La morte dell’aria a Milano. Filippa Lagerbäck

Fonte: Blog di Beppe Grillo – La morte dell’aria a Milano. Filippa Lagerbäck.

La terza città più indebitata d’Italia, la prima per lo smog nel 2011, la prima per la presenza della famiglia Moratti. A Milano si muore per l’inquinamento e la giunta Moratti ha approvato a febbraio altri 35 milioni di metri cubi di cemento che si aggiungeranno a City Life e all’Expo 2015. La città è in mano ai costruttori. A Milano si può comprare un libretto in edicola: “Come difendersi dallo smog“. E’ come se a Auschwitz avessero distribuito un vademecum su come proteggersi dal nazismo. A Milano, nelle farmacie sono esaurite persino le mascherine antismog. E’ arrivata l’ora di una class action aperta a tutti i milanesi contro quella che ormai è una “città a gas“, l’equivalente morbido delle camere a gas. Chiedo agli studi legali e agli avvocati di Milano di contattarmi attraverso il blog per mettere sotto accusa una gestione pubblica che non tiene conto della salute dei suoi cittadini. Se ce la faremo a Milano, ci riusciremo anche nelle altre città inquinate d’Italia, da Taranto a Torino.

Intervista a Filippa Lagerbäck di “Genitori Antismog

Una mamma svedese contro l’inquinamento di Milano (espandi.jpg espandi | comprimi.jpg comprimi)
“Ciao, sono Filippa Lägerback sono svedese, ma vivo a Milano in Italia da 10 anni e ho scelto di vivere a Milano per l’amore per questo paese, per l’amore per questa città e ho scelto addirittura di far nascere mia figlia in Italia e farla crescere qua a Milano.Quindi sono una mamma, la cosa più importante per me è ovviamente la salute di mia figlia e è per questo che mi sono iscritta ai “Genitori Antismog” quest’ultima è un’associazione che è nata più o meno 10 anni fa da alcune mamme che in quell’anno c’era un incredibile inquinamento e a loro era stato detto che l’unica cosa che potevano fare è tenere i loro bambini a casa, a quel punto hanno detto: dobbiamo fare qualcosa e quindi si è creato “Mamme antismog” che poi si è trasformato in “Genitori antismog” perché ovviamente non sono solo le mamme ma anche i papà che ci tengono alla salute dei propri figli.
Nel 2011 sono 35 i giorni di permesso di superare il limite dell’inquinamento in un anno e Milano l’ha già superato, siamo all’8 febbraio che è un record in qualche modo e quindi è ora che facciamo qualcosa, mi iscrivo così ai “Genitori Antismog” per essere in tanti per fare lobby, per portare la parola, per cercare di richiedere cambiamenti da chi ci governa, ma anche di sensibilizzare le persone che vivono in questa città.
Cosa vogliamo per questa città? E’ una città che veramente amiamo, vogliamo solo migliorarla per tutti, non vogliamo angosciare le persone, vogliamo con il sorriso far bene a tutti perché comunque l’ambiente non è la politica di sinistra o di destra, l’ambiente è di tutti e è ovvio, quindi noi siamo disposti a cambiare, perché credo sia veramente importante che il cambiamento succede dentro di noi, dobbiamo un po’ cambiare le nostre abitudini per migliorare, dobbiamo usare più la bici, sono in bici oggi e arrivo da abbastanza lontano, è una sfida ogni volta, perché le piste ciclabili non ci sono e quindi è un continuo andare su è giù, magari sui marciapiedi che in realtà non è permesso, però prima che mi ammazzo vado lì, cerco di trovare i parchi, magari piantare più alberi e così rendere la città più bella per tutti, il lavaggio delle strade è fondamentale per togliere le polveri sottili, i parcheggi magari fuori dalla città così per permettere alle persone che arrivano da lontano per lasciare la macchina, usare i mezzi per arrivare in centro a Milano.
Andrei anche oltre, chiuderei il centro per il traffico e parlo un po’ contro me stessa perché oltre a essere una ciclista sono anche un’automobilista, però sono disposta a cambiare perché voglio che questa città torni a splendere come una volta, che sarà una città a misura d’uomo. I bambini che corrono, che possono usare le bici, che possono giocare nei parchi, senza avere questa angoscia, oggi per esempio è una bellissima giornata di sole, tu dici: “Ah che bello, vado fuori e respiro un po’ di aria buona”, no invece devo dire a mia figlia di tornare a casa per respirare l’aria buona e non deve essere così.

Maschere antismog esaurite a Milano (espandi.jpg espandi | comprimi.jpg comprimi)
Credo veramente che insieme dobbiamo fare questi cambiamenti, non tocca solo a chi ci governa, non è che loro hanno la bacchetta magica per poter migliorare, dobbiamo veramente farlo tutti noi, non è che lo facciamo per qualcun altro, lo facciamo proprio per noi stessi, quindi è anche un’azione egoistica,usare meno la macchina perché è anche bello, mano nella mano con tua figlia, tuo figlio, portarlo a scuola, oppure in bici se è un po’ più lontano.
Sabato ci siamo radunati in Piazza della Scala a Milano davanti al Palazzo Marino, noi dei “Genitori Antismog” ma anche tanti di Ciclobby di WWF e di Legambiente per dare così un segnale, un segnale che non ce la facciamo più, abbiamo bisogno di cambiamenti e ne abbiamo bisogno adesso, proprio dobbiamo fare qualcosa noi, devono aiutarci chi ci governa assolutamente, oggi è una giornata di sole, volevo andare al parco, leggermi un libro, invece sono passata in edicola a prendere questo “Come difendersi dallo smog” non avrei mai voluto prendere un depliant come questo, però credo che siamo arrivati proprio a questo, la situazione è insopportabile e dobbiamo fare qualcosa.
In Europa 350 mila persone che muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento, 2 milioni di persone in tutto il mondo, sono numeri spaventosi e noi viviamo a Milano dove la situazione è veramente critica e non può essere ignorato.
Un’altra cosa, questa è veramente una bella città, una bellissima città e ci vuole anche un po’ di senso civico per renderla ancora più bella, vado in giro con la bici però per poter passare ai semafori, sulle strisce pedonali quando porto mia figlia a scuola, nessuno si ferma, sulle strade è pieno di escrementi dei cani perché nessuno li raccoglie, si buttano le sigarette dappertutto, se ne frega, però a casa sua non fanno così è ovvio perché uno tiene solo alle cose proprie, però questa città, questo paese, questo mondo è di proprietà nostra, quindi è assurdo non trattarlo bene, quindi vi prego, cambiate, come sto cercando io, senza essere bacchettona perché diventi insopportabile, però con delle piccole cose, delle piccole abitudini che cambiano, possiamo veramente migliorare e questo sarebbe il mio sogno per il 2011 e per il futuro, e adesso vado!
Oggi venendo qua sono passata in 3 farmacie per cercarmi la maschera, non c’erano, sono tutte esaurite!”

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