi erano gli accordi sulla restituzione dei 110 miliardi di euro.

Oltre il danno, la beffa: l’Irlanda dovrà SOVVENZIONARE la Grecia per aiutarla a corrispondere la sua quota del pacchetto aiuti.

Capirete bene quanto ciò sia assurdo. È un chiaro esempio di azzardo morale, e mostra cosa succede quando un sistema che non funziona più comincia ad impelagarsi in miriadi di sotterfugi invece di affrontare il problema principale.

Sì, so bene quanto le scadenze greca e irlandese siano diverse, ma il fatto è che la Grecia ha ottenuto condizioni migliori lasciando che la situazione sfuggisse di mano.

Il Pasok di George Papandreou ha beneficiato dell’esitazione relativa al primo piano di misure di austerità, e – giusto per non avere peli sulla lingua – insultato i tedeschi richiedendo riparazioni di guerra. Per condire il tutto, qualche testa calda ha messo a ferro e fuoco Atene e Salonicco.

Se fossi irlandese, – (e in qualche modo lo sono: Sir John Parnell era il mio trisavolo) – sarei un tantino infastidito.

Ambrose Evans-Pritchard
Fonte: http://blogs.telegraph.co.uk
Link: http://blogs.telegraph.co.uk/finance/ambroseevans-pritchard/100007444/it-pays-to-riot-in-europe/
25.08.2010

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di ALESSANDRO SARDONE (www.asardone.it)

Una risposta a “ComeDonChisciotte – IN EUROPA, RIBELLARSI PAGA

  1. La privatizzazione = truffa ai danni del Popolo visti i risultati prodotti. Sono completamente d’accordo con l’autore dell’articolo: gli Stati si devono riprendere la sovranità monetaria e non solo. La confraternita, prima e dopo i disastri creati nei paesi del mondo con il credito o con le armi, quando in difficoltà, tornano a bussare alla porta dei fratelli insediati nelle Istituzioni. Come le altre aziende quando sono in difficoltà, bussano alla cassa del Popolo anche i banchieri, (cassa dei piduisti); e allora ci si chiede quale sia l’interesse ad aver svenduto al privato le aziende di Stato, per averle poi ridotte come purtroppo abbiamo dovuto constatare, e le conseguenze sul groppone del ciuccio “coglione”. Gestite e pilotate dai “fratelli” amministratori statali, svuotate dagli stessi secondo il disegno massonico, successivamente svendute alla stessa confraternita. Oggi in difficoltà: banche e aziende ex Stato, chiedono al Popolo col ricatto, di vendersi il “Colosseo”, per essere nuovamente sostenute. Quando il Popolo si renderà conto e cacceranno dai confini tutti questi infedeli, dopo averli spogliati dei denari rubati? Lo schifo perpetrato nel paese, oggi è arrivato ai limiti della sopportazione; dopo aver dovuto ingoiare: stragi, depistaggi, ruberie varie, oggi la corruzione e i ricatti sono diventati normalità e il Dux l’appalesa platealmente, tanto prima o poi arriva l’impunità totale. Occorrono leggi restrittive e penalità certe per tutti gli amministratori, ivi compresi i parlamentari, da estendere agli eredi le penalità pecuniarie, ed eliminare le prescrizioni. Alla Magistratura maggiori risorse, strumenti, mezzi e personale. Uno strumento indispensabile, dovrebbe essere la macchina della verità, anche per verificare ciclicamente la fedeltà allo Stato di tutti i dipendenti. La Magistratura deve sequestrare le telecomunicazioni, ed avere la totalità delle intercettazioni, come pure, la gestione dei servizi segreti, perché le precedenti gestioni politiche e militari, hanno prodotto lacrime e sangue.

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