Archivi del giorno: 31 ottobre 2010

Il papello nascosto

Fonte: Il papello nascosto.

Il documento che prova la trattativa Stato-mafia “fu ritrovato cinque anni fa dai carabinieri e rimesso a posto”

Il papello? Trovato cinque anni fa e rimesso a posto in cassaforte. Tutto “per ordini superiori”. Ma l’ufficiale dei carabinieri che se lo ritrovò tra le mani, nella peggiore tradizione dell’Arma, lo fotocopiò trattenendone la copia. Sono le clamorose rivelazioni di due militari, uno dei quali partecipò alla perquisizione a casa Ciancimino, acquisite agli atti del processo Mori e da ieri depositate e a disposizione delle parti. Protagonista è il capitano dei carabinieri Antonello Angeli che il 17 febbraio del 2005 diresse la perquisizione nella villa di Massimo Ciancimino, sul lungomare dell’Addaura, lasciandosi sfuggire il “papello” di Totò Riina.

L’ufficiale si sarebbe reso perfettamente conto che stava trascurando carte scottanti sulla trattativa tra Stato e mafia, ma avrebbe agito per “ordini superiori”. A rivelarlo ai pm di Palermo è un maresciallo, Saverio Masi, che dice di aver raccolto le confidenze dello stesso capitano poco dopo l’ “anomala” perquisizione. Presentatosi spontaneamente ai pm di Palermo Nino Di Matteo e Paolo Guido, che indagano sulla “trattativa” tra Stato e mafia, il sottufficiale ha raccontato che fu lo stesso Angeli a rivelargli come avesse rinvenuto in un soppalco di quella villa dell’Addaura, “la documentazione relativa ai rapporti tra le istituzioni e Cosa Nostra” e in particolare il “papello redatto da Totò Riina”.

Secondo il maresciallo, il papello non fu toccato perché “dai superiori arrivò l’ordine di non procedere al sequestro”, in quanto si sarebbe trattato di “documentazione già acquisita”. Ma al maresciallo, Angeli avrebbe riferito infatti di aver fotocopiato di nascosto la documentazione ufficialmente sfuggita al suo controllo grazie all’aiuto di un collaboratore. Qualche tempo dopo, allo stesso maresciallo, Angeli avrebbe chiesto di contattare un giornalista per denunciare pubblicamente la storia del mancato sequestro. Obbedendo al suo capitano, il sottufficiale, in compagnia di un collega, incontrò l’inviato di un quotidiano nazionale che però rifiutò di pubblicare la notizia. Il giornalista, chiamato dai pm, ha confermato tutto, consegnando persino un biglietto su cui i carabinieri avevano scritto i propri nomi e recapiti. Di quella “strana” perquisizione nella villa all’Addaura da parte di carabinieri incredibilmente “distratti” che avevano messo la casa sottosopra, ma si erano lasciati sfuggire il documento di Totò Riina, aveva già parlato Massimo Ciancimino, sostenendo però che la cassaforte non era stata neppure aperta.

Oggi scopriamo che quel pezzo di carta che prova la trattativa tra la mafia e lo Stato (consegnato da Massimo Ciancimino ai pm di Palermo solo l’anno scorso) in realtà è nelle mani dei carabinieri e in particolare di Angeli, da cinque anni. Un’ulteriore conferma alle parole del maresciallo è arrivata, più recentemente, dal collaboratore di Angeli, Samuele Lecca, che materialmente fotocopiò il ‘’papello’’, consegnandone la copia al capitano, direttamente in ufficio. Si tratta di un carabiniere semplice che faceva parte della squadra incaricata di perquisire la villa di Ciancimino jr in quel febbraio del 2005. Il militare, convocato nei giorni scorsi dai pm, ha raccontato che durante quel controllo in casa del figlio di don Vito il capitano Angeli gli chiese se conoscesse una copisteria dove potesse ‘’velocemente’’ fotocopiare alcuni documenti per poi riportarglieli in ufficio. Si trattava di numerosi fogli, alcuni a quadretti, molti dei quali scritti a penna e costellati di post it.

