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ComeDonChisciotte – JOSEPH STIGLTZ CRITICA LE STRATEGIE PER USCIRE DALLA CRISI

Fonte: ComeDonChisciotte – JOSEPH STIGLTZ CRITICA LE STRATEGIE PER USCIRE DALLA CRISI.

DI LAURENT PINSOLLE
Agoravox

L’autore, premio Nobel 2001 per l’economia e critico radicale delle pratiche del FMI, denunciate nel libro La globalizzazione e i suoi oppositori (Globalization and its discontents), ha appena pubblicato Freefall: America, Free Markets, and the Sinking of the World Economy[non ancora tradotto N.d.T.].

Un’analisi della crisi

Joseph Stiglitz fornisce una sintesi della crisi centrata sugli Stati Uniti. Secondo Stiglitz l’origine della crisi è finanziaria: “…la bolla è scoppiata, ed ha lasciato una scia di devastazione. Questa bolla è stata alimentata dai mutui di bassa affidabilità concessi dalle banche, che hanno accettato in pegno beni il cui valore è stato gonfiato. “Recenti innovazioni finanziarie hanno consentito alle banche di nascondere gran parte di questi prestiti mettendoli fuori bilancio e hanno incoraggiato l’uso dell’effetto leva, il che ha ingigantito la bolla e amplificato il caos che ne è derivato quando è scoppiata“.

«La crisi che ha sconvolto i mercati finanziari non è “capitata”; è un fenomeno di produzione umana: Wall Street l’ha inflitto a sé e al resto della società.». Stiglitz denuncia il ruolo avuto da Alan Greenspan, scelto da Ronald Reagan per promuovere la deregolamentazione alla quale Paul Volcker [il precedente Presidente della FED N.d.T.] era meno favorevole. Denuncia la rincorsa delle banche ai profitti trimestrali (profitto di brevissimo termine) e la cartolarizzazione, che consente loro di incassare commissioni molto alte e rende difficile la valutazione dei prestiti messi in questo modo fuori dal bilancio.

Descrive un mondo finanziario distorto, dove vari interessi spingono i protagonisti a comportamenti sbagliati. I prestiti ipotecari sono stati progettati per massimizzare i guadagni delle banche e la cartolarizzazione ha consentito loro di non valutare il rischio correlato al rimborso. Infine, i modelli utilizzati per fornire valutazioni del rischio sono stati mal studiati prevedendo che: ” un crollo delle borse simile a quello del 19 ottobre 1987 potesse verificarsi ogni 20 miliardi di anni“…

L’autore denuncia gli eccessi di un sistema sbilanciato, poiché il reddito reale mediano delle famiglie dal 2000 al 2008 ha perso circa il 4%, mentre sono saliti alle stelle i prezzi del mercato immobiliare e il PIL per abitante è cresciuto del 10%, a riprova che solo una piccola minoranza ne ha beneficiato. La crescita è stata trainata dal credito, potendo le azioni di recupero delle ipoteche delle famiglie rappresentare fino al 7% del PIL annuo. E questo sbilanciamento si ritrova negli aiuti concessi alle banche, mentre invece le famiglie indebitate si sono viste pignorare la casa : “gli speculatori sono trattati meglio dei lavoratori.

Una feroce critica dell’amministrazione Bush e Obama

Joseph Stiglitz ha il dente avvelenato con il precedente Presidente, ne elenca le dichiarazioni puntualmente smentite dalla realtà. L’analisi dettagliata del TARP (Troubled Asset Relief Program) (piano di salvataggio delle Banche) mette i brividi: 150 miliardi di dollari per assicurarsi i voti al Congresso, 180 miliardi per AIG. Arriva a dire che i contribuenti sono stati “derubati”. Denuncia i rimborsi di titoli “tossici”, finanziati al 92% dallo Stato, che si accolla le perdite e riceve solo il 50% dei profitti, mentre il resto viene intascato dal settore privato che così può anche disfarsi dei titoli peggiori.

Non è meno duro con l’amministrazione di Barack Obama, la cui strategia definisce come “navigazione a vista” …”è incredibile come il Presidente Obama, che durante la campagna elettorale aveva assicurato il cambiamento, si sia limitato a modificare la disposizione delle sedie sul ponte del Titanic “. Due pesi e due misure di una gestione per la quale, da una parte i contratti dei dirigenti di AIG erano sacrosanti, mentre gli accordi salariali degli operai delle aziende che avevano ricevuto gli aiuti dovevano essere rinegoziati.

Sotto accusa sono anche gli aiuti dei quali ha profittato Goldman Sachs grazie al salvataggio di AIG [Goldman Sachs ha ricevuto 12,9 miliardi di dollari dal governo federale per il piano di salvataggio di AIG; N.d.T.] o i bonus miliardari distribuiti da società che sopravvivono solo grazie agli aiuti dello Stato; denuncia la politica delle banche che sfruttano le loro dimensioni [troppo grandi per fallire N.d.T.] per scaricare sulla collettività le loro perdite e trattenere i profitti. Critica anche i regali della Fed a tutto il sistema bancario, in linea con la logica dei piani di salvataggio del FMI che protegge i creditori occidentali…

La spietata analisi di Joseph Stiglitz denuncia la responsabilità delle banche che prima di essere salvate dello Stato hanno conseguito enormi profitti mentre i cittadini hanno patito tre volte: la perdita delle loro case, la fattura per il TARP e la perdita del lavoro.

Fonte: Joseph Stiglitz « Freefall: America, Free Markets, and the Sinking of the World Economy»

Titolo originale: “Joseph Stiglitz, pourfendeur des plans de sortie de la crise “

Fonte: http://www.agoravox.fr
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17.08.2010

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di RAFFAELLA SELMI

VEDI ANCHE: JOSEPH STIGLITZ – PERCHE’ DOBBIAMO CAMBIARE IL CAPITALISMO

ComeDonChisciotte – FINE DEL MIRACOLO LIBERISTA ITALIANO. E DI UN ‘EPOCA

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com

Se la Storia volesse trovare una data, un bigliettino da affiggere nell’immaginaria bacheca dell’inarrestabile declino italiano, credo che potrebbe proprio scegliere le date di questi giorni, ovvero la Finanziaria per il 2011.

Con, in aggiunta, uno dei tanti rapporti che, regolarmente, giungono alla stampa: si tratta di quello del CENSIS redatto proprio in questi giorni, a margine del convegno che si è tenuto a Roma nei primi giorni di Giugno di quest’anno, intitolato “Come staremo al mondo?”

