Piero Ricca » La Casta degli Ipocriti

Piero Ricca » La Casta degli Ipocriti.

“Troppo semplicistico affermare che chi ha contestato Prodi a Bologna è solo un gruppo di propagandisti. Il professore chiude gli occhi di fronte ad una realtà che non gli piace e che ha colpevolmente determinato. I fischi al Motor Show sono l’ennesimo segnale della protesta diffusa in tutto il Paese contro questa Finanziaria”.
Renato Schifani, 10 dicembre 2006

Che cosa dovremmo fare per piacere a lorsignori: basterà starsene zitti tra un’elezione e l’altra oppure occorrerà invocare a gran voce più collusioni mafiose e più leggi su misura? Vorrebbero il silenzio intorno, interrotto solo dagli applausi. La Casta degli Ipocriti ieri si è compattata, a reti unificate e sotto l’alto patrocinio del presidente della repubblica, contro quei cittadini che esigendo trasparenza osano chiedere chiarezza sulle ombre di Schifani o denunciare i collegamenti di Dell’Utri. Altro che oltraggio alle istituzioni: per molto meno di quel che accade in Italia in un paese abitato da un popolo moralmente vivo ci scoppierebbero rivolte di piazza. Qui da noi accade il contrario: quei pochi che, non essendosi assuefatti al marciume generale, manifestano un legittimo e ben motivato sdegno vengono fatti passare per nemici della democrazia da un sistema politico e mediatico che ha perso ogni contatto con la realtà. Il vero attacco alla libertà è questo. Completa l’opera lo sguinzagliamento della polizia in tenuta antisommossa. Ribadiamolo: contestare con buoni argomenti questa oligarchia trasversale ogni volta che se ne presenta la possibilità non è un diritto: è un dovere.

2 risposte a “Piero Ricca » La Casta degli Ipocriti

  1. Per rispondere a qualche amico della libertà e non al partito dell’amore per le mafie. Io credo invece che il “male” non è attribuibile ai manovali, o ai muratori, ma agli architetti, i Venerabili, che hanno tramato dalla nascita della Repubblica, e ancor prima, aggiogando governi e Popolo; e nei casi dove era richiesto, si servivano della”manovalanza”, (squadristi, mafie, servizi segreti, militari ecc.). Di tutte le stragi, depistaggi, piraterie finanziarie in generale, si ritrova lo zampino della confraternita, e lo confermano: i veti sui Segreti di Stato e tutte quelle leggi che hanno assolto i colletti dei confratelli coinvolti. Oggi ci ritroviamo a capo di governo il Dux, creato dalla stessa congrega, la quale ha lasciato a lui l’eredità Rasini e P2 tutto compreso, (Vaticano, mafie, banchieri e colletti), la prima e la P2 (banchieri, esercito, servizi S, F dell’ordine, ministri, parlamentari, avvocati, Magistrati, Ordini tutti, e gran parte delle Istituzioni), e il Dux l’ha estesa, raggruppando nella PIOVRA, (la P3, Propaganda Fide, lo IOR dell’ex Marcincus), tutto quello che si trovava nelle due entità sopra descritte moltiplicato per 10, 100, 1000 o più? Di suo; l’aver messo a frutto l’iniziazione e l’insegnamento avviando il compito per portare a termine il “disegno” forzatamente lasciato dal Venerabile. L’inizio delle sue fortune, (la confraternita), e comunque dovrebbe appurarlo la Magistratura, legandolo alla macchina della verità, dovendolo utilizzare anche per certificare la fedeltà di tutti i dipendenti dello Stato. Il personale delle sue aziende condizionato e aggiogato per i voti barattati poi con la politica, almeno fino a quando questa gli ha garantito l’immunità e cospicui “finanziamenti” sottratti al Popolo, ma non potendogli garantire l’impunità, entrava in politica: questa è la verità. Attuando la stessa tecnica usata per le sue aziende, nella politica attiva: ricatti e corruzioni; pagando cospicue somme anche al nero, sottobanco, che per la disponibilità di denari “criminali”, che altri non potevano permettersi, quando l’acquisto riguardava: giornalisti di grido, parlamentari o altri “professionisti” , ma anche Magistrati, che all’occorrenza servivano per cause specifiche, come accadeva nel calcio, sovviando ad altre società il giocatore del momento.
    Se il Popolo vuole modificare tutto lo schifo sopportato dal paese da oltre sessanta anni, e non limitarsi a smembrare qualche “tentacolo della PIOVRA”, ma abbatterla, decapitare il cefalopode, deve: rendere illegale la massoneria e ripristinare leggi che hanno permesso ai colletti della confraternita di farla franca. Iniziare veri procedimenti contro tutto il suo apparato con leggi serie, che colpiscano i colletti con pene superiori ad un comune mortale di almeno il doppio, dopo aver applicato anche a loro il sequestro dei beni anche a quelli “donati o lasciati agli eredi”, potendo riaprire tutti i processi prescritti. Un paese serio, che aspira ad una vera democrazia e che vuole risolvere i reali problemi che lo hanno attanagliano fin qui, questo deve fare: far pagare a chi non ha mai pagato i conti della disperazione creata, anche per questo necessita stanare i nominativi degli scudati, sequestrando tutti i denari.

  2. Non si è però considerato che la mafia e la massoneria sono anche nel nostro governo. Come possiamo allora debellarla?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...