Il carabiniere rimase sospreso perché, per correre a fotocopiare quelle carte, dovette utilizzare la macchina di servizio, sottraendola ai colleghi che rischiavano di non poter tornare in caserma. Il militare, comunque, raggiunse in fretta una copisteria, fotocopiò le carte e riportò originali e fotocopie al suo capitano. Poi partecipò alla catalogazione dei documenti sequestrati in casa Ciancimino e notò che i documenti da lui fotocopiati non facevano parte dei materiali finiti sotto sequestro. Angeli, oggi colonnello dei carabinieri, per anni in servizio presso il Quirinale, è indagato a Palermo per favoreggiamento. È stato interrogato una prima volta nell’estate 2009 e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nuovamente convocato dai pm il 22 ottobre scorso, ha fatto sapere qualche giorno prima dell’interrogatorio, tramite il suo legale, l’avvocato Salvatore Orefice, di non voler rispondere. I magistrati hanno rinunciato a sentirlo. I due testimoni saranno interrogati in aula nel processo Mori.

di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza

da Il Fatto Quotidiano del 30 ottobre 2010

ComeDonChisciotte – L’UTILIZZO POLITICO DEL TRAUMATISMO DELLE FAMIGLIE DELLE VITTIME DELL’ 11/9

Fonte: ComeDonChisciotte – L’UTILIZZO POLITICO DEL TRAUMATISMO DELLE FAMIGLIE DELLE VITTIME DELL’ 11/9.

DI PASCAL SACRE’
mondialisation.ca

Catherine Ashton, alto rappresentante dell’ Unione Europea per gli Affari esteri, ha definito “scandalose e inaccettabili” le affermazioni del presidente iraniano al seggio dell’ ONU il 23 settembre 2010.[1] Gli Stati Uniti e il suo presidente Barak Obama hanno utilizzato il termine “detestabili”.[2] Secondo la maggioranza dei giornali occidentali Mahmoud Ahmadinejad ha evocato giovedì prima dell’ Assemblea generale dell’ ONU la partecipazione degli Stati Uniti agli attentati dell’ 11 Settembre 2001, provocando l’ abbandono immediato della sala delle delegazioni USA, canadese e dell’ Unione Europea.

In questo discorso, Ahmadinejad non ha parlato solamente dell’ 11 Settembre 2001 ma anche del nucleare e dell’ occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele. Mahmoud Ahmadinejad è visto in Occidente come una sorta di “uomo nero” . Da noi, chi è che ascolta davvero ciò che ha da dire? Ci bastano le scorciatoie e le traduzioni dei nostri media. Facciamo bene a creder loro?

Nella foto: Rosa Notaro, a sinistra, e Anna Sereno, a destra, con le foto dei loro figli, Daniella Notaro e Arturo Angelo Sereno morti nelle Torri gemelle l’11 settembre 2001

Già nell’ ottobre 2005, la frase del presidente iraniano “ Imam ghoft een rezhim-e ishghalgar-e qods bayad az safheh-ye ruzgar mahv shaved” è stata tradotta in: “Bisogna cancellare Israele dalla carta geografica” . Ahmadinejad parlava del regime (rezhim-e) e non di Israele nel senso del paese o del territorio. Een rezhim-e ishghalgar-e qods significa letteralmente “questo regime occupante Gerusalemme”. La frase esatta fa riferimento ad un’ affermazione dell’ Ayatollah Khomeiny che dice “questo regime che occupa Gerusalemme deve scomparire dalla storia” [5]. Come chiunque direbbe: “è tempo che questo regime (a scelta, oppressivo, comunista, capitalista) scompaia” . Questa traduzione ‘orientata’ aveva fatto respingere ogni discorso del presidente come fu, una volta di più nel settembre 2010, quando la semplice rimessa in discussione del discorso ufficiale a proposito dell’ 11 settembre 2001 ha fatto abbandonare la sala ai delegati delle democrazie occidentali.

Il discorso del presidente iraniano, nel suo complesso, è stato ignorato ed è passato sotto silenzio dalla stampa occidentale, focalizzata sul “sacrilegio” che rappresenta ancora oggi l’aver posto la questione sull’11 settembre 2001. Mahmoud Ahmadinejad ha toccato problematiche alle quali le nostre democrazie dovrebbero essere sensibili.

“Le due guerre mondiali, l’occupazione della Palestina, le guerre di Corea e del Vietnam, la guerra dell’ Irak contro l’ Iran, l’ occupazione dell’ Afghanistan e dell’ Irak, i conflitti in Africa hanno fatto milioni di morti, di feriti e di profughi.

Il terrorismo, la produzione della droga, la povertà e l’ineguaglianza sociale sono aumentate.

Golpisti e dittature hanno commesso crimini senza precedenti in America Latina con l’ aiuto dell’Occidente.

Invece del disarmo, la proliferazione e lo stoccaggio di una marea di armi proibite, nucleari, biologiche e chimiche sono state sviluppate, esponendo il mondo ad una minaccia crescente. E’ così che sono stati raggiunti gli scopi dei colonizzatori e degli schiavisti, sotto una nuova presentazione, questa volta” [6].
Il sostegno occidentale alle dittature e ai crimini in America Latina è assodato, provato da tempo. Mahmoud Ahmadinejad non inventa niente.