Ci staremo piuttosto male – a seguire le analisi del CENSIS – e questo spiegherebbe la frenesia tremontiana di voler far “quadrare i conti” più in fretta possibile. Se l’uomo che è seduto al Ministero dell’Economia fosse meno ossessionato dai “conti”, e si prendesse una pausa per capire il nostro futuro, ci guadagneremmo tutti. Almeno, scivoleremmo nella merda a bocca chiusa.

Leggi tutto: ComeDonChisciotte – FINE DEL MIRACOLO LIBERISTA ITALIANO. E DI UN ‘EPOCA.

ComeDonChisciotte – DEI BAMBINI MUOIONO A CAUSA DEI GANSTER DELLA BORSA

Fonte: ComeDonChisciotte – DEI BAMBINI MUOIONO A CAUSA DEI GANSTER DELLA BORSA.

MICHEL COLLON INTERVISTA JEAN ZIEGLER
michelcollon.info/

Nei suoi libri, che hanno lasciato il segno sull’opinione pubblica, Jean Ziegler non ha mai smesso di denunciare il carattere assurdo e criminale delle politiche del capitalismo nei confronti dei popoli del terzo mondo. Egli è stato il referente speciale per il diritti all’alimentazione presso il Consiglio dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, dal 2000 al 2008. Michel Collon l’ha intervistato a Ginevra sulla crisi, la Borsa, la fame, Obama, Israele…

La crisi l’ha sorpresa ?

Nella sua virulenza sì. Non pensavo che i criminali della finanza avrebbero rovinato l’economia mondiale ad una tale velocità: 1.800 miliardi di valori patrimoniali sono stati distrutti. Per i paesi del terzo mondo è una catastrofe totale. Ma anche per i paesi industrializzati.

Sono sempre i poveri che pagano?

Si. Il 22 ottobre 2008, i 15 paesi dell’euro si sono riuniti a Parigi. Sui gradini dell’Eliseo, Merkel e Sarkozy hanno detto: “Abbiamo liberato 1.500 miliardi d’euro per il credito, e portato il tetto d’autofinanziamento dal 3 al 5%”. Lo stesso anno, gli stessi paesi europei hanno ridotto le loro sovvenzioni al programma alimentare mondiale (che vive solo grazie a tali sovvenzioni) del 40%. Da sei miliardi di dollari a meno di quattro miliardi. Questo ha significato sopprimere, in Bangladesh, le mense scolastiche. Un milione di bambini sono sottoalimentati gravemente in maniera permanente. Questi bambini muoiono quindi proprio a causa dei gangster della Borsa. Sono morti vere, e oggi come oggi, gli speculatori dovrebbero essere giudicati dal tribunale di Norimberga.

Che lezioni hanno tratto, i potenti, dalla crisi?

Nessuna. Prendiamo l’esempio della Svizzera. Il contribuente svizzero ha pagato 61 miliardi di dollari per il salvataggio della più grande delle banche, l’UBS. L’anno scorso, nel 2009, i dirigenti dell’UBS, sempre vicina al fallimento, si sono spartiti fra loro bonus per quattro miliardi di franchi svizzeri! Il saccheggio è totale e l’impotenza dei governi che si comportano come mercenari lo è ugualmente. In ogni caso, in Svizzera, in Francia, in Germania paesi dai quali ho qualche informazione. E’ uno scandalo permanente.
La maschera neoliberista è ormai caduta, come anche la sua pretesa legittimità. Ma il cinismo e l’arroganza dei banchieri trionfano completamente.

E dal lato del pubblico, senti una qualche evoluzione?

No, se si guarda alle cifre, sono catastrofiche. Ogni 5 secondi un bambino muore di fame. 47.000 persone muoiono di fame tutti i giorni. Un miliardo di persone (cioè un uomo su sei) sono gravemente e permanentemente sottoalimentate; mentre l’agricoltura mondiale al livello di sviluppo attuale potrebbe nutrire, senza problemi, dodici miliardi di esseri umani fornendo loro 2700 Kcal al giorno! Quindi, all’inizio di questo secolo, non esiste in realtà alcuna fatalità. Un bambino che muore di fame, al momento in cui stiamo parlando, è stato assassinato. E’ catastrofrofico. L’ordine mondiale del capitalismo finanziario globalizzato è assassino – epidemie, morti per inquinamento delle acque, ecc… – ed allo stesso tempo assurdo: uccide senza necessità. E’ l’ordine delle oligarchie e del capitale finanziario mondializzato. Sul piano della lotta alla fame, la sconfitta è completa.

Sei stato, dal 2000 al 2008, referente delle Nazioni Unite per la fame nel mondo. Quale bilancio ne trai? Sei stato utile a qualcosa?

Si. L’autocoscienza è aumentata. Nessuno oggigiorno, considera questo massacro quotidiano come un fatto naturale. Si va , sia in Europa, credo, che nei paesi più periferici, verso un’insurrezione delle coscienze. Ci vuole una rottura radicale verso questo mondo cannibale.

Mentre il problema della fame non è stato risolto, si spende sempre di più per fare la guerra.
Nel 2005, per la prima volta, le spese mondiali per gli armamenti (non le spese militari nel loro complesso, ma le spese per le armi) hanno superato i mille miliardi di dollari l’anno. Viviamo in un mondo d’assurdità totale.

Eppure Obama aveva fatto belle promesse…

E’ vero, Obama segue totalmente la determinazione dell’Impero. Io non l’ho mai incontrato, è sicuramente un uomo di bene, ma la realtà che affronta è spaventosa. Gli Stati Uniti restano la più grande potenza industriale al mondo: 25% dei prodotti industriali sono prodotti da loro con il petrolio come materia prima: 20 milioni di barili al giorno di cui 61% sono importati. Si possono importare da regioni come il Medio-Oriente o l’Asia centrale, cosa che li obbliga a mantenere delle forze armate assolutamente ipertrofiche, cosicché il budget federale è così completamente parassitato dai bilanci militari… Ma tale è la logica dell’Impero.

Quali sono dunque le tue sensazioni su quello che accade attualmente in Israele e come ciò può evolvere?

Io penso che Tel Aviv detta la politica estera degli Stati Uniti con la lobby dell’AIPAC come potenza determinante.

Prima dei politici, sono innanzitutto le multinazionali petrolifere che decidono d’armare Israele.
Si, la logica fondamentale è che, per quanto riguarda gli interessi petroliferi, è necessaria una portaerei stabile. Tale è lo stato d’Israele – non sono io che lo dico, è un relatore speciale per i territori occupati – una politica permanente di terrorismo di stato. Finché tale terrorismo continua, non ci sarà pace in medioriente, non ci sarà fine al conflitto Iran/Iraq, nulla di nulla. Tutto è senza uscita salvo che alla fine l’Unione Europea si risvegliasse, capisci?

