Forleo: ”Minacce e manomissioni e sono sempre senza scorta”

Secondo me ci sono i servizi segreti dietro agli strani avvenimenti…

Fonte: Antimafia Duemila – Forleo: ”Minacce e manomissioni e sono sempre senza scorta”.

“Mi auguro si faccia chiarezza. Non solo su questo episodio, ma su tutta una catena di strani avvenimenti a cominciare dal mio incidente del 2009 sulla Cremona-Milano”. La voce di Clementina Forleo non tradisce emozioni, né paura. Il giudice in servizio a Cremona dopo il trasferimento forzato dall’ufficio gip di Milano è in vacanza in Puglia a Francavilla Fontana, suo paese natale, dove si trova la masseria che la notte scorsa è stata incendiata. Un attentato, dicono gli inquirenti, un incendio doloso sul quale indaga la procura di Brindisi.

Che idea si è fatta, giudice Forleo?
“Sono stata in procura propro questa mattina. Spero che si riesca a capire che cosa è sucesso”.

La masseria è stata affittata ad un imprenditore di Manduria?
“Sì, una persona che non ha mai avuto problemi di nessun genere…”.

Allora non pensa che si tratti del racket delle estorsioni?
“Su questo non posso dire nulla, anche se in questo caso si tratterebbe del primo episodio”.

Quindi?
“Quindi credo e spero che sia l’occasione per mettere bene a fuoco tutta questa strana catena di episodi che mi riguardano”.

In questo elenco mette anche l’incidente che è costata la vita ai suoi genitori?
“Non penso a quello, bensì in primo luogo allo strano episodio che mi è capitato il tre dicembre del 2009 mentre tornavo dal lavoro…”.

Può ricordarlo meglio?
“Stavo rientrando da Cremona a Milano quando un’auto mi tagliò improvvisamente la strada e io non riuscii a evitare di finire contro il guardrail, anche perché, come ha accertato in seguito la perizia sulla mia vettura, l’auto era stata manomessa”.

Cosa vuol dire in particolare?
“C’è scritto nella perizia, si tratta di un’anomalia riscontrata allo pneumatico destro. Insomma, non ero più in grado di controllare la vettura e finiì contro le barriere. Per fortuna sono rimasta viva”.

E poi?
“E poi minacce, lettere e cose del genere”.

E nonostante questo le hanno tolto la scorta?
“Sì, ma la vicenda non è chiusa. Anzi, il Tar mi ha dato ragione ed ha dato torto ai prefetti di Milano e Cremona che si erano opposti al fatto che potessi avere acesso agli atti dell’incidente”.

Però, al momento, lei resta senza protezione?
“Sì”.

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