I rifiuti che distruggono il Paese

Fonte: Antimafia Duemila – I rifiuti che distruggono il Paese.

di Riccardo Iacona – 6 febbraio 2011
Percolato in mare, discariche colme, malapolitica: stasera torna PRESADIRETTA

È tornata la spazzatura per le strade di Napoli, avete visto le immagini sui telegiornali. Altre migliaia di tonnellate (già 1’250 ieri rispetto alle 1’210 di venerdì) dimostrano che il sistema di raccolta dei rifiuti semplicemente non funziona, non è capace nemmeno di togliere dalla strada il “tal quale” smentendo così nei fatti tutta la propaganda politica che ci siamo dovuti subire in questi ultimi anni. Dopo 17 anni di commissari straordinari, prefetti e presidenti della Regione, di destra e di sinistra e 8 miliardi di euro gettati nell’emergenza rifiuti, siamo ancora lì, con le montagne di immondizia che coprono Napoli, una delle città più belle del nostro Paese. Non solo l’emergenza non è mai finita, ma le scene che vediamo in questi giorni sono destinate a ripetersi: stasera a PRESADIRETTA vi faremo vedere come Chiaiano, l’ultima discarica di Napoli in funzione, è ormai quasi piena. E quando la dovranno chiudere per forza, dove si butteranno i rifiuti? Così tutti i paesi della provincia sono già sul piede di guerra, pronti a seguire l’esempio di Terzigno per resistere all’apertura di nuove discariche. La storia della spazzatura di Napoli è forse il più grande esempio di come la malapolitica sta distruggendo il Paese, il suo territorio, le sue risorse, rischiando di far pagare alle nuove generazioni i disastri che ha prodotto per parecchi decenni ancora. Ed è per questo che abbiamo deciso di dedicarle tutta la puntata di stasera. E lo faremo con precisione, senza fare sconti a nessuno.

Vi faremo vedere come hanno buttato per anni direttamente a mare e senza trattarle migliaia di tonnellate di percolato, quel terribile liquido nero che si produce nelle discariche quando dentro ci finisce tutto, distruggendo il mare del litorale domizio e riempiendo la spiaggia di vermi (per questi reati, anche se scarcerati ieri, sono indagati Marta Di Gennaro, ex vice di Bertolaso alla Protezione Civile, e Corrado Catenacci, ex commissario per l’emergenza rifiuti in Campania). Su questo scempio le ditte private ci hanno fatto soldi e i politici hanno raccolto potere e voti. Vi porteremo in mezzo alle terre dei contadini del Parco del Vesuvio, una volta un vero e proprio paradiso: lo sapete che oggi su quella terra non cresce più niente e quel poco che cresce fa paura solo a vederlo? Vi racconteremo come la camorra e lo Stato abbiano attuato la stessa politica, quella di moltiplicare i “buchi” e di ficcarci dentro tutto. E poi vi faremo vedere da vicino tutta l’industria che è nata attorno al fallimento del ciclo dei rifiuti in Campania: 18 mila addetti, il doppio di quelli che servono nel resto di Italia per raccogliere e differenziare i rifiuti, 18 consorzi di bacino che dovevano servire a implementare la raccolta differenziata e che invece sono serviti solo ad assumere le persone. Sono scene incredibili quelle che Domenico Iannacone ha girato dentro uno di questi consorzi: compattatori e camion, nuovi di zecca e abbandonati, e centinaia di persone che sono state pagate per anni per non fare niente. E ancora, ma avete solo un’idea di quanti soldi si buttano per portare tutta questa immondizia avanti e indietro per tutta la Regione, adesso anche per tutta l’Italia? E sapete che in Campania sono stati costruiti diversi impianti di compostaggio, anche con fondi europei, ma che sono lì, abbandonati? Con il risultato paradossale che se a Napoli si cominciasse a fare la raccolta differenziataspintanonsaprebberodovemettere l’umido, perché mancano gli impianti che lo possono trattare? Perché la mala politica ha trasformato la spazzatura in oro e il territorio, la salute e la vita dei cittadini in spazzatura. Grazie e a stasera.

Tratto da: Il Fatto Quotidiano

Visita: presadiretta.rai.it

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