Antonio Di Pietro: Recuperiamo le tasse dai ladroni come Germania e Inghilterra

Fonte: Antonio Di Pietro: Recuperiamo le tasse dai ladroni come Germania e Inghilterra.

Ieri il capogruppo dell’Italia dei Valori alla camera, Massimo Donadi, ha rivolto un’interrogazione al governo per sapere se, oltre a mandare in pensione i lavoratori cinque o sei anni più tardi e a tagliare i servizi sociali essenziali, pensava di recuperare, grazie a un accordo con la Svizzera, le tasse dai ladroni che portano lì i loro capitali. Come hanno già fatto Germania e Gran Bretagna.
E’ un accordo semplice. Entro maggio del 2013 chi ha nascosto i soldi nelle banche svizzere dovrà pagare una tassa tra il 19 e il 35% della cifra media tenuta in quelle banche tra il 2003 e il 2010 e in più un’aliquota del 25% su tutte le rendite procurate da quei capitali. Soldi che la Svizzera riconsegnerà poi ai due Paesi con cui ha firmato l’accordo.
Il medesimo trattato potrebbe sottoscriverlo anche l’Italia. Ci porterebbe in cassa 14 o 15 miliardi di euro, grazie ai quali si potrebbero modificare tante delle misure inique di cui la manovra purtroppo è strapiena.
Ci ha risposto il ministro per i Rapporti col parlamento Giarda, leggendo una dichiarazione non sua ma del presidente del consiglio Mario Monti, nelle vesti di ministro dell’Economia. Papale papale, il professore ci ha detto che di fare come la Germania e la Gran Bretagna non se ne parla nemmeno, perché questi accordi starebbero “sollevando le critiche e le perplessità della Ue per incompatibilità con la direttiva sul risparmio”.
Ma che risposta è?
Primo: una cosa sono le perplessità e un’altra un divieto ufficiale. Per ora non solo la Ue non ha aperto nessuna procedura d’infrazione ma Germania e Gran Bretagna hanno incassato miliardi di euro utili a non far pesare sui cittadini le loro manovre economiche. Quindi, critiche o non critiche, quegli accordi sono del tutto validi e leciti.
Secondo: è ovvio che più sono i Paesi della Ue che chiedono di risolvere questo scandalo più è facile che l’Unione capisca che quella direttiva non può diventare una licenza di furto e quindi, se non le piace la strada individuata, ne deve trovare subito un’altra che raggiunga lo stesso obiettivo.
E’ assurdo che proprio l’Italia, cioè il Paese che più di tutti è flagellato dall’evasione fiscale e dalla fuga dei capitali all’estero, invece di essere il primo a firmare quegli accordi guardi da un’altra parte proprio come faceva Berlusconi.
Di questo passo, caro professor Monti, di soluzione ne resta una sola: evasione impunita e ogni tanto un bel condono. Grazie tante, la conosciamo già.

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Una risposta a “Antonio Di Pietro: Recuperiamo le tasse dai ladroni come Germania e Inghilterra

  1. La nostra crisi è incrementata proprio da chi esporta i suoi capitali,anzicchè investirli in Italia,dove li ha accumulati.Il fatto che i nostri ministri non abbiano intenzione di farci prendere accordi in merito con le banche svizzere fà pensare che molti di loro abbiano depositi in esse.Se Monti fosse più scrupoloso anzicchè cercare giustificazioni si darebbe da fare.Non è dignitoso spremere i cittadini meno abbienti per favorire chi ha accumulato ricchezze,spesso disonestamente.

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