La dottrina Monroe.

L’ operazione Condor in America del Sud. I diversi terrorismi di Stato negli anni ’ 70 in Argentina, in Paraguay, in Cile, in Uruguay, in Bolivia, in Brasile, hanno provocato un vero genocidio [7], con la complicità particolarmente attiva degli Stati Uniti. Ciò si è egualmente avuto in Asia, in Medio Oriente e in Africa[8].

I governi delle potenze occidentali hanno cooperato in tutti gli ambiti con il Sudafrica fino al 1994, senza preoccuparsi del sistema razzista d’ apartheid che vi regnava. Un altro alleato, Israele, la sola “ democrazia”, secondo lui del Vicino Oriente è andato ancora più lontano: ha aiutato lo stesso Sudafrica razzista e violento [9] a tentare di dotarsi della bomba atomica [10].

Cosa ha detto di così rivoltante Mahmoud Ahmadinejad? Al punto che Catherine Ashton, Barak Obama e i loro delegati trovassero ciò detestabile, scandaloso e inaccettabile?

“Si è detto che circa 3000 persone hanno trovato la morte l’ 11 settembre, e noi ne siamo profondamente rattristati..

Tuttavia ad oggi, ci sono centinaia di migliaia di persone che sono state uccise in Afghanistan e in Irak, milioni di feriti e profughi, e il conflitto continua ad estendersi.” [11]
Ha ricordato (M. Ahmadinejad), per quanto riguarda l’ identificazione dei responsabili degli attentati, che tre punti di vista si affrontano; uno di questi, la versione ufficiale del governo statunitense è sempre meno accettata dalla gente, in particolare negli Stati Uniti, come testimonia un sondaggio di Zogby International pubblicato nel settembre 2007: il 51% degli statunitensi voleva all’epoca un’ inchiesta del Congresso su Bush e Cheney a proposito degli attentati dell’ 11 settembre e più del 30%, una destituzione immediata [12]. Il 67% rimproverava alla Commissione d’ inchiesta sull’ 11 settembre di non aver investigato correttamente l’ incomprensibile crollo della torre 7 del World Trade Center.

Queste percentuali in seguito sarebbero costantemente aumentate [13].

Nelle altre principali versioni riguardanti l’ identificazione dei responsabili degli attentati, o il governo americano o le agenzie di informazione avrebbero lasciato fare ai terroristi, o “alcuni segmenti dello stesso governo statunitense” avrebbero “orchestrato questi attacchi per invertire il declino economico americano e consolidando la propria influenza sul Vicino Oriente per salvare anche il regime sionista” [14] .

Mahmoud Ahmadinejad ha posto soprattutto questa questione:

“Non avrebbe avuto senso che per identificare in modo conclusivo gli elementi implicati negli attentati fosse condotta un’ inchiesta seria da parte di gruppi indipendenti, ed in seguito fosse steso un piano razionale delle misure da prende contro questi ultimi?”.
Gruppi indipendenti.

Le delegazioni occidentali erano già uscite e non hanno sentito, né tanto meno risposto..

“Tutti i responsabili dei 27 paesi dell’ Unione Europea sono usciti dalla sala dell’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite”, ha spiegato la Ashton, l’ alta rappresentante per gli Affari Esteri.

“A nome dell’ Unione Europea, vorrei esprimere la mia solidarietà alle famiglie e agli amici di coloro sono stati uccisi negli attentati dell’ 11 settembre” ha aggiunto [15].La Ashton conosce Mindy Kleinberg? E Kristen Breitweiser, Patty Casazza, Monica Gabrielle, Lorie Van Auken, Donna Marsh O’ Connor, Robert McIlvaine ? Questi sono i membri degli famiglie di quelli che sono stati uccisi o sono rimasti feriti negli attentati dell’ 11 settembre. “ Il 75% dei nostri quesiti [alla Commissione di inchiesta] sono rimasti senza risposta” ha dichiarato Mindy Kleinberg, vedova dell’ 11 settembre. Queste famiglie hanno rifiutato ogni risarcimento dall’ amministrazione americana in cambio del loro silenzio.

Donna Marsh O’ Connor, madre di una vittima dell’ 11 settembre ha richiesto una nuova inchiesta durante una conferenza stampa il 12 settembre 2006: http://www.dailymotion.com/video/xcpeoi_la- mere-dy1-victime-du-11-septembre_news?start=4#from=embed.

