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Lettere e memoriali di Vincenzo Calcara (parte 2)

Ecco l’articolo contenente la seconda parte delle lettere e memoriali di Vincenzo Calcara sul sito di Salvatore Borsellino


Ricordo che prima di partire per Roma il Lucchese mi disse: Nella CITTA’ ETERNA deve scoppiare una BOMBA che rimarrà nella STORIA!

Non mi disse che si doveva fare un attentato al PAPA! Ma mi disse chiaramente che il mio compito era di prendere in custodia i due TURCHI TERRORISTI, che il BULGARO persona fidata e importante mi avrebbe consegnato, e dopodichè portarli a Paderno Dugnano e fargli fare la fine di “LU SCECCU”, cioè la fine dell’ASINO (Un Asino si usa fino a che serve “è nato per essere usato”, dopo, quando non serve più, si uccide!

La sera del 14 Maggio, in attesa che arrivassero FURNARI e SANTANGELO che erano andati via con una macchina insieme al TURCO per ucciderlo, io rimasi con Lucchese a dialogare, ed i in quella circostanza mi disse che il Papa voleva fare la stessa cosa che voleva fare Papa Luciani, e cioè ROMPERE gli EQUILIBRI ALL’INTERNO del VATICANO.

Parlandomi di Papa Luciani mi disse: Lui voleva fare una “RIVOLUZIONE” all’interno del VATICANO! Voleva che la Chiesa fosse più povera, ridimensionando la ricchezza del vaticano, e aveva studiato un piano per aiutare le famiglie povere del mondo, innanzitutto da quelle ITALIANE ovviamente, tutto ciò si doveva fare tramite e per mezzo la Banca del Vaticano, che dopo avrebbe voluto dare in mano e farla gestire a persone LAICHE con l’insegnamento di Gesù: DARE A CESARE quel che è di CESARE.

Papa Luciani non sopportava l’idea che Cardianali e Vescovi GESTISSERO tramite lo I.O.R. queste ENORMI RICCHEZZE. La prima cosa che aveva già deciso di fare è stata quella di RIMUOVERE ALCUNI CARDINALI che GESTIVANO, USAVANO e MANIPOLAVANO il VESCOVO MARCINKUS sfruttando non solo la capacità che aveva a GESTIRE LO I.O.R., ma anche e soprattutto i contatti e le potenti AMICIZIE a livello EUROPEO ed internazionali che il VESCOVO MARCINKUS AVEVA.

Se Papa Luciani non moriva da li a pochi giorni SAREBBERO STATI RIMOSSI E SOSTIRUITI IMMEDIATAMENTE sia MARCINKUS e QUATTRO CARDINALI e FORSE anche, se non penso male il SEGRETARIO. (Mi sembra o il SEGRETARIO DI STATO o il SEGRETARIO del PAPA.

Chi sostituiva i quattro Cardinali e Marcinkus erano altrettanti Vescovi e Cardinali di massima fiducia che avevano “in segreto” preparato un piano ben determinato insiema a Papa Luciani affinchè dopo essere stati inseriti ognuno al posto giusto dovevano attivarsi per distribuiire il 90% delle ricchezze in diverse parti del mondo, costruendo case, scuole, ospedali etc. etc, dopodicè il 10% delle rimanenti ricchezze venica affidato e fatto gestire per conto e per i bisogni della Chiesa allo Stato ITALIANO.

Insomma voleva fare una vera e propria RIVOLUZIONE e cogliere tutti di sorpresa!!!
Questo piano il Povero Papa non ha potuto portarlo a termine in quanto uno dei Cardinali di fiducia lo ha tradito andando a raccontare tutto a Marcinkus e ai quattro Cardinali!!!

Questi Cardinaliche per Papa Luciani esercitavano un potere Negativo e che voleva rimuoverli, con la loro DIABOLICA INTELLIGENZA sono riusciti, e senza lasciare nessuna traccia, ad UCCIDERE CON UNA GRANDE QUANTITA’ di GOCCE di CALMANTE il loro PAPA, con l’aiuto del MEDICO PERSONALE.