Che possiamo fare noi europei per risvegliarla?

Dal giugno 2002, esiste un accordo di libero scambio fra Israele e i 27 paesi dell’Unione Europea che assorbe il 62% delle esportazioni israeliane. In tale accordo, l’articolo 2 (è lo stesso in tutti i trattati di libero scambio) dice: il rispetto dei diritti dell’uomo da parte delle parti contraenti è la condizione per la validità dell’accordo. Ma le violenze fatte ai palestinesi – furto della terra, tortura permanente, eliminazioni extragiudiziarie, assassini, organizzazione della sotto-alimentazione come punizione collettiva – tutto ciò, sono delle violazioni permanente dei diritti dell’uomo più elementari. Se la Commissione Europea sospendesse per 15 giorni l’accordo di libero scambio, i generali israeliani tornerebbero immediatamente alla Ragione. Ora, l’Europa dei 27, sono delle democrazie, sta a noi di giocare, le nostre opinioni pubbliche.

Come?

Si debbono forzare i nostri governi. Noi non siamo impotenti. In Belgio, ci stanno molti problemi, in Svizzera e in Francia anche. Ma una cosa è certa: le libertà pubbliche esistono. Si devono cogliere tali libertà pubbliche per imporre ai nostri governi un cambiamento radicale in politica, è tutto. Se non lo faranno allora non si dovrà più votare per loro, capisci, è semplice così.

Ma tutti questi governi sono d’accordo per sostenere Israele. In Francia, per esempio, che sia l’UMP o il PS, sostengono Israele.

Sostenere la sicurezza e la permanenza d’Israele è una cosa. Ma questa complicità col terrorismo di stato e la politica di colonizzazione, non è possibile. E’ la negazione dei nostri valori, è fascismo esterno: come dire che i nostri valori sono democratici all’interno delle nostre frontiere, mentre all’esterno pratichiamo il fascismo attraverso le alleanze.

Infine, qual è il ruolo dei media in tutto ciò?

Sono completamente sottomessi. Specialmente in periodo di crisi, i giornalisti hanno paura per il loro posto di lavoro. L’aggressività della lobby israeliana è terribile. Io ho subito la diffamazione più terribile, e questo continua alle Nazioni Unite, d’altronde è grazie a Kofi Annan che sono sopravvissuto. Israele è un pericolo per la pace del mondo, Israele causa spaventose sofferenze. In questo paese gli oppositori come Warschawski sono completamente marginalizzati. Ma se l’opposizione israleliana anticolonialista ed anti-imperialista non ha la parola, non ha influenza, ebbene, andremo verso la catastrofe. Si debbono sostenere gli oppositori.

E il ruolo dei Media nella Crisi?

La crisi è presentata come una fatalità, come un catastrofe naturale. Mentre i responsabili sono stati identificati!

Titolo originale: “«Des enfants meurent à cause des gangsters de la Bourse »”

Fonte: http://www.michelcollon.info
Link
25.05.2010

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di FILIPPO

Antimafia Duemila – Rivelati i piani del Bilderberg: i globalisti in crisi sostengono l’attacco all’Iran

Antimafia Duemila – Rivelati i piani del Bilderberg: i globalisti in crisi sostengono l’attacco all’Iran.

di Paul Joseph Watson – 7 giugno 2010
L’agenda 2010 del Bilderberg è stata rivelata da Jim Tucker, detective veterano delle riunioni del Bilderberg, e dipinge un quadro di crisi per i globalisti, che sono furiosi per l’esposizione crescente che i loro raduni hanno ricevuto negli ultimi anni, oltre che essere costernati per la loro incapacità di salvare sia l’euro sia i piani per la carbon tax.

Ma la cosa più allarmante, secondo Tucker, è che la maggioranza dei membri del Bilderberg sono ora a favore di attacchi aerei militari contro l’Iran.

Tucker, giornalista investigativo di American Free Press, ha dimostrato di essere regolarmente accurato nelle informazioni che ottiene da fonti interne al Bilderberg, il che rende le rivelazioni di quest’anno ancora più intriganti.

Secondo Tucker, i luminari del Bilderberg sono demoralizzati per il fatto che “molte persone importanti” non sono presenti quest’anno, perché, a causa della crescente esposizione, gli invitati “si trovano nei guai a casa” e i loro elettori li mettono in imbarazzo con domande irate come “che cosa stai combinando con questi mostri?”

“Tutte queste persone ci stanno esponendo, abbiamo tutte questo mail e telefonate,” così Tucker ha parafrasato le lamentazioni dei membri del Bilderberg.

Ciò combacia con le rivelazioni origliate dal giornalista del Guardian Charlie Skelton presso l’Hotel Dolce Sitges prima che la riunione iniziasse, quando ha sentito gli organizzatori della conferenza lamentare il fatto che i numeri delle proteste sono in crescita ogni anno in occasione degli eventi Bilderberg e che perciò rappresentano una “minaccia” per l’agenda del Bilderberg.

Inoltre, un prominente consociato del Bilderberg, Zbigniew Brzezinski, l’uomo che ha avvertito di recente che un “risveglio politico globale” minacciava di far deragliare il passaggio a un governo globale, è atteso alla riunione di quest’anno.

Tucker ha descritto la sua fonte come un consulente finanziario internazionale che conosce personalmente i membri del Bilderberg e ha fatto affari con loro negli ultimi 20 anni.

Per quanto riguarda l’Iran, Tucker ha detto che molti membri del Bilderberg, tra cui Brzezinski, erano a favore di attacchi aerei Usa contro l’Iran ed erano “inclini alla guerra”, sebbene non sia raggiunto il 100% degli associati in favore di un attacco.

“Alcuni di loro in Europa stanno dicendo: ‘no non dovremmo farlo’; ma la maggior parte di loro sono a favore di attacchi aerei americani all’Iran,” ha detto Tucker, aggiungendo: “Stanno fortemente propendendo al semaforo verde rispetto a un attacco statunitense all’Iran.”

Un attacco all’Iran fornirebbe una gradita distrazione rispetto ai fallimenti dei globalisti in altre aree e inoltre permetterebbe loro di trarre profitto dalla guerra, ha sottolineato Tucker.

Sul tema dell’Euro, Tucker ha detto che gli elitisti del Bilderberg erano decisi a salvare la moneta unica anche se è crollata di un nuovo minimo degli ultimi quattro anni a 1,19 dollari contro il dollaro ieri pomeriggio. Come abbiamo evidenziato, i globalisti sono nel panico davanti alla caduta dell’Euro e la BCE continua a intervenire per cercare di accelerare il suo declino. Se l’euro dovesse cessare di esistere, farebbe quasi deragliare l’ordine del giorno definitivo per una moneta globale, perché la stabilità percepita nell’uso di una moneta per una pletora di nazioni verrebbe screditata.

