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L’asino e l’alta finanza

Fonte: L’asino e l’alta finanza.

L’alta finanzia spiegata ai bambini

Qualche tempo fa Billy comprò da un contadino un asino per 100 dollari.
Il contadino gli assicurò che gli avrebbe consegnato l’asino il giorno seguente.

Il giorno dopo il contadino si recò da Billy e gli disse: “Mi dispiace ma ho cattive notizie: l’asino è morto.”
Billy rispose:  “Allora dammi indietro i miei 100 dollari”
E il contadino:  “Non posso, li ho già spesi”.
A quel  punto Billy si fece pensieroso, poi disse al contadino:  “Va bene, allora dammi l’asino morto.”
– “E che te ne fai di un asino morto, Billy?”
– “Organizzo una lotteria e…

lo metto come premio”
Il contadino gli disse ironico: “Non puoi vendere biglietti con un asino morto in palio”.
Allorché Billy rispose: “Certo che posso, semplicemente non dirò a nessuno che è morto”.

Un mese dopo il contadino incontrò di nuovo Billy, così gli chiese: “Come è andata a finire con l’asino morto?”
– “L’ho messo come premio ad una lotteria, ho venduto 500 biglietti a due dollari l’uno e così ho guadagnato 998 dollari”
– “E non si è lamentato nessuno?”
– “Solo il tipo che ha vinto la lotteria, e per farlo smettere di lagnarsi gli ho restituito i suoi due dollari”

Billy attualmente lavora per la Goldman Sachs.

Blog di Beppe Grillo – I Comuni con il buco dentro

Fonte: Blog di Beppe Grillo – I Comuni con il buco dentro.

Alviano (1554 ab.), Baschi (2742 ab.), Guardea (1883 ab.), Lugnano in Teverina (1593 ab.), Polino (284 ab.) Stroncone (4815 ab.) non sono Comuni, ma banche di investimento. Insieme ad altri Comuni umbri hanno sottoscritto swap, strumenti di finanziamento “derivati“, per 466 milioni di euro. Anche i piccoli Comuni, in cui la parola swap, ha un significato mistico, metafisico, allucinogeno si sono indebitati improvvisandosi esperti finanziari.
Gli swap permettono di ottenere anticipi ottenuti dalle banche in previsione di consistenti guadagni. I Comuni si ritrovano oggi, dopo la crisi, con i soldi da restituire e il capitale iniziale azzerato. Gli swap sono una alternativa legale allo strozzinaggio, una roulette russa in cui manca una sola pallottola. Si incassa oggi e si spera in Dio, nel frattempo si pagano laute commissioni alle banche d’affari. Nel caso il Comune non riesca a ripianare il debito accumulato, può rifinanziarlo con un’altra scommessa, con un altro swap fino al crack. Si nascondono così i buchi di bilancio con investimenti ad alto rischio che sottraggono risorse ai prossimi esercizi comunali.
I sindaci che investono in swap di solito non ne rispondono, la perdita ricade sui loro successori e sui cittadini. Le amministrazioni locali hanno investito in swap per 35 miliardi di euro, un terzo del loro intero debito (fonte Financial Times).
I derivati sono un moderno campo dei miracoli di Pinocchio situato nei pressi della città Acchiappacitrulli, nel Paese dei Barbagianni. Il campo miracoloso dove si seppellivano gli zecchini d’oro e in una sola notte cresceva un albero capace di farli fruttare. Come fa un Comune a uscire da un debito insostenibile dovuto ai derivati? Denuncia le banche che, a suo dire, lo hanno truffato. Milano ha tracciato la via denunciando JP Morgan, Depfa, Deutsche Bank e UBS. I “derivati alla milanese” sono stati sottoscritti nel 2005 da Albertini, il re dei parcheggi, che si gode la sua vecchiaia a Bruxelles come eurodeputato. Un investimento su base trentennale degno di una finanziaria, pari a 1,7 miliardi di euro. Il Comune non vuole addossarsi le perdite di 100 milioni di euro (accumulato fino ad ora) e ha avviato una causa di risarcimento di 239 milioni di euro. Il Comune si è accorto solo opo quattro anni di aver firmato un contratto capestro che gli ha consentito però di fare subito cassa. Si è dichiarato così incapace di intendere e di volere. Il processo inizierà a maggio. Il blog lo seguirà.
Chi ha consentito ai Comuni di dilapidare le casse in derivati? L’inarrestabile Tremorti, l’indebitatore d’Italia, con la legge Finanziaria del 2002. Visto il disastro, nel 2009 li ha proibiti, un vero creativo.

ComeDonChisciotte – IL PROGRAMMA SEGRETO DI COPENHAGEN

ComeDonChisciotte – IL PROGRAMMA SEGRETO DI COPENHAGEN.

FONTE: WASHINGTON’S BLOG

Gli artefici dei credit default swap dietro allo sviluppo dei “derivati sull’anidride carbonica”

Come avevo dimostrato in precedenza, i derivati speculativi (in special modo i credit default swap ) sono una delle cause principali. della crisi economica

E avevo sottolineato che le grandi banche realizzeranno profitti enormi sulle quote consentite delle emissioni di anidride carbonica, mentre l’illustre scienziato che sta facendo una crociata contro il riscaldamento globale sostiene che non funzioneranno e che esiste l’altissima probabilità di una gigantesca truffa e di un insider trading nei mercati delle quote delle emissioni di anidride carbonica.

Ora Bloomberg fa notare. che il programma delle quote delle emissioni di anidride carbonica sarà incentrato sui derivati:

Le banche si stanno preparando a fare con l’anidride carbonica quello che hanno fatto in precedenza: l’ideazione e la commercializzazione di contratti derivati che aiuteranno i clienti a proteggere i loro rischi sui prezzi nel lungo termine. Sono anche pronte a vendere prodotti finanziari legati all’anidride carbonica agli investitori esterni.

