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Allarmante riscaldamento dell’antartide

Da http://www.antimafiaduemila.com/index.php?option=com_content&task=view&id=14628&Itemid=48:

di Gennaro Carotenuto – 7 aprile 2009

L’estate australe che si è appena conclusa è stata forse il punto di non ritorno per l’Antartide. Le foto dal satellite testimoniano che la piattaforma di Wilkins, un’enorme distesa di ghiaccio di 14.000 chilometri quadrati (più della regione Campania), è collassata e va alla deriva proprio sotto la Terra del Fuoco, il territorio più meridionale dell’America e del mondo, dove però si prevede che non arriverà mai sciogliendosi molto prima a causa del riscaldamento climatico.
Quella di Wilkins è di gran lunga la più gigantesca piattaforma di ghiaccio che si sia mai separata dal sesto continente. Poco più a nord di questa è scomparsa, completamente disintegrata, un’altra banchisa, Wordie, di 1.500 chilometri quadrati che solo fino a pochi anni fa era saldamente ancorata alla terra ferma australe. Prima di oggi la più grande ad essersi staccata era stata nel 2002 l’iceberg noto come Larsen B. Questo, grande appena un quinto di Wilkins, era rimasto inalterato per circa 12.000 anni prima di collassare e disintegrarsi in pochi giorni.
Secondo gli osservatori dell’ESA, l’ente spaziale europeo, Wilkins, anch’essa immobile e ancorata sotto la Terra del Fuoco vicino alla penisola antartica (Terra di O’Higgins come si conosce in Cile) per migliaia di anni, avrebbe iniziato il suo distacco nel 1990. Tra febbraio e giugno del 2008 Wilkins aveva già perso due frammenti da 400 e 1.500 km quadrati, passando da 16.000 a 14.000 km quadrati di dimensione e restando ancorato al continente attraverso poche lingue di ghiaccio che la fissavano alle isole Latady e Charcot. L’ultimo ponte si sarebbe inabissato lo scorso 31 marzo lasciando alla deriva l’enorme distesa di ghiaccio in movimento verso Nord.
La morte di Wilkins non può fare rumore ma è un segnale sinistro per la salute non solo di un continente disabitato ma di un intero pianeta nel quale l’emisfero australe subisce le conseguenze del disastro climatico provocato dal Nord del mondo. Negli ultimi 50 anni la temperatura media dell’Antartide è infatti cresciuta di ben 2.5 gradi, un valore molto al di sopra della media degli altri continenti. In Antartide continueranno a risiedere pochi ricercatori scientifici e ad affacciarsi sempre più numerosi i turisti danarosi in grado di comprare i carissimi pacchetti che portano oltre lo stretto di Magellano all’estremo sud del mondo, ma ben più di una campana a morto è suonata con Wilkins e ignorarlo sarebbe suicida.