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Antimafia Duemila – Sviste pulite

Fonte: Antimafia Duemila – Sviste pulite.

di Marco Travaglio – 24 febbraio 2010

Davvero spassoso il dibattito sulle “liste pulite” avviato dal titolare delle liste più luride della storia dell’umanità. Politici, giornalisti, intellettuali e giuristi per caso si esercitano intorno al tema della corruzione con gli stessi esiti di Emanuele Filiberto che tenta di cantare, di Gasparri che tenta di ragionare e di Angelino Jolie che tenta di scrivere una legge anticorruzione.
Si impegnano, si applicano, ma non ce la fanno proprio. Non è il loro ramo. Sono troppo abituati a spostare l’attenzione dalle mazzette al colore della toga del giudice che le ha scoperte o della camicia del giornalista che le ha raccontate, per riuscire a dire qualcosa di sensato. Così non fanno altro che rinfacciarsi le reciproche mazzette: tu ne hai prese più di me, tu hai più condannati di me, tu hai più processi di me. Ieri il Geniale, copiando i nostri libri e le denunce di Grillo, elencava i condannati e gli inquisiti in Parlamento. Solo quelli di Pd e Udc, ci mancherebbe: per quelli del Pdl occorrerebbe una Treccani in vari volumi. In prima pagina, direttamente dalla famiglia Addams, Alessandro Sallusti si inerpicava sul tema per elogiare il Pdl del padrone, “unico partito ad affrontare una questione vera e non più rinviabile”. Ma va? Benvenuto nel club. Sulle prime zio Tibia partoriva persino un concetto sensato: non sempre, per cacciare un politico imputato, bisogna attendere la Cassazione. Poi però si perdeva per strada, vaneggiando di misteriosi “reati civili e amministrativi”. Infine perdeva la brocca parlando del Banana: i suoi processi sono speciali, rientrano nella “zona grigia della giustizia”. E’ quel che dice pure Cicchitto, altro neofita dell’argomento: l’altra sera a Porta a Porta tentava teneramente di conciliare le liste pulite e il Banana. Impresa titanica: “Sia chiaro che contro Berlusconi c’è un uso politico della giustizia, contro Bertolaso pure, mentre sugli altri si può discutere”. Ecco, i processi buoni e quelli meno buoni li decide lui: indossa cappuccio e grembiulino, poi scrive le sentenze. L’ottimo Belpietro, per non sbagliare, affida il commento a Giancarlo Abelli, contitolare del conto a Montecarlo per cui la sua signora ha appena patteggiato 2 anni per riciclaggio e restituito 1,2 milioni di maltolto: un’autorità in materia di liste pulite. Formidabili le prediche anticorruzione del duo Marcegaglia&Montezemolo, presidente ed ex presidente del più popoloso consesso di corruttori mai visto in natura: la Confindustria. Che ora espelle chi paga il pizzo per non esser ammazzato dalla mafia, cioè le vittime di concussione, ma non ha mai messo alla porta un solo iscritto che paga tangenti. Anche perché la sora Emma dovrebbe espellere se stessa, o almeno il fratello e il papà, titolari del gruppo di famiglia che due anni fa ha patteggiato a Milano 500 mila euro di pena pecuniaria e 250 mila di confisca per Marcegaglia Spa, 500 mila euro di pena più 5 milioni di confisca per la controllata NE Cct Spa, 11 mesi di reclusione per Antonio Marcegaglia (fratello di Emma, figlio di Steno): il tutto perché nel 2003 pagarono una mazzettona all’Enipower in cambio di appalti. Ora Montezemolo sostiene che la corruzione dilaga perché i politici “non hanno fatto le riforme”. Forse voleva dire “perché hanno fatto le riforme”: in 15 anni hanno sfornato 200 leggi in materia di giustizia, tutte a favore della corruzione e nessuna contro. E la Confindustria non ha mai emesso un pigolio contro condoni fiscali, scudi, depenalizzazioni del falso in bilancio, allungamenti dei tempi dei processi e tagli dei termini di prescrizione. Ma niente paura: Renato Brunetta assicura che all’anticorruzione ci pensa lui. Nella Prima Repubblica, Brunetta era consulente del ministro De Michelis; nella Seconda, divenuto ministro, ha ingaggiato come consulente De Michelis. Il giusto premio per le condanne collezionate da De Michelis per finanziamento illecito e corruzione. Ecco, la legge anticorruzione potrebbe scriverla lui. Dopo tanti dilettanti, finalmente un professionista.

