O la Borsa o la vita: quando il ladro è lo Stato

Fonte: O la Borsa o la vita: quando il ladro è lo Stato.

Che in ultima analisi i nostri governanti (europei/occidentali intendo) stiano barattando le vite presenti e future dei loro cittadini nel sovrumano, inumano ed inane tentativo di salvare il sistema finanziario internazionale ancora un pochetto, cosi giustificando il titolo del presente post, è un dato di fatto.

Almeno per chiunque non sia cosi forsennatamente addetto all’affettatura del gran biscotto da non essersi accorto che due fette belle spesse gli sono appena cadute sugli occhi.

La cosa si cura, sempre in ultima analisi ed in modo nient’affatto indolore, con la backlash economy, con cui vi ho ampiamente ammorbato; quindi per ora non sfrucuglierò oltre.

L’argomento del giorno, che merita lo stesso titolo, verte invece…

sugli italiani “brava gente” (non lo siamo più, ammesso che lo si sia mai stati, ma certo di illusioni ce ne facciamo ancora qualcuna) che versano il loro 5 per mille destinandolo, pia illusione, ad una associazione no profit di loro fiducia e sui loro turpi decisori.

Perchè raggranellare una miseria di 300 milioni di euro strappandoli a fondazioni benefiche, centri di ricerca, accoglienza, soccorso ed assistenza a cui questi fondi erano destinati per espressa volontà degli italiani, con il loro 5 per mille, supera di gran lunga qualunque turpitudine della prima e seconda Repubblica fin qui vista.

In pratica siamo al livello Sceriffo di Nottingham e alla conseguente necessità di adottare forme poco ortodosse di difesa ed autodifesa.

Poichè ancora non conosciamo cosa salterà fuoi nella finanziaria 2011 vi dico cosa AVREMMO dovuto fare , se avessimo voluto essere SICURI che i nostri 5 per mille andassero DAVVERO a coloro a cui li avevamo destinati, senza particolari extracosti.

Vi ricordate dello Scudo fiscale, vero?

Avremmo dovuto evadere circa il 2% del nostro reddito, convertirlo in denaro sonante, portarlo all’estero, che ne so, a San Marino, aprendo un conticino per l’occasione e poi scudarlo, pagando un obolo, in tutto e per tutto di circa il 5% di quanto scudato.

Cosi facendo avremmo risparmiato circa il 30-35% di tasse su questo 2% che, guarda caso, detratti i costi della faccenda, avrebbero potuto grosso modo corrispondere al 5 per mille del nostro reddito.

A questo punto, avremmo potuto/dovuto ritirare questa cifra dalla banca e portarla brevi manu alla nostra associazione di fiducia.

Cosi avremmo dovuto fare, se fossimo stati sottoposti all’arbitrio vessatorio e fedifrago di uno sceriffo di Nottingham di quarto ordine.

Invece, noi italiani, brava gente ed anche incorreggibilmente poco furbi ( perchè solo un popolo di bischeri sedicenti furbi sopporterebbe quello che sopportiamo noi senza fare le barricate o almeno smetterla di votare per le bipartisan cause del verminaio) ci siamo cascati anche questa volta.

La cosa importante, a questo punto è stare con gli occhi aperti: lo sceriffo, ormai senza maschere o infrucugliamenti/infingimenti vari, non solo mette mano nelle vostre tasche ma ve le taglia, si frega di nascosto quel che in teoria vi aveva garantito essere nella vostra disponibilità e poi vi strappa il cappotto e lo usa per far passare sul fango che ha lasciato nella vostra strada la sua protetta di turno.

Se volete DAVVERO che il vs 5 per mille vada DAVVERO ad una associazione a cui tenete dovete essere proattivi. Creativi.

Fate politica con i vostri soldi. E l’unica musica che lo Sceriffo comprende.

Crisis

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