“L’euro è importante perché fa parte del loro programma di governo mondiale, sono molto sconfortati perché sono caduti così indietro,” ha detto Tucker, spiegando che i globalisti avevano pianificato di avere ormai l’Unione europea, l’Unione americana e l’Unione Asia-Pacifico tutte già attive e funzionanti.

Per quanto riguarda l’agenda sul cambiamento climatico, sul quale argomento il fondatore di Microsoft Bill Gates è stato invitato personalmente alla conferenza per discuterne, Tucker ha detto che i membri del Bilderberg erano ancora intenti a spingerla alla ricerca di una tassa sul carbonio, nonostante il fatto che l’intera mossa sia stata sviscerata a seguito dello scandalo Climategate.

Tucker ha citato un membro del Bilderberg tutt’altro che disposto ad ammettere una sconfitta nella missione di ingannare il pubblico nel pagamento di tasse da stabilire in nome della lotta al riscaldamento globale.

“Sul cambiamento climatico siamo quasi battuti”, ha detto uno degli elitisti presenti.

Tuttavia, Tucker ha detto che i globalisti stavano lavorando per immettere più propaganda ancora sul cambiamento climatico, “anche mentre parliamo”.

Sulla questione della marea nera dell BP, i Bilderberger hanno chiarito che l’apparente “indignazione” del presidente Obama nei confronti della BP e la sua minaccia di procedimenti penali nei confronti della società siano state un poco più di una performance verbale e che la British Petroleum – che è stata ben rappresentata in passato alle riunioni Bilderberg da personaggi come Peter Sutherland, ex presidente non esecutivo di BP – era ancora “uno dei nostri fratelli”, secondo gli elitisti.

Il futuro dei prezzi del petrolio sono sempre un tema importante per Bilderberg e le rivelazioni che Tucker e altri investigatori hanno riferito da precedenti riunioni del Bilderberg si sono dimostrate accurate quando i prezzi del petrolio hanno toccato i 150 dollari al barile nel 2008, che era esattamente quello che il Bilderberg aveva chiesto.

“I prezzi della benzina stanno per essere belli e convenienti questa estate,” ha detto Tucker, aggiungendo che dovrebbero cominciare a risalire di nuovo al livello di 4 dollari al gallone attorno novembre, quando una scarsità artificiale sarà creata.

In marcia verso un anti-democratico governo globale, i membri del Bilderberg hanno dichiarato che l’America deve essere “europeizzata” e trasformata in un gigantesco stato assistenziale socialista con razionamento della salute e imposte sul reddito più elevate.

Tucker ha detto che al Bilderberg erano intenti a imporre una tassa bancaria versata direttamente al Fondo monetario internazionale per finanziare la governance globale e un dipartimento del tesoro mondiale nell’ambito del FMI, e che questa verrebbe allora semplicemente trasferita al consumatore.

In sintesi, Tucker ha detto che la conferenza di quest’anno ha rappresentato l’incontro più deprimente e pessimista nella storia del Bilderberg, con un’esposizione massiccia della loro agenda che ha fatto da posto di blocco rispetto all’obiettivo finale di un governo autoritario mondiale gestito dalla élite, per l’élite

Fonte: prisonplanet.com

Traduzione per Megachip a cura di Maria Antonia Costa


Tratto da:
megachip.info

ComeDonChisciotte – DANIEL ESTULIN: DENUNCIA DEL GRUPPO BILDERBERG AL PARLAMENTO EUROPEO

Fonte: ComeDonChisciotte – DANIEL ESTULIN: DENUNCIA DEL GRUPPO BILDERBERG AL PARLAMENTO EUROPEO.

Il ricercatore Daniel Estulin ha pronunciato un discorso a Bruxelles di fronte alla classe politica, rivelando l’intenzione dell’élite finanziaria di far collassare l’economia globale e trasformare il mondo in una corporazione, della quale loro ne sono i beneficiari.

Signori e Signore,
Siamo oggi nella condizione di cambiare la storia. Finalmente credo che l’umanità abbia un futuro. Una popolazione in un momento demoralizzata e senza scopi sta uscendo da un lungo sogno. In questo risveglio generale, le persone cominciano a fare le domande giuste. Non è più, “cosa otterrò con questo?” Ma “cosa è giusto?”. E’ un fenomeno internazionale di risposta e reazione ad una marcata percezione che il mondo intero è destinato alla catastrofe a meno che noi, le persone, facciamo qualcosa al riguardo.

Ho scritto un libro sull’argomento Bilderberg. Il libro, in certo modo, si è trasformato nel catalizzatore di un movimento in tutto il mondo. Adesso, non abbiamo molto tempo, quindi vorrei spiegarvi cos’ è il Bilderberg e perché deve essere fermato.

Nel mondo finanziario internazionale, ci sono quelli che conducono gli eventi e quelli che reagiscono agli eventi. Mentre gli ultimi sono più conosciuti, più numerosi, e più potenti in apparenza, il vero potere risiede nei primi. Nel centro del sistema finanziario globale c’è un’oligarchia finanziaria rappresentata dal gruppo Bilderberg.

L’organizzazione Bilderberg è dinamica, nel senso che cambia con il tempo, assorbe e crea nuove parti mentre si disfa delle parti in declino. I suoi membri vanno e vengono, ma il sistema in sé non è cambiato. E’ un sistema che si auto riproduce, una ragnatela virtuale allacciata agli interessi finanziari, politici, economici ed industriali.

Tuttavia, il Bilderberg non è una società segreta. Non è un occhio maligno che tutto vede. Non c’è cospirazione anche se molte persone con le loro fantasie infantili lo vedono così. Nessun gruppo di persone, e non importa quanto siano potenti, si siedono intorno ad un tavolo al buio, prendendosi per mano, osservando una sfera di cristallo, pianificando il futuro del mondo.

E’ una riunione di persone che rappresentano una certa ideologia.

Non è un Governo Globale o un Nuovo Ordine Mondiale, come molte persone erroneamente credono. Tuttavia, l’ideologia è quella di una Compagnia Mondiale LTD. Nel 1968, in una riunione del Bilderberg in Canada, George Ball, il sottosegretario d’Economia di JFK e di Johnson disse: “Dove si trova una base legittima per il potere dell’amministrazione corporativa di prendere le decisioni che possano colpire profondamente la vita economica delle nazioni i cui governi hanno solo una responsabilità limitata?”

