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Blog di Beppe Grillo – Misteri sul disastro aereo polacco

Fonte: Blog di Beppe Grillo – Misteri sul disastro aereo polacco.

La morte del presidente polacco Lech Kaczynski nel disastro aereo continua a sollevare dubbi in Rete. Un filmato mette in discussione la verità ufficiale dei fatti e il video reporter è morto pochi giorni dopo.
“Questo video news in Polonia è andato in onda il 22 aprile scorso e parlava di spari appena filmati dopo la caduta dell’aereo ponendo seri dubbi sulla partecipazione del KGB nell’uccisione dei sopravvissuti. Il seguente filmato nella sua interezza e’ stato messo su You Tube e pochi giorni fa il video reporter è stato accoltellato ed ucciso…” Maximus Roman

Calvi, il processo dimenticato | l’AnteFatto | Il Cannocchiale blog

Calvi, il processo dimenticato | l’AnteFatto | Il Cannocchiale blog.

A 28 anni dalla morte del “banchiere di Dio”, Roma celebra l’Appello. Tutti assolti in primo grado

di Rita Di Giovacchino

Piazzale Clodio, Roma, in un’aula semivuota della palazzina A si svolge da mesi il processo per l’omicidio di Roberto Calvi, l’ex presidente dell’Ambrosiano trovato impiccato il 18 giugno 1982 sotto il ponte dei Blackfriars a Londra. Sono trascorsi 28 anni da quel giorno e questa potrebbe essere l’ultima occasione per fare luce sull’oscura fine dell’ultimo “banchiere di Dio”. In primo grado i quattro imputati sono stati tutti assolti dall’accusa di aver ucciso il presidente dell’Ambrosiano che – a dire del pm Luca Tescaroli – sarebbe stato eliminato per vendetta dalla mafia siciliana che nel crac aveva perduto centinaia di miliardi di dollari. Gli imputati sono Pippo Calò, Ernesto Diotallevi, Flavio Carboni e Silvano Victor. Ognuno di loro rappresenta un pezzo della storia criminale di questo paese, la mafia, la Banda della Magliana, la P2. La sentenza d’appello è prevista a giorni ma l’ipotesi che capovolga il verdetto assolutorio di primo grado appare lontana in quest’aula dove si consumano gli ultimi passaggi del processo più dimenticato di questi anni. Anche se ci aiuterebbe a capire quale eredità ha lasciato nell’Italia di oggi quel cadavere penzolante tra i grattacieli della City.

In realtà il processo Calvi non piace a nessuno. Assenti i giornalisti, assenti anche gli imputati, le arringhe dei difensori irridono alla dura requisitoria di Tescaroli, ai pentiti di mafia – da Buscetta ad Antonino Giuffrè – alle ricostruzioni dei periti che tra mille difficoltà sono riusciti a dimostrare che il banchiere non si suicidò – come sostenne il Coroner – ma fu davvero ucciso e poi trascinato sotto il ponte, agganciato alla trave, tragico manichino esposto al ludibrio. “Così chi doveva capì, capiva”, ha efficacemente sintetizzato Sabrina Minardi, la testimone del caso Orlandi, un altro pezzo della stessa storia. I soldi della mafia che lo Ior di Paul Casimir Marcinkus riuscì a far sparire attraverso quei circuiti off-shore che consentirono al Vaticano di finanziare Solidarnosc in Polonia e il dittatore Somoza in Nicaragua, uno di quelli che “proteggeva” la Chiesa da movimenti marxisti. A chi può far piacere scoprire che il comunismo fu sconfitto anche grazie ai soldi di Cosa Nostra? C’è un solo giornalista che segue il processo, ma è inglese. Si chiama Philip Willan e ha già scritto un libro sull’Italia dei poteri occulti. Quella di cui qui nessuno vuol saperne. Qualche volta c’è Flavio Carboni, come sempre sorridente, appena un po’ ingrassato, unica novità la folta chioma riccioluta che ha preso il posto del vecchio toupet.

Carboni è abituato a entrare nelle aule giudiziarie con accuse da ergastolo e a uscirne puntualmente assolto. “Non c’è nessuna novità rispetto alle accuse che la sentenza di primo grado ha totalmente smantellato”, tuona l’avvocato Borzone che lo difende. Nella foga cita Sciascia, assicura che non è successo niente. Neppure il crac dell’Ambrosiano. In realtà una novità c’è ed è quell’appunto autografo di don Vito Ciancimino – che il figlio Massimo ha recuperato nel disordinato archivio paterno – dove per la prima volta accanto al nome di Calvi spunta quello del senatore Marcello Dell’Utri. Un messaggio un po’ criptico ma che lascia intravedere nuovi scenari negli intrecci tra gli interessi mafiosi e l’omicidio del banchiere. Carboni sorride ancora, l’acqua lo bagna e il vento l’asciuga.

Di recente il suo nome è emerso nell’ambito della nuova inchiesta su politici, magistrati, affaristi legati da scambi di favori. C’è anche quello di Dell’Utri. Scusi Carboni, da quanto tempo conosce Dell’Utri? “Da una vita, non ricordo…moltissimi anni”. Da quando? “Mi sembra dalla fine degli anni Settanta, sa quegli appalti in Sardegna”. Gli appalti in Sardegna di Berlusconi? “Non mi tiri in mezzo per carità…”. Poi con un guizzo d’orgoglio s’impenna: “Ma lei lo sa chi ce l’ha portato in Sardegna Berlusconi? Ce l’ho portato io, non se lo ricorda?”. Il passato non è poi così lontano. Ma chi ha voglia di ricordarsene fuori da quest’aula?