[Blythe] Masters sostiene che alle banche debba essere permesso di poter prendere l’iniziativa se un sistema obbligatorio di quote consentite delle emissioni di anidride carbonica è utile a salvare il pianeta al minor costo possibile. E i derivati legati all’anidride carbonica devono far parte di questo connubio, dice. I derivati sono titoli il cui valore è derivato dal valore di una merce sottostante – in questo caso, l’anidride carbonica ed altri gas serra…

Chi è Blythe Masters ?

E’ la dipendente di JP Morgan che ha inventato i credit default swap, e sta ora guidando gli sforzi di JPM sulle quote delle emissioni di anidride carbonica. Come osserva Bloomberg (questa e le altre citazioni provengono dall’articolo di Bloomberg riportato sopra):

Masters, 40 anni, sovrintende le attività ambientali della banca di New York in veste di responsabile globale dell’azienda nell’ambito delle materie prime.

Come giovane banchiere londinese all’inizio degli anni Novanta, Masters faceva parte del team di JPMorgan per sviluppare nuove idee per trasferire i rischi sui terzi. E continuò con la gestione del rischio sui crediti per la banca d’investimenti JPMorgan.

Tra i derivati sui crediti venuti alla luce dai primi sforzi della banca ci sono i credit default swap.

Alcuni membri del Congresso stanno combattendo contro i derivati sull’anidride carbonica:

“La gente taglierà i future sull’anidride carbonica e ci troveremo nei guai,” dice Maria Cantwell, senatrice democratica dello stato di Washington. “Non è possibile tenere il passo del prossimo strumento che andranno a creare.”

Cantwell, 51 anni, lo scorso novembre ha proposto che ai governi statali americani venga concesso il diritto di vietare i prodotti finanziari non regolamentati. “Il mercato dei derivati ha danneggiato pesantemente la nostra economia, non è nient’altro che un casinò dove si punta forte – tranne il fatto che i casinò devono attenersi alle regole”, ha riferito in un comunicato stampa.

Tuttavia il Congresso potrebbe cedere alle pressioni dell’industria e permettere il commercio over-the-counter dei derivati sull’anidride carbonica:

Il disegno di legge della Camera sulle quote delle emissioni di anidride carbonica vieta i derivati OTC, richiedendo che tutte le trattative sull’anidride carbonica vengano effettuate sugli scambi. I banchieri sostengono che un simile divieto sarebbe un errore… le banche e le aziende potrebbero ottenere quello che vogliono sui derivati sull’anidride carbonica in una legge separata in corso di elaborazione al Congresso…

Anche gli esperti finanziari si oppongono al mercato delle emissioni di anidride carbonica:

Persino George Soros, l’operatore miliardario di hedge fund, sostiene che i money manager dovrebbero trovare dei modi per manipolare i mercati delle emissioni di anidride carbonica. “Il sistema può essere truccato”, ha sottolineato Soros, 79 anni, in un seminario alla London School of Economics lo scorso luglio. “Per questa ragione piace ai tipi finanziari come me – perché ci sono delle opportunità finanziarie” …

Il gestore di hedge fund Michael Masters, fondatore della Masters Capital Management LLC con sede a Saint Croix nelle Isole Vergini americane [e senza alcun legame con Blythe Masters] dice che gli speculatori finiranno col controllare i prezzi dell’anidride carbonica americana, e il loro intervento potrebbe innescare lo stesso genere di cicli di espansione e recessione economica che hanno bastonato le altre materie prime…

Il gestore di hedge fund sostiene che le banche tenteranno di gonfiare il mercato dell’anidride carbonica ingaggiando investitori dagli hedge fund e dai fondi pensione.

“Wall Street lo venderà alla gente come un prodotto di investimento che non ha nulla a che vedere con l’anidride carbonica”, dice. “Poi improvvisamente i gestori degli investimenti domineranno l’asset class, e nulla sarà più collegato alla domanda e all’offerta reale. Abbiamo già visto questo film.”

Per la verità, come avevo rilevato in precedenza, anche numerosi ambientalisti si oppongono al mercato delle quote delle emissioni di anidride carbonica. Ad esempio:

Michelle Chan, un’esperta analista delle politiche a San Francisco per Friends of the Earth, non è affatto convinta.

“Dovremmo veramente creare un nuovo mercato da 2.000 miliardi di dollari quando non abbiamo ancora finito il lavoro per riorganizzare e collaudare una nuova regolamentazione finanziaria?” chiede. Chan sostiene che, vista la loro storia recente, dovrebbero essere tenute a freno le capacità delle banche di trasformare il cambiamento climatico in un nuovo mercato delle materie prime.

“Quello che ci ha fatto aprire gli occhi nella crisi del credito – ad un livello spaventoso e sconvolgente – è quello che accade nel mondo reale”, dice.

Chan di Friends of the Earth sta lavorando duramente per impedire alle banche di inserire anche l’anidride carbonica nel loro repertorio. Ha intitolato un rapporto di Friends of the Earth del marzo scorso “Anidride carbonica subprime?”. In una deposizione rilasciata a Capitol Hill, ammoniva: “Wall Street non farà solamente da intermediario nei normali derivati sull’anidride carbonica – diventeranno creativi.”

Sì, diventeranno “creativi” e abbiamo già visto questo film… un boom di derivati sull’anidride carbonica non regolamentati in modo adeguato destabilizzerà l’economia e porterà ad un altro crollo.

Fonte: http://www.globalresearch.ca
Link: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=16449
8.12.2009

Traduzione a cura di JJULES per http://www.comedonchisciotte.org