Nuove fughe radioattive a Fukushima. Barre fuse nel reattore 1

Fonte: Nuove fughe radioattive a Fukushima. Barre fuse nel reattore 1.

Scatta l’ennesimo allarme. Ancora acqua altamente contaminata in mare

Cesio 620.000 volte al di sopra del limite di sicurezza stabilito dal governo

La Tokyo Electric Power Company (Tepco) ha annunciato oggi alle 7,00 ora del Giappone che «E’ stata trovata acqua altamente radioattiva che si infiltra nel mare vicino a uno dei reattori della centrale nucleare danneggiata di Fukushima o Daiichi». I “liquidatori” hanno scoperto l’11 maggio che l’acqua contaminata scorreva da un tubo presente in un pozzetto di un tunnel per cavi elettrici (nella foto), vicino alla presa di acqua del reattore numero 3.I lavoratori poi hanno utilizzato una telecamera per filmare nelle vicinanze del tubo di aspirazione dell’acqua ed hanno verificato che l’acqua contaminata stava fuoriuscendo anche dalla parete della “fossa” e raggiungeva l’Oceano Pacifico.

La Tepco ha detto che l’acqua nella fossa conteneva 37.000 becquerel di cesio-134 per centimetro cubo, cioè un livello 620 mila volte al di sopra del limite di sicurezza stabilito dal governo. L’azienda ha anche scoperto che nell’acqua di mare tra la tubazione di carico e una vicina barriera speciale il cesio-134 era 32.000 volte sopra il limite. La barriera è stata realizzata davanti alla centrale nucleare per impedire che l’acqua radioattiva fuoriuscita finisca nell’oceano.

La Tepco assicura di essere riuscita a fermare la perdita nel corso della giornata di ieri, dopo aver chiuso il tubo e averlo sepolto nella fossa con una colata di calcestruzzo. Due ore dopo il primo annuncio, la Tepco ha ammesso che in realtà «I livelli di acqua contaminata nell’edificio della turbina del reattore n. 3 erano già allarmanti domenica».

Da dove venga la nuova fuga di acqua radioattiva sembra un mistero: la Tepco «Sta esaminando la possibilità che l’acqua radioattiva nella costruzione della turbina del reattore possa essere trapelata attraverso un tunnel di collegamento nel tubo, perché i livelli di acqua nell’edificio turbina erano scesi da martedì» e che non sa quando sia iniziato la fuga, ma che indagherà se il monitoraggio dei livelli di acqua è stato adeguato..

Sembra lo tesso “film” di aprile, quando la Tepco dovette confermare che acqua altamente radioattiva era fuoriuscita in mare da una crepa in una fossa all’esterno del reattore 2. I media giapponesi si chiedono apertamente perché la Tepco non sia in grado di prevenire anche quest’ultima perdita di acqua altamente radioattiva. L’ennesimo incidente rischia di ritardare ancora il progettato trasferimento di acqua radioattiva accumulata negli edifici delle turbine verso gli impianti di stoccaggio provvisorio.

La cosa sta imbarazzando molto il governo giapponese: stamattina il capo di gabinetto Yukio Edano ha detto che «La nuova fuga di materiale radioattivo in mare è estremamente deplorevole» ed ha aggiunto, rivolto soprattutto ad un’opinione pubblica sempre più apertamente anti-nucleare ed ai sempre più arrabbiati cinesi e sudcoreani: «Il governo si scusa con i residenti, il settore della pesca e i Paesi vicini». Edano ha sottolineato che di aver incaricato la Tepco «Di studiare come si sia verificata la perdita. La società deve prendere misure per impedire un altro episodio». Ora la Tepco sta controllando se ci sono in giro altre perdite.

Purtroppo un altro episodio c’è già: acqua radioattiva potrebbe fuoriuscire da un buco nel reattore n. 1, provocando un forte calo del livello dell’acqua all’interno del reattore. La Tepco ha inviato gruppi di “liquidatori” all’interno dell’edificio per stabilizzare la colonna d’acqua del reattore. Subito l’utility sospetta che semplicemente l’indicatore di livello non funzionasse correttamente «In quanto il livello dell’acqua non è aumentato, nonostante il pompaggio in di 150 tonnellate di acqua al giorno per raffreddare il reattore», ma stamattina i lavoratori hanno constatato che il livello dell’acqua era più di un metro sotto il bottom della barre di combustibile.

«E’ da ritenersi che perda dal containment vessel», ha comunicato oggi la Tepco, aggiungendo che «Le temperature nella parte inferiore del reattore sono comprese tra 100 e 120 gradi Celsius, il che suggerisce che le barre di combustibile sono scivolate verso il basso e vengono raffreddate dell’acqua sottostante». L’utility assicura che «Continuerà a monitorare la situazione, aumentando il volume di acqua da iniettare».

Edano ha detto ai giornalisti che «Il reattore appare stabile, perché è stato costantemente raffreddato per un lungo periodo. Ma la condizione del reattore deve essere rivalutata, visto che alcuni dati sono contraddittori».

La Nuclear and industrial safety agency del Giappone ha sottolineato che «Se i dati più recenti sono esatti, sembra che parti della barre di combustibile si siano fuse e accumulate nel bottom del reattore». Ma ha aggiunto: «Riteniamo che le barre di combustibile siano raffreddate»

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