“Dopo il processo ti vengo a cercare”

Fonte: “Dopo il processo ti vengo a cercare”.

Di seguito l’appello della Rete Antimafia di Brescia al quale vi invitiamo ad aderire:

“L’8 Aprile a Brescia contro la mafia, non lasciateci soli!

“La mafia non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione”

 

Giovanni Falcone pronunciò queste parole parecchi anni fa, riferendosi probabilmente alla realtà siciliana che lui ben conosceva. Queste stesse parole, però, si mantengono di un’attualità disarmante, soprattutto se associate alla Lombardia dei giorni nostri.

Che la mafia si sia insediata ormai stabilmente al Nord non è più una novità.

Si è fatto un gran parlare in questi ultimi mesi di come la criminalità organizzata sia riuscita a radicarsi nelle profondità del tessuto sociale lombardo, fino ad arrivare a controllare una fetta importante dell’economia locale, sia legale che illegale.

Tutto questo è stato molto utile ad abbattere quel muro di scetticismo di chi, fino ad oggi, era colpevolmente ignaro di quello che stava accadendo, ma non è sicuramente sufficiente se si vuole davvero lottare contro il potere oscuro che avvolge il nostro paese. Dalle parole bisogna passare ai fatti, perchè le buone intenzioni, da sole, non bastano per  sconfiggere la mafia!

“È tempo di andare avanti, non più confidando sull’impegno straordinario di pochi ma con l’impegno ordinario di tutti “

Dobbiamo andare avanti dunque. E non possiamo sperare che siano solo i Magistrati o le Forze dell’ Ordine a compiere questa difficile missione. E’ una lotta che riguarda tutti noi, e non possiamo lasciare che siano sempre gli altri ad occuparsene.

E’ nostro preciso dovere difendere chi combatte in prima linea, sostenere tutti coloro che vengono minacciati o ricattati, stare vicino a chi denuncia, ma soprattutto è nostro dovere dare una dimostrazione chiara del fatto che non siamo più disposti ad accettare passivamente che le nostre città vengano insediate dal malaffare!

Ed è per tutti questi motivi che la Rete Antimafia di Brescia  presidia da Ottobre, in occasione delle udienze del processo “Fortugno”, il Palazzo di Giustizia di Brescia!

La nostra presenza ha creato ai tre fratelli originari di Gioia Tauro un evidente disagio, manifestatosi in più circostanze durante questi mesi. Sono numerosi i segnali di nervosismo emersi sia in aula, durante il dibattimento, che fuori.

L’ultimo, e sicuramente quello più grave, è avvenuto proprio recentemente: subito dopo l’udienza del 10 Marzo, in un corridoio del Tribunale e di fronte a vari testimoni (il che la dice lunga sul fatto che queste persone sono davvero convinte di poter fare quello che vogliono) Gaetano Fortugno ha  insultato ed esplicitamente minacciato (“Dopo il processo ti vengo a cercare“) uno di noi!

Se pensano che spaventandoci possano fermare i nostri presidi si sbagliano di grosso…

Vogliamo reagire alle intimidazioni dimostrando che sono del tutto inutili! Vogliamo far capire, non solo ai Fortugno, ma anche a tutti gli altri criminali che fino ad oggi hanno avuto vita facile nel delinquere, che i bei tempi sono finiti, che non siamo più disposti ad accettare in silenzio che la Lombardia diventi terra di mafia. Vogliamo dare il nostro contributo a questa lotta che riguarda da vicino ognuno di noi…

Per farlo però abbiamo bisogno d’aiuto.

Chiediamo a tutti coloro cui sta a cuore la libertà, a tutti coloro che vogliono dare il loro contributo all’antimafia, a tutti coloro che sperano che i sacrifici di quegli eroi che nel passato hanno dato la loro vita per questi stessi ideali non siano stati vani, di essere al nostro fianco l’ 8 Aprile alle 11, quando ci presenteremo, più agguerriti che mai, all’ultima udienza di questo processo.  Con noi ci sarà Giulio Cavalli, autore ed attore antimafia.

Da soli non possiamo farcela, solo con “il contributo ordinario di molti” avremo la forza e l’incisività giuste per dare davvero un senso a quello che facciamo…

“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo” (Paolo Borsellino)

Vi aspettiamo numerosi

La Rete Antimafia di Brescia”

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