Queste notizie così riservate il LUCCHESE e il Messina Denaro Francesco “questi” vero braccio destro del TRUMVIRATO della Commissione di Cosa Nostra, sono venute a saperle tramite il Notaio Albano che era di Casa nel Vaticano insieme a questi Cardinali e Marcinkus, era iscritto nell’ordine dei Cavlieri del Santo Sepolcro e quindi uomo di collegamento tra l’ENTITA’ di Cosa Nostra e l’ENTITA’ del Vaticano.

Il Nome di due Cardinali mi sono rimasti impressi nella mente! In quanto uno è uguale o quasi uguale al NOME di un mio compagno di infanzia! l’altro invece è un nome che mi sembra finisca senza la vocale! (questi nomi me li cita Lucchese) che a sua volta glieli aveva detto il notatio ALBANO.

Nella Banca del Vaticano sono transitati Migliaia e Migliaia di MILIARDI appartenenti alle CINQUE ENTITA’ OCCULTE “compresa quella di Cosa Nostra” (LEGGASI SENTENZA di ASSOLUZIONE TRASPORTO 10 MILIARDI). Questi soldi venivano riciclati, diventavano puliti e investiti.
Al Notaio Albano, in qualità di Notaio, gli venivano affidati ingenti beni immobili sia della Chiesa che da potenti uomini delle istituzioni (Se vogliono chi di competenza può riscontrare ciò che dico!). Il Dr. Borsellino l’ha saputo riscontrare! Questi riscontri li ha scritti nella sua AGENDA ROSSA!!!

“Sto vedendo la mafia in diretta” Ecco perché la strage Borsellino è un omicidio di Stato

Arcangioli porta via la cartella di Borsellino
Ecco un articolo interessante sul sito di Salvatore Borsellino sui motivi che hanno portato all’attentato al fratello, il giudice Paolo Borsellino:

Una sola mossa. Durata, forse, una manciata di minuti per far sparire tutto, sino all’ultima traccia, quanto Paolo Borsellino sapeva, aveva capito, cercava disperatamente di provare. Non era infatti sufficiente disintegrare lui, farlo saltare in aria assieme ai ragazzi e ragazze della sua scorta. Era ugualmente e altrettanto necessario trafugare, sottrarre e far sparire l’agenda rossa del giudice Borsellino. Quella annuale dell’Arma dei Carabinieri da cui il magistrato non si separava mai, quella che conteneva tutte le sue annotazioni più riservate, le più importanti, raccolte nei 56 giorni di corsa estenuante che separano Capaci da Via D’Amelio.

il giudice Borsellino aveva detto: “Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri”

A compiere la strage fu indubbiamente Cosa Nostra, ma in più di un documento processuale, si afferma che non fu sola nell’ideazione, nella progettazione e persino nell’esecuzione dell’eccidio.
A pianificarla, su ordine di Riina ma anche e soprattutto di Provenzano, è Salvatore Biondino, l’incensurato che deteneva rapporti di altissimo livello, anche con i servizi, per conto dei corleonesi.

Borsellino aveva probabilmente intuito cosa stava accadendo, aveva compreso che era in corso un forzato cambio di assetti di potere nel nostro Paese in cui Cosa nostra, con la violenza, aveva un ruolo primario che le sarebbe valso nuovi equilibri. Per questo esclama: “Sto vedendo la mafia in diretta!”
Per questo sa benissimo di avere pochissimo tempo per scampare alla morte. Sa di essere un elemento di disturbo.

Solo alcuni uomini dello Stato, cioè delle Istituzioni non contaminate, potevano rappresentare un ostacolo a questo progetto. Tra i quali: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Gian Carlo Caselli.
I primi due eliminati con la violenza delle bombe eversive, l’ultimo con la violenza della delegittimazione eversiva culminata con l’unico precedente della storia di legge contra personam.