Intercettazioni e gli ambulacri del potere romano. Fucina di fascismo?

Fonte: Intercettazioni e gli ambulacri del potere romano. Fucina di fascismo?.

Definire il decreto legge sulle intercettazioni in discussione in Parlamento un obbrobrio è davvero un madornale errore. Invece, sarebbe più appropriato definirlo il sadico tentativo di una classe politica oramai in preda ad ossessioni mentali, ove la fobia, la paura e il timore di essere scoperti con le mani nella marmellata toglie loro il sonno e soprattutto l’impunità,

Ascoltare avvocati di una Casa delle Libertà, che di libertà non ha nulla, che chiedono l’arresto dei giornalisti, tanto per fare un nome Paniz, da la misura dell’impoverimento democratico di questa gente. Se costoro credono o immaginano che il Popolo italiano, supinamente accetta la privazione della libertà di espressione, di pensiero e di informazioni, ebbene, evidentemente non hanno capito nulla. Potranno editare la “loro” legge, ma sarà solo ed unicamente la loro, perché io stesso mi impegno, come ho fatto finora, a scrivere sui blog quel che penso. Urlerò e scriverò quello che la mia coscienza di uomo libero e democratico mi dirà di esplicitare, E, non sarà una Legge dal sapore fascista che me lo impedirà. Mi arresteranno? Non importa, ma non imprigioneranno il mio pensiero. Mai!

Il signor Paniz e soci, devono sapere che le intercettazioni telefoniche, ambientali, epistolari sono strumenti insostituibili in uno Stato moderno e democratico. Ora, limitarne l’uso o impedire che venga soppresso il diritto di cronaca è pura follia. E non sarà il tintinnio di manette, enunciato dal signor Paniz ad impedire che il Popolo italiano non venga  informato. Le intercettazioni, erano il mio pane quotidiano, erano il modo per affermare che la Giustizia era inesorabile coi disonesti. E, vorrei sottolineare che in parecchi casi, se non avessi avuto l’apporto delle intercettazioni, non avrei scoperto mafiosi, terroristi e trafficanti internazionali di armi da guerra. Non avremmo nemmeno scoperto gli autori della strage di Capaci.
Cosa vi fa paura, egregi signori della Lega nord e della Casa della Libertà? Che si scoprano gli altarini delle vostre malefatte?

Perché i quasi 6o milioni di italiani non hanno paura delle intercettazioni? Perché sono persone oneste, sono persone che non hanno nulla da nascondere. Sono persone che si alzano la mattina per cercare di sfamare la propria famiglia, sono persone lontanissime dai vostri ambulacri romani, ove state facendo di tutto per introdurre leggi bavaglio.
E’ colpa degli Italiani se esistono i Lavitola, i Tarantini i Berlusconi,  mafiosi e delinquenti vari?
Quindi, uscite da quei Palazzi e ascoltate la gente, perché è innegabile che prima o poi dovrete rendere loro conto di come state riducendo questo Paese. Di come state mettendo la museruola alla libera informazioni.
E non toccate la Rete, appartiene al Popolo che democraticamente esprime la libertà di pensiero.

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