L’idea dietro ognuna di queste riunioni Bilderberg è di creare quello che loro stessi chiamano L’ARISTOCRAZIA DEL PROPOSITO sul modo migliore per gestire il pianeta tra le élite dell’Europa e del Nord America. In altre parole, la creazione di una rete di enormi cartelli, più potente di qualsiasi nazione sulla Terra, destinata a controllare i bisogni vitali del resto dell’umanità, ovviamente dal loro punto di vista privilegiato, per il nostro bene e beneficio. Noi, la classe inferiore ( “The Great Unwashed “, come si riferiscono a noi).

Tuttavia, il motivo per cui la gente non crede nel Bilderberg ed in altre organizzazioni che lavorano insieme ed esercitano tale controllo nello scenario mondiale è che la loro è una fantasia cartesiana, nella quale le intenzioni isolate di alcuni individui, e non la dinamica dei processi sociali modellano il corso della storia come il movimento dell’evoluzione delle idee e di certi argomenti per varie generazioni e perfino secoli.

Bilderberg è il mezzo per raggruppare istituzioni finanziarie che rappresentano i più potenti e predatori dei nostri interessi finanziari. Ed in questo momento, questa combinazione è il peggior nemico dell’umanità.

Non possiamo che congratularci oggi, il Bilderberg è diventato un argomento dei mass media corporativi. Non perché questi di colpo abbiano ricordato la loro responsabilità verso noi, ma perché noi abbiamo forzato questa posizione scomoda prendendo coscienza che i presidenti, i primi ministri e i loro piccoli re e regine sono burattini di potenti forze operando dietro le quinte.

Qualcosa ci è successo in mezzo al collasso economico generale. Le persone in gran misura si vedono soggette a qualcosa che non sempre capiscono. Ma che li porta ad agire in un certo modo, nel loro interesse. Questo è quello che stanno facendo in Grecia. Questo è quello che stanno facendo negli Stati Uniti. Si chiama il principio antropico. E’ come se una marea arrivasse e si portasse via le nostre paure.
La gente, rendendosi conto che propria esistenza è minacciata, ha perso la sua paura, ed il Bilderberg ed altri lo percepiscono.

Forse è per questo che in un recente discorso nel Council on Foreign Relations a Montreal, Zbigniew Brzezinski, uno dei fondatori della Trilaterale, ha avvertito che “un risveglio politico globale” combinato alle lotte interne dell’élite, minaccia di sviare il movimento dal Governo Globale.

Potete vedere che le persone a questo tavolo vengono da diversi trascorsi politici e ideologici. Quello che ci unisce, però- è che tutti siamo patrioti. E quelli che ci si oppongono, quelli che lavorano per le società segrete, che hanno venduto le loro nazioni per un pezzo di carne, sono traditori. Non solo traditori della loro gente e nazioni, ma di tutta l’umanità.

Adesso, l’argomento di questa conferenza stampa è il Bilderberg: Verso una Compagnia Mondiale LT.

Circa sei secoli e mezzo fa, l’economia europea era collassata in quello che è conosciuto come la “Nuova Età Oscura” d’Europa, il più grande crollo economico e demografico europeo dalla caduta dell’Impero Romano. Poi a metà del 14 ° secolo, gran parte del potere dell’oligarchia si è bruscamente disintegrato. Questa disintegrazione eruttò a catena come una repentina caduta della peggior bolla finanziaria di speculazione del debito nella storia (questo fin’ ora), quando le case bancarie di Bradi e Peruzzi collassarono. La disintegrazione e caduta della bolla del debito lombardo ha provocato un collasso nel potere dentro le famiglie oligarchiche.

Cosa c’entra questo con il Bilderberg?

La storia moderna si è sostituita alla storia medievale in quel momento quando le istituzioni che singolarmente distinguono la storia moderna dalla storia medievale sono state messe al loro posto. Questo avvenne nel 1439 al Consiglio di Firenze. Quali sono state queste nuove istituzioni?

1) La concezione delle moderne repubbliche stato nazione sotto il governo di legge naturale.

2) Il ruolo centrale nel promuovere il progresso scientifico e tecnologico come il mandato conferito alla repubblica.

Questi due ideali rappresentano un punto cruciale: la loro esistenza come istituzione, in ogni parte d’Europa, ha cambiato tutta Europa perché questi cambiamenti istituzionali hanno aumentato il ritmo dello sviluppo pro-capite e per chilometro quadrato dell’umanità sulla natura.

Quindi a nessuna nazione interessava non progredire e non svilupparsi per la paura di essere lasciata indietro, senza speranze.

Il primo successo avvenne sotto la Francia di Luigi XI, che duplicò il reddito pro-capite della Francia e sconfisse tutti i nemici della nazione. Il successo di Luigi XI ha generato una reazione a catena di sforzi volti a stabilire uno stato-nazione sul modello dell’Inghilterra di Enrico VII.

Un’altra idea chiave che proveniva dal Concilio di Firenze, che in seguito è stato realizzato negli Stati Uniti, è il principio universale del benessere generale, su cui si basa l’intera società moderna.

Adesso, benessere non significa un buon a nulla seduto sul divano mangiando pizza, sbavando, guardando la televisione, mentre aspetta che arrivi l’assegno di disoccupazione.

E’ una questione di immoralità. Qual è l’intenzione dell’esistenza dell’uomo e del governo? E’ quella di provvedere al benessere delle generazioni future dell’uomo. Assicurare la nostra sopravvivenza come specie. Il principio del Benessere Generale, come è stato espresso nel compendio del preambolo della Costituzione Federale degli Stati Uniti, è una legge fondamentale.

Come si relaziona questo con l’attualità? Questa gente vuole un Impero. Questo è ciò che è la globalizzazione. E troppe persone credono che per avere un Impero ci sia bisogno di avere denaro. Avete sentito la frase: L’Elite del Denaro. Ma il denaro non è un fattore determinante della ricchezza e dell’economia. Il denaro non fa altro che far girare il mondo. Il denaro non ha un valore intrinseco.

La mente umana influisce sullo sviluppo del pianeta. E’ così che si misura l’umanità. Questo è il vero significato d’immortalità. Quello che ci divide dagli animali è la nostra capacità di scoprire principi fisici universali. Ci permette di innovare, che di conseguenza migliora la vita della gente aumentando il potere dell’uomo sulla natura.

Vedete, stanno distruggendo l’economia mondiale di proposito. E non è neanche la prima volta. Questo è stato già fatto nel XIV secolo durante la Nuova Età Oscura: eliminarono il 30% della popolazione.

Impero: persone stupide giù. Vogliono distruggere i poteri creativi della ragione.