Da il Fatto Quotidiano del 30 aprile

ComeDonChisciotte – CFR, UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE TRILATERALE PER SOSTIUIRE IL POLACCO KACZYNSKI?

Fonte: ComeDonChisciotte – CFR, UN MEMBRO DELLA COMMISSIONE TRILATERALE PER SOSTIUIRE IL POLACCO KACZYNSKI?.

DI KURT NIMMO
infowars.com

Il Business Week ha riportato ieri [13 Aprile 2010, ndt] che Andrzej Olechowski  parteciperà alla prossime elezioni presidenziali in Polonia per sostituire Lech Kaczynski.

Il Partito popolare polacco, giovane partner della coalizione governativa, probabilmente nominerà come proprio leader, il Ministro per l’Economia Waldemar Pawlak, mentre Andrzej Olechowski, un ex Ministro degli Esteri e dell’Economia, si candiderà come indipendente, così si legge su Business Week.

Andrzej Olechowski è il favorito. È uno dei membri del Council on Foreign Relations e della Commissione Trilaterale. È stato anche un economista della Banca Mondiale.

Sembra anche aver lavorato a stretto contatto con i “banksters” [neologismo dispregiativo che unisce le parole “banker” (banchiere) e “gangster”, ndt]: Olechowski è stato a capo di un gran numero di consigli direttivi di banche europee e corporations. Cosa ancor più rilevante, è stato membro del consiglio consultivo della Goldman Sachs (si veda questa biografia sulla pagina web personale di Olechowski; in polacco).

Non sto dicendo che Lech Kaczynski sia stato ucciso per consegnare il suo incarico nelle mani di un “one-worlder” [persona che supporta l’idea di un “governo mondiale”, ndt]. Intendo dire che c’è la possibilità che un altro favorito dei “banksters” riceva l’incarico di governare un paese che sembrava in disaccordo con l’Unione Europea e il progetto “one-world”.

Kurt Nimmo
Fonte: www.infowars.com
Link: http://www.infowars.com/cfr-trilateral-commission-member-to-replace-polands-kaczynski/
14.04.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ELISA NICHELLI

VEDI ANCHE: LO STRANO CASO POLACCO

Le élites globalizzatrici decapitano la classe dirigente polacca ostile alla politica del governo occulto mondiale

:: Straker ✈ Tanker Enemy ::: Le élites globalizzatrici decapitano la classe dirigente polacca ostile alla politica del governo occulto mondiale.

ComeDonChisciotte – LA TRAGEDIA DI KACINSKI, COME QUELLA DI SIKORSKI !

Fonte: ComeDonChisciotte – LA TRAGEDIA DI KACINSKI, COME QUELLA DI SIKORSKI !.

DI NAPOLI LIBERA

Una atroce catastrofe, che ricorda la Grecia antica, degna di Euripide Sofocle ed Eschilo, i tragèdi del Fato. Questo ci suggerisce il ‘crash’ dell’ aereo del Presidente polacco Lech Kacinski. che RICORDA, PER PERFETTA ANALOGIA, in maniera davvero sconvolgente, la caduta dell’ aereo del suo omologo Wladislaw Sikorski, avvenuta a Gibilterra nel settembre del 1943. Con la morte di entrambi. Tutto questo avviene nel bel mezzo, e forse a suo contrasto, di una storica riconciliazione Russo-Polacca, che aveva visto giovedì il primo atto, con la visita del Premier Vladimir Putin alle ‘fosse di Katyn’, mano a mano con l’ omologo Donald Tusk; mentre oggi era prevista l’ incontro a livello Presidenziale, tra Kacinski e Medvedev, al Sacrario che ricorda quell’ orrore, nella vicina Smolensk….

Cosa nasconde allora per DAVVERO, quale tabù intoccabile, la terribile storia della strage di migliaia e migliaia di ufficiali polacchi a Katyn? E come mai venne tenuta segreta la responsabilità dei russi nel crimine nefando, il cui attuatore, pensate un po’, fu NIKITA KRUSCEV, il filo-occidentale autore del ‘disgelo’ con gli USA, alla testa di reparti speciali dell’ NKVD, la tremenda polizia segreta sovietica degli anni ’30’-40 ? La responsabilità infatti, dal Processo di Norimberga in poi, venne attribuita ‘ai tedeschi’.

MA DI COMUNE ACCORDO, TRA ENTRAMBE LE PARTI VINCITRICI IN GUERRA! TANTO I SOVIETICI QUANTO GLI ANGLO-AMERICANI FALSIFICARONO E NASCOSERO LE PROVE SU QUEL MASSACRO: CHE RIMASERO PER DECENNI E DECENNI SEPOLTE PROPRIO A NAPOLI, FOTO E RELAZIONE DELLA COMMISSIONE INTERNAZIONALE D’ INCHIESTA NOMINATA DALLA CROIX ROUGE E PRESIEDUTA DAL MEDICO NAPOLETANO VINCENZO MARIO PALMIERI…..E NATURALMENTE, SEPOLTE NEGLI STESSI ARCHIVI GINEVRINI.