Goldman Sachs innesca la crisi e poi piazza Mario Monti a risolverla – video – Cadoinpiedi

Goldman Sachs innesca la crisi e poi piazza Mario Monti a risolverla – video – Cadoinpiedi.


di Claudio Messora11 Novembre 2011

La salvezza dalla crisi demandata agli uomini che l’hanno prodotta
A integrazione del post “Tutto, tranne democrazia!” e del video qui sopra, ecco una notizia di Milano Finanza, noto covo di complottisti. Ci sarebbe Goldman Sachs dietro all’ondata di speculazioni che ha in pochissimo tempo innalzato artificialmente lo spread tra i buoni del tesoro poliennali italiani e suoi cugini tedeschi. Uomini Goldman Sachs innescano la crisi, uomini Goldman Sachs si propongono per risolverla, salendo a Palazzo Chigi per realizzare misure che non sono state dibattute né sottoscritte attraverso un mandato elettorale da nessun cittadino italiano. La terza guerra mondiale non usa carri armati: le nazioni oggi si conquistano rendendo in pochi giorni i loro debiti insostenibili.

Nel rapporto “The Crisis of Democracy”, della Commissione Trilaterale di cui sia Mario Monti che Lucas Papademos (banchiere proposto per il governo tecnico greco) fanno parte (uno tra i tanti club “di ispirazione massonica ultraliberista statunitense”, per dirla alla Odifreddi su Repubblica.it, ma senza dimenticare il Bilderberg, l’Aspen Institute e tutti quei posti dove una certa èlite, da Monti a Tremonti a Draghi, discute amabilmente di strategie politiche ignorando che le sedi preposte esistono e si chiamano istituzioni) viene detto a chiare lettere che un eccesso di democrazia paralizza gli USA e gli stati dell’Europa dell’est. E si sottolinea che:

“Il funzionamento efficace di un sistema democratico necessita di un livello di apatia da parte di individui e gruppi. In passato [prima degli anni ’60; nda] ogni società democratica ha avuto una popolazione di dimensioni variabili che stava ai margini, che non partecipava alla politica. Ciò è intrinsecamente anti-democratico, ma è stato anche uno dei fattori che ha permesso alla democrazia di funzionare bene”.

Può anche essere vero, ma se accettiamo che siano questi i principi guida ispiratori di chi sale al governo senza essere stato eletto da nessuno, in conseguenza di attività speculative che ne preparano l’ascesa, allora dobbiamo per forza accettare che la democrazia ha fallito, insieme a tutti i principi ispiratori che in questi anni ci hanno guidato grazie alla rete. E’ la rete che ci ha permesso di coltivare il sogno della conoscenza condivisa. E’ la rete che ha condotto alla stimolazione di uno spirito critico diffuso. E’ la rete che ci ha consegnato un ideale di una consapevolezza allargata. E’ la rete, quindi, che mette in discussione quel livello di apatia che il club di cui Mario Monti fa parte identifica come essenziale per il controllo delle masse. Del resto era proprio Zbigniew Brzezinski, uno dei fondatori della Commissione Trilaterale, a dire che “è più facile ammazzare milioni di persone che controllarle”.

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3 risposte a “Goldman Sachs innesca la crisi e poi piazza Mario Monti a risolverla – video – Cadoinpiedi

  1. Osservando tanti fenomeni economici di questi tempi viene da pensare che la vera crisi sia del sistema capitalistico,il quale cerca di salvarsi creando difficoltà ai sistemi democratici. Tutti debbono comprendere che è finito il tempo delle egemonie ed in questa crisi economica mondiale o si lavora insieme,nessuno escluso, per superarla, o non si salva più nessuno.

  2. Se i popoli non si approprieranno della democrazia, di quella vera e non quella che si vuole esportare.
    Decidere veramente questo il cittadino democratico deve fare e per farlo, occorre che si doti di: REFERENDUM PROPOSITIVI VINCOLANTI PER IL PARLAMENTO.
    Credo finirebbero i soprusi e le egemonie di cui si sono apprpriati i nostri amministratori, identificandosi con quelli americani e israeliti.
    Anche i paesi egemonici come i magnati del petrolio, della finanza e del grilletto facile. A tal proposito, i cittadini dovrebbero poter mandare in galera: ministro della guerra, governo e parlamento, quando, acquistano bombardieri al posto di scavatori e mandare i “generali” a scavare gli alvei dei bacini allargandoli, per togliere detriti, sedimenti ciotolame, accumulati in secoli di piene.

  3. Se i popoli non si approprieranno della democrazia, di quella vera e non quella che si vuole esportare.
    Decidere veramente questo il cittadino democratico deve fare e per farlo, occorre che si doti di: REFERENDUM PROPOSITIVI VINCOLANTI PER IL PARLAMENTO.
    Credo finirebbero i soprusi e le egemonie di cui si sono appropriati i nostri amministratori, uniformandosi con quelli americani e israeliani ecc. .
    Anche i paesi egemonici come i magnati del petrolio, della finanza e del grilletto facile si adegueranno alla vera democrazia con tale strumento. A tal proposito, i cittadini dovrebbero poter mandare in galera: il proprio ministro della guerra, governo e parlamento, quando, acquistano bombardieri al posto di scavatori mandando i “generali” a scavare gli alvei dei bacini allargandoli, per togliere detriti, sedimenti ciotolame, accumulati in secoli di piene.

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