Robert McIlvaine, padre di una vittima dell’ 11 settembre, ha anche lui ha fatto appello ad una nuova inchiesta realmente indipendente sull’ 11 settembre, sul canale televisivo italiano Canale 5: http://www.dailymotion.com/video/x4sjmz.

Madame Ashton ha visto il documentario « 9/11 Press for Truth, 11 settembre, inchiesta di verità”?

E’ al corrente che più di mille architetti, ingegneri, come testimonia il Washington Times del 22 febbraio 2010, fanno appello al Congresso per l’ apertura di una nuova inchiesta sulla distruzione delle Torri Gemelle e dell’edificio 7 del World Trade Center [16] ?

La signora Ashton, e il signor Obama, e le loro delegazioni non sono affatto solidali con tutte queste persone.

Kristen Breitweiser, Patty Casazza, Monica Gabrielle, Lorie Van Auken, Donna Marsh O’ Connor, Robert McIlvaine et Mindy Kleinberg, vedove e parenti sconsolati, famiglie e amici di chi è stato ucciso o ferito negli attentati dell’ 11 settembre [18] sono stati insultati, non da Mahmoud Ahmadinejad, ma dalla reazione di Catherine Ashton, di Barack Obama e di tutti i rappresentanti delle 27 nazioni dell’ UE, del Canada e degli Stati Uniti, che rifiutano sempre di rispondere alle domande della loro gente.

Pascal Sacré
Fonte: http://www.mondialisation.ca
Link: http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=21531
20.10.2010

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di SUSANNA TROJANO

Note
[1] ONU: Ashton giudica i propositi di Ahmadinejad sull’ 11 settembre “scandalosi e inaccettabili” http://www.tdg.ch/depeches/monde/onu-ashton-juge-propos-ahmadinejad-1109- scandaleux-inacceptables
[2] Ahmadinejad parla di un complotto americano negli attentati dell’ 11 settembre http:// http://www.rtbf.be/info/monde/onu/ahmadinejad-evoque-un-complot-americain-dans-les-attentats-du-11- septembre
[3] Discorsi di Mahmoud Ahmadinejad alla 65esima Assemblea generale dell’ ONU http://www.geostrategie.com/2849/discours-de-mahmoud-ahmadinejad-a-la-65eme-assemblee- generale-de-l%E2%80%99onu
[4] « Israele deve essere cancellato dalla carta geografica», Le Monde, 27 ottobre 2005.
[5] « Cancellato dalla carta ». Ciò che Mahmoud Ahmadinejad ha effettivamente detto; I discorsi : http://www.president.ir/frasi/ahmadinejad/speeches/1384/aban-84/840804sahyonizm.htm
[6] Op.cit., Discorsi di Mahmoud Ahmadinejad alla 65esima Assemblea generale dell’ ONU
[7] http://tolerance.over-blog.net/article-7295701.html .
[8] Per approfondire, consultare i libri di questi autori: Noam Chomsky (Gli Stati mancati, La guerra come politica estera degli Stati Uniti), William Blum (Le guerre scellerate), Howard Zinn (Una Storia popolare degli Stati Uniti), Jean Bricmont (Imperialismo umanitario).
[9] Tra le atrocità inflitte ai braccianti neri si può citare, farsi sparare addosso perché si è stati “ confusi” per cani, babbuini o facoceri, essere trainati da una 4×4 su una strada asfaltata fino allo scarnifica mento, essere gettati vivi in una fossa di leoni; la lista è interminabile…
[10] Hors-série Le Monde Diplomatique, L’ Atlas Histoire, pp.66-67
[11] Op.cit., Discorsi di Mahmoud Ahmadinejad alla 65esima Assemblea generale dell’ ONU
[12] http://www.zogby.com/news/readnews.cfm?ID=1354
[13] http://www.veteranstoday.com/2010/09/08/gordon-duff-do-the-majority-of-americans-blame- bush-for-911/
[14] Op.cit., Discorsi di Mahmoud Ahmadinejad alla 65esima Assemblea generale dell’ ONU
[15] Ibid. : Ashton giudica i propositi di Ahmadinejad sull’ 11 settembre “ scandalosi e inaccettabili”
[16] Washington Times : 1000 architetti ed ingegneri chiedono una nuova inchiesta sull’ 11 settembre http://www.reopen911.info/News/2010/02/26/washington-times-1000-architectes- ingenieurs-demandent-une-nouvelle-enquete-sur-le-11-septembre/
[17] http://www.reuters.com/article/idUS204116+09-Sep-2010+PRN20100909
[18] Gli avvocati dellì11 settembre : http://www.reopen911.info/News/2010/07/15/les-avocates-du- 11-septembre-lettre-112/