0 crescita, 0 progresso, Club di Roma (Limiti della Crescita, 1973)

Progetto 1980s Council on Foreign Relations: promuovere la disintegrazione controllata dell’economia mondiale.
v Bilderberg 1995: Esigere la distruzione. Come? Distruggendo l’economia di proposito.

La Grande Depressione- Trasferimento della Ricchezza. La Grande Depressione non è stato un evento che che ha spazzato via i capitalisti degli Stati Uniti. E’ stato un evento che li ha resi ancora più ricchi trasferendo la ricchezza della gente nelle mani di quelli che erano già ricchi. E’ così che la Bank of America ha guadagnato miliardi attraverso i pignoramenti nel 1929-1937.
Non credete neanche per un secondo che il più ricco dei ricchi sarà danneggiato dal collasso che sta arrivando. Gli unici feriti saremo noi.

Guardate la Grecia. Quello che stanno cercando di fare è di far collassare il sistema, invece di permettere che la Grecia riorganizzi il suo sistema monetario, stanno imponendo alla Grecia di essere usata, che il debito greco sia finanziato dall’Europa. Ma, questo debito non vale nulla. E’ spazzatura, denaro di monopoli. Quindi chiedere all’Europa che a sua volta sta attraversando la sua debacle finanziaria, di assorbire un debito impagabile, che i greci, certamente, non potranno mai pagare, significa che sicuramente si distruggerà l’Europa. E questo è fatto di proposito, dato che nessuno, neanche Barroso, con tutto il rispetto verso di lui, è assolutamente intellettualmente impedito o Trichet è così stupido.

Disfiamoci della burocrazia di Bruxelles. Licenziamo tutti. Tutti sono mendicanti. Sono inutili. Queste persone non hanno mai fatto niente di utile nelle loro vite. Disfiamoci di Barroso. E’ stato rimandato in storia a scuola. Disfiamoci dell’ipocrita Van Rompuy, non perché è inutile ma perché è maligno e pericoloso. Non è la prima volta che un malvagio vince la sua strada all’ombra verso le viscere del potere.

Vedete, è una questione di leadership ed è una questione di immortalità. Tutti i leader della società, specialmente in tempo di crisi, sono i leader perché si misurano contro l’approssimazione di questo standard. Gente come Barroso, Van Rompuy, il presidente dell’Unione Europea Jean Claude Juncker, Dominique Strauss- Kahn, il direttore amministrativo del FMI, appena possono essere considerati dei leader. In realtà appena possono essere considerati umani, sotto la prospettiva della rappresentazione umana del “Per il Bene Superiore dell’Umanità”.

Adesso, quello di cui vi sto parlando non è un problema scientifico ma un problema morale. Una questione di immortalità. Noi come stati nazione, come gente del Pianeta, crediamo nel futuro dell’umanità? E che tipo di futuro avremo tra 100 o 200 anni? O che ne sarà di noi in 10 mila anni? Abbiamo il diritto di sognare? Se può avere un senso essere qui, allora i cattivi non possono vincere.

Per esempio, ci hanno detto che l’euro deve essere salvato. Che il fallimento dell’euro porterà la caduta dell’UE. E’ una bugia. Invece di una debole e disfunzionale unione monetaria europea ritorneremo ad essere repubbliche stati nazioni indipendenti. L’Europa dei nostri avi.

“La diversità culturale non è solo il segno del progresso, ma una polizza di sicurezza contro l’estinzione umana” Una volta nato, il concetto di stato nazione non muore mai; aspetta solo che appaiano esseri umani valorosi e lucidi per la sua difesa, e che perfezionino il concetto. Così dobbiamo essere una fraternità di nazioni, di nazioni sovrane- unite con lo scopo comune dell’umanità. Fino a quando non potremo portare l’Umanità ad una Età della Ragione, la storia in realtà sarà plasmata non dalla volontà della maggior parte dell’umanità, ma da quei pochi che, con intenzioni buone o cattive, conducono il destino dell’uomo allo stesso modo di come una mandria di mucche è guidata avanti e indietro nei prati e, occasionalmente, anche verso il macello”.

Versione originale:

Daniel Estulin
Fonte: www.danielestulin.com
Link: http://www.danielestulin.com/2010/06/03/el-historico-discurso-de-daniel-estulin-denunciando-al-grupo-bilderberg-en-el-parlamento-europeo/
3.06.2010

Versione italiana:

Fonte: www.vocidallastrada.com
Link: http://www.vocidallastrada.com/2010/06/lo-storico-discorso-di-daniel-estulin.html
5.06.2010

Traduzione per Voci Dalla Strada a cura di VANESA

ComeDonChisciotte – PRECIPITATI NEL CAOS: L’EUROPA ALLA VIGILIA DELLA CONFERENZA DEL BILDERBERG

Fonte: ComeDonChisciotte – PRECIPITATI NEL CAOS: L’EUROPA ALLA VIGILIA DELLA CONFERENZA DEL BILDERBERG.

DI OLGA CHETVERIKOVA
en.fondsk.ru

Il gruppo Bilderberg si riunirà dal 4 al 7 giugno a Sitges (nella foto), una località turistica a 30 km da Barcellona. Come al solito, le informazioni al riguardo ci vengono fornite da James Tucker e Daniel Estulin i quali hanno rivelato che in cima all’agenda del meeting di quest’anno c’è la recessione globale e le proposte per l’elaborazione di collassi economici che possano giustificare l’istituzione di una governance economica di portata mondiale.

Con l’intenzione di prolungare la crisi economica per almeno un altro anno, il gruppo Bilderberg spera di poter trarre vantaggio dalla situazione per poter formare un “ministero della finanza globale” all’interno dell’ONU. Sebbene la decisione fosse in realtà stata presa l’anno scorso nel meeting tenuto in Grecia, Tucker sostiene che il piano è stato affondato dai “nazionalisti statunitensi ed europei (il gruppo Bilderberg indica genericamente come “nazionalisti” tutte le forze con orientamenti nazionali che abbracciano l’idea di sovranità e indipendenza nazionale)

Per un anno intero, fin dall’ultimo incontro, i rappresentanti dell’esecutivo globale hanno cercato di convincere il pubblico del mondo ad accettare un “nuovo ordine finanziario”. L’idea è comparsa in dichiarazioni fatte da N.Sarkozy, G.Brown e dall’appena eletto Presidente del Consiglio europeo H. Van Rompuy, ma – sullo sfondo di una fase relativamente indolore della crisi – quest’attività è rimasta limitata a condizionamenti psicologici senza risvolti pratici. Come Jacques Attali ha, piuttosto ragionevolmente, descritto nel suo After the Crisis l’Europa non può pretendere di riformare l’architettura della finanza globale finché non si sarà fornita delle istituzioni necessarie per soddisfare i propri bisogni.