Tratto da: Il Fatto Quotidiano

Pietro Orsatti » Blog Archive » G8 e terremoto – Il Califfo, la Presidentessa e gli sfollati. Il trionfo delle facce toste al convegno dei giovani di Confindustria

http://www.orsatti.info/archives/1446

Definiamoli “dotati di faccia tosta”, e saremmo stati pietosi. Lo show di Silvio Berlusconi, il califfo della Certosa, al convegno dei giovani di Confindustria, a Santa Margherita Ligure in provincia di Genova, ha raggiunto il grottesco quando ha iniziato a parlare del prossimo G8 de L’Aquila di luglio. Ecco le sue dichiarazioni a proposito. Coinvolgendo “i migliori mobilieri italiani”, all’Aquila per il G8 “abbiamo completato 30 appartamenti secondo richieste dei singoli capi di governo. Sono venute le delegazioni ed hanno fatto richieste anche molto particolari”. “Abbiamo fatto tutto e saranno accolti in modo eccellente”, ha aggiunto: “Poi li porteremo in giro per i luoghi del terremoto”. Ecco spiegato perché è stato bloccato l’accesso all’area di Onna (il set preferito del nostro premier) sia ai giornalisti sia a molti lavoratori che stavano lavorando a piccoli cantieri privati. Che nessuno veda il set creato per i Grandi. Che nessuno si stupisca se comparirà un inizio di presunta ricostruzione in carta pesta, e mentre lui coinvolge i migliori mobilieri italiani perché non pensa all’accelerazione delle morti di anziani costretti nelle tende da un decreto confuso, che non prende atto della situazione confondendo emergenza con ricostruzione, come denunciato da un’inchiesta del mensile “Liberetà” che apre uno squarcio sconcertante sulla condizione della popolazione anziana abruzzese, colpita dal terremoto del 6 Aprile scorso e ancora accampata nelle tendopoli allestite dalla Protezione Civile. Caro premier, pensi meno agli stucchi e ai controsoffitti e faccia i conti con la sua scelta di tenere decine di migliaia di persone per mesi all’interno di tende, non tenendo conto di molti fattori ambientali, della composizione anagrafica dei senza casa. Le istituzioni sanitarie, quel poco che è stato messo in piedi dopo il sisma,  stanno facendo fronte ad emergenze inattese con scarsità di personale, mezzi e dotazioni sanitarie.
La  popolazione anziana, secondo “Liberetà”, rappresenta la grande maggioranza delle persone senza casa. Polmoniti, bronchiti, confusione mentale, disidratazione, sono alcune delle patologie che interessano gli anziani nelle zone del terremoto. E il premier ha continuato con alcune battute del teatro dell’assordo: “Entro fine novembre completeremo la consegna delle case agli sfollati.Un miracolo. Siamo sicuri che riusciremo a farlo è una sfida che abbiamo voluto lanciare”. La consegna delle case inizierà “a partire dal 15 settembre”. Prima di tutto si parla non di tutti gli sfollati ma di solo 10.000. Sempre che ci riesca prima delle nevicate e delle gelate, 20.000 persone almeno rimarrebbero senza un tetto sulla testa. E quindi in tenda. La dica tutta, caro Cavaliere. Gli aquilani lo hanno capito benissimo che cosa sta combinando, quale pasticcio mediatico-politico-pecoreccio ha delegato a un pezzo di questo Stato, la Protezione civile, che da “civile” si è trasformata in strumento e macchina di controllo e propaganda e erogazione (in deroga a ogni regola e controllo) di denaro pubblico. Certo, passando quasi indenne (vedremo fino a che punto) dalla congiuntura del voto europeo,lei, caro Cavaliere, si sente abbastanza tranquillo da sparare spacconate (oggi mi sento davvero pietoso e beneducato) sulla tragedia che stanno passando decina di migliaia di suoi concittadini. Ma si sa, un Califfo, un monarca assoluto, simpatico e “birichino” si può permettere tutto, vero? La pensa davvero così?
E andiamo alla seconda faccia tosta della giornata. La celebratissima presidente di Confindustria. Sul vertice all’Aquila del G8 la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che ha preso in gestione il centro della Maddalena destinato originariamente ad ospitare il vertice internazionale, denuncia un grave danno, rispondendo quasi con amarezza al premier Berlusconi che poco prima di lei, dal palco di Santa Margherita Ligure ha sottolineato le qualità della nuova struttura sull’isola sarda. Ed ecco la chicca della giornata. ”Abbiamo fatto i miracoli in Sardegna – ha detto Berlusconi – e abbiamo gia’ un impegno per otto manifestazioni internazionali nel 2010 di cui la prima sara’ un incontro con la Spagna”. La presidente di Confindustria, ha replicato che lo spostamento all’Aquila del G8 seppur importante dal punto di vista simbolico, le ha procurato ”un grave danno economico”. Cara Mercegaglia, detto fra noi chi se ne frega. Si è fatta abbindolare dal venditore di Arcore? Ora si tenga, in silenzio, la fregatura. Farà sicuramente più bella figura.