La crisi del debito greco che sta mettendo a repentaglio il sistema finanziario europeo fornisce un pretesto per misure drastiche, e sia la crisi che le misure illustrano chiaramente la strategia che ricorre al caos per riordinare gli accordi esistenti. Il caos generato in maniera deliberata è rigorosamente controllato da istituzioni finanziarie, le grandi banche e hedge funds e funziona come un efficiente meccanismo di governance e di ristrutturazione sociale.

L’attacco finanziaro alla Grecia si è prontamente trasformato in offensiva contro l’euro e, come è diventato via via più chiaro, gli sviluppi sono solo parzialmente correlati ai difetti dell’economia greca. L’intensità della crisi che ha momentaneamente costituito una minaccia per l’integrità economica e perfino politica della UE, non può essere spiegata esclusivamente dagli appetiti di sfacciati giocatori finanziari. Ci dovevano essere cause più serie dietro la situazione e in un certo qual modo gli obiettivi perseguiti da coloro che l’hanno creata possono essere capiti dalle dichiarazioni di G. Soros. In altre parole gli europei sono costretti a scegliere tra il collasso dell’eurozona e la centralizzazione della governance.

Jacques Attali ha delineato uno specifico piano di centralizzazione. In esso si suggerisce ai paesi della UE di creare istituzioni proprie per monitorare le attività degli operatori finanziari. Vi si propone anche l’istituzione di un ente di credito europeo di nuova formazione che non essendo legato alle banche centrali e di investimento europee né ai governi, garantirebbe assistenza a credibili istituzioni finanziarie locali, investirebbe nei loro fondi ed estendere i prestiti dietro specifiche condizioni. Attali inoltre invoca la formazione di un ministero di finanza europeo che dovrebbe avere fin da subito il potere di elargire prestiti a nome della UE e la creazione di un Fondo di Bilancio Europeo con il mandato di supervisionare i bilanci dei paesi il cui indebitamento progressivo costituisce l’85% del PIL. In altro modo, avverte Attali, ci si dovrebbe attendere una crisi più severa.

Sotto pressioni statunitensi, A. Merkel ha finalmente acconsentito a misure drastiche ( pare che Sarkozy abbia perfino minacciato di far tornare la Francia alla sua moneta nazionale in caso lei facesse lo stesso) e agli inizi di maggio i ministri della finanza ed economia della UE hanno firmato un accordo sui meccanismi di stabilizzazione dei bilanci nella Eurozona, che prevede l’istituzione di un cuscino di sicurezza di 60 miliardi di euro per riscattare con urgenza i paesi che lottano con le loro finanze pubbliche e l’allocazione di 400 miliardi di euro in prestiti garantiti. Il FMI ha inoltre promesso altri 250 miliardi in caso di necessità. Questo denaro deve servire come cauzione sul debito sovrano della Eurozona, una missione che per la prima volta nella sua storia, la Banca Centrale Europea si avvia a intraprendere. Misure atte a facilitare le transazioni finanziarie erano state annunciate dalle banche centrali di diverse parti del globo inclusa la Federal Reserve che sta per iniettare con urgenza dollari americani nella BCE così come nelle banche britanniche e svizzere.

Tutto questo può essere considerato come la prima fase verso l’amministrazione monetaria europea centralizzata. Non è chiaro ancora come i “grandi architetti” vedono la governance finanziaria globale e quale ruolo intendono assegnare alle istituzioni finanziarie esistenti come l’FMI. Le opzioni vanno dalla costituzione di istituzioni completamente nuove alla possibilità di usare l’FMI come centro di regolamento sovranazionale diretto da un consiglio di 24 grandi, un G-24.

Il piano imposto all’Europa dai circoli dell’élite finanziaria implica l’affrontare il problema dell’indebitamento con l’aiuto di nuovi presititi che potranno solo esacerbare anziché risolvere il problema dei bilanci. Secondo i dati di Eurostat, il debito sovrano dell’Eurozona crescerà dal 77,7% all’ 83,6% del PIL. Inoltre, la comunità di esperti ha ampiamente riconosciuto che i dati del debito per la Grecia, Portogallo e altri paesi della UE sono inverosimilmente bassi e non riflettono le reali proporzioni del problema.

Gli esperti della Lombard Odier, una banca svizzera, stimano che l’ammontare del credito inesigibile della Grecia costituisce l’875% del suo PIL, il che significa che per onorarlo il paese dovrebbe investire – senza alcun utile immediato – una cifra che supera il proprio PIL di un 8.75. La media corrispondente nella Eurozona è di 4.34. e negli Stati Uniti di 5.

Senza risolvere i problemi strutturali, le misure lenitive stanno spianando la strada alle istituzioni sovranazionali invocate da Attali. Il 21 maggio scorso, i ministri della finanza della UE, in un meeting presieduto dal presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet e dal presidente del Consiglio Europeo H. Von Rompuy, hanno adottato il piano tedesco per un coordinamento del bilancio molto più ampio che comprende penalità per gli stati che infrangono le regole di bilancio della UE. Le sanzioni comprendono la sospensione del diritto di voto per i recidivi, sospensione dei fondi per lo sviluppo strutturale, ecc. Era stato anche proposto di sottoporre i bilanci nazionali al vaglio della UE prima del loro dibattimento nelle legislature nazionali. Una relazione sarà preparata entro il 17 Giugno – data del summit della UE – con la bozza di una politica comune dell’Eurozona. Un altro – ancor più ambizioso – progetto come il controllo sui bilanci nazionali dell’Eurozona da parte di un triumvirato composto dalla Commissione europea, la BCE e l’Euro Group, verrà ugualmente discusso.

Gli svantaggi dei pacchetti per il salvataggio sono la peggior parte del problema. Nell’evocare la minaccia di collasso finanziario, i paesi della UE hanno introdotto una serie di misure di austerità estremamente impopolari come i congelamenti di salari e pensionamenti per gli impiegati pubblici, tagli nel welfare, aumento dell’età pensionabile, ecc. La Grecia è stato il primo ma non l’unico paese a essere colpito.

Il governo tedesco progetta di tagliare le spese di 10 miliardi annui tra il 2011 e 2016. La Francia ha abolito la pensione annuale per le famiglia a basso reddito. Sotto la pressione dell’FMI, la Spagna sta avviando una riforma complessiva che include congelamento dell’indice pensionistico, riduzione dei salari e licenziamenti nel settore pubblico, abolizione dei pagamenti di sostegno alle famiglie con bambini appena nati, ecc. Gran Bretagna, Italia e altri stanno percorrendo la stessa strada.

Le conseguenze delle suddette misure sono difficili da calcolare considerato che l’Europa sta già affrontando un notevole tasso di povertà e problemi di disoccupazione (quest’ultima ha raggiunto il 10% della popolazione economicamente attiva e continua a crescere e almeno 80 milioni di persone si trovano attualmente sotto la soglia di povertà).

Molto probabilmente, il governo ombra mondiale – il gruppo Bilderberg – somministrerà al pubblico l’oblio attentamente calcolato dei problemi sociali per permettere alle èlite di scaricare gli asset in crisi, conservare il controllo della situazione e deviare le proteste dalle vere cause dei problemi.

Dalla prospettiva della Russia, la conclusione è ovvia: l’intensificazione della sua integrazione nell’Europa “libera” rafforza il controllo finanziario e informativo sulla Russia esercitato da parte delle èlite globali che cercano di strapparle il ruolo di giocatore indipendente nel quadro geopolitico.

Olga Chetverikova
Fonte: http://en.fondsk.ru
Link: http://http://en.fondsk.ru/article.php?id=3069
3.06.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RENATO MONTINI

ComeDonChisciotte – BILDERBERG: LA COSPIRAZIONE PUBBLICA

Fonte: ComeDonChisciotte – BILDERBERG: LA COSPIRAZIONE PUBBLICA.

DI PAUL JOSEPH WATSON
Prison Planet

Adesso l’agenda per un governo globale è pubblica. L’importanza del Gruppo Bilderberg si basa sui politici controllati.

Adesso che l’agenda di un governo globale e di un sistema economico centralizzato è riconosciuta pubblicamente ed apertamente, quello che rende importante la riunione annuale del Gruppo Bilderberg è quali siano le personalità politiche che si stanno coltivando per appoggiare tali sviluppi. La maggioranza degli argomenti della riunione annuale sono stati resi pubblici nelle scorse settimane: la possibilità di un attacco militare contro l’Iran e il futuro crollo dell’euro.

I membri della Commissione Trilaterale, partecipanti abituali a tali riunioni, hanno fatto sapere che si parlerà seriamente di una Guerra contro l’Iran da tenersi mentre l’elite approfitta delle conseguenze della crisi economica per centralizzare e rendere più stretti i regolamenti riguardanti le operazioni finanziarie.

Le conseguenze di una eventuale guerra contro l’Iran provocheranno una spaccatura tra i membri del Gruppo Bilderberg come è già successo nel caso della guerra all’Iraq.

Durante il recente incontro avvenuto a Dublino, i membri della Commissione Trilaterale, in cui solitamente si discutono gli stessi argomenti che verrano poi trattati negli incontri Bilderberg, Mikhail Slobodovsici (principale consigliere del gruppo Russo) parlando con un membro di We Are Change, che aveva scambiato per un collega, si è lasciato sfuggire: “Stiamo cambiando il mondo…Abbiamo bisogno di un governo mondiale” e, parlando poi di Iran “dobbiamo liberarci di loro”.

Il presidente del Fondo Monetario Internazionale, e membro del Gruppo Bilderberger, Dominique Strauss Kahn in un recente discorso fatto ad una riunione elitista a Zurigo ha riconfermato la tendenza a presentare l’opzione del governo mondiale come unica soluzione per risolvere la crisi economica quando ha detto che i globalisti devono vedere la crisi ‘come una opportunità’ per arrivare ad ‘una nuova moneta emessa da un banca centrale mondiale’.

Le nostri fonti presso il Bilderberger indicano che esiste una grande frattura nei gruppi globalisti elitisti.

Gli elitisti piu giovani ed i nouveaux riche sono preoccupati perché l’economia globale sta affondando troppo presto e troppo velocemente, cosa che potrebbe provocare sul lungo termine conseguenze drastiche anche sulla propria influenza e ricchezza.

Zbigniew Brzezinski, cofondatore e importante membro della Commissione Trilaterale, ha recentemente parlato di tali fratture all’interno del movimento globalista elitista in un contesto geopolitico aggiungendo che ‘un risveglio politico globale’ congiuntamente agli scontri intestini tra la elite sta minacciando di bloccare la spinta verso un governo mondiale.

Nelle scorse settimane i globalisti hanno anche discusso pubblicamente i tempi tecnici a proposito se e quando l’euro come moneta unica collasserà e se tale collasso dell’euro sarà seguito dal collasso del dollaro americano.

David Blanchflower, ex stratega della Banca di Inghilterra, ha indicato a Bloomberg News che la regione monetaria che utilizza l’euro come moneta comune potrebbe disitntegrarsi come risultato della crisi causata dal debito Greco che minaccia di coinvolgere altri Paesi in Europa.

Jim Tucker, veterano conoscitore dei Bilderberg, fa notare nel suo ultimo articolo che, già da varie settimane, i mezzi di comunicazione di massa stanno preparando la gente ad accettare l’agenda dei globalisti elitisti del Gruppo Bilderberg.

“I mezzi di informazione in Europa e nell’Emisfero Occidentale controllati dai Bilderbeger stanno condizionando il pubblico ad accettare due degli obiettivi piu importanti della elite super segreta ancora prima del meeting che si terrà a Sitges, in Spagna, dal 4 al 7 giugno: un attacco militare americano contro l’Iran ed il salvataggio finanziario della Grecia e altri Paesi della Unione Europea”, scrive Tucker.

Adesso che l’agenda di un governo globale e di un sistema economico centralizzato è riconosciuta pubblicamente ed apertamente, la funzione principale del Gruppo Bilderberg è di sviluppare i contatti con le personalità politiche che terranno in un prossimo futuro importanti posizioni nella gerarchia politica del nuovo mondo.

Una delle cose più interessanti da sapere a proposito della riunione del Bilderberg che si terrà a Sitges, in Spagna, è chi saranno i partecipanti. In Inghilterra il nuovo governo di coalizione Inglese di David Cameron si è opposto a parole al progetto dei Bilderberger per l’Europa, però si è dato da fare per nominare politici pro-Europeisti per posti importanti. E’ interessante osservare la presenza eventuale di Cameron e del suo compare Clegg, così come sarà interessante vedere se verranno invitati alla riunione membri del Partito Laburista adesso all’opposizione.

Dopo le dimissioni del servo dei Bilderberger Gordon Brown è certo che i Bilderberger pongano il veto a potenziali candidati a Primo Ministro come David Milliband.

Titolo originale: “Bilderberg: The Open Conspiracy”

Fonte: http://www.prisonplanet.com
Link
28.05.2010

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di MARCO CRESPI