Archivi tag: World Bank

ComeDonChisciotte – IL RUOLO DELL’AMERICA AD HAITI: SABOTAGGIO ALLE ATTIVITÀ DI SOCCORSO?


Perché Haiti è così povero? Perché ci sono stati così tanti morti?

Con gli occhi del mondo su Haiti, molte persone stanno vedendo come la povertà sia stata intensamente moltiplicata dal terremoto. Ma la gente ha bisogno di chiedere: perché è così povero Haiti? E PERCHE’ si dispone di una città come Port-au-Prince dove così tante persone sono così vulnerabili agli effetti devastanti di un terremoto simile?

Prima di tutto, Haiti è povero e impoverito a causa di una lunga storia di dominazione e oppressione da parte degli Stati Uniti. I marines americani hanno invaso e occupato Haiti dal 1915 fino al 1934. Gli USA si impossessarono delle terre e le distribuirono a società americane. E la resistenza eroica che insorse contro gli Stati Uniti venne brutalmente soppressa. A partire dal 1957 gli Stati Uniti appoggiarono i governi dittatoriali Duvalier – prima Papa, poi Baby Doc – e gli assassini militari haitiani, che terrorizzavano la gente con le bande Tontons Macoute. Dopo insurrezioni popolari, vennero scacciati questi dittatori e gli USA intervennero combattendo le forze che minacciavano gli interessi degli Stati Uniti e lavorarono per mantenere un governo fantoccio al potere. Nel 2004 gli Stati Uniti vennero coinvolti direttamente nel rovesciamento del presidente eletto dal popolo, Jean-Bertrand Aristide. Attraverso tutto questo, le strutture economiche e sociali di Haiti sono state distorte e orientate per soddisfare le esigenze della politica estera, gli investimenti in particolare degli Stati Uniti. Tutto ciò è il motivo per cui Haiti è così povero e dipendente.

Oltre l’80% della popolazione di Haiti vive in estrema povertà. Oltre la metà della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. Oltre l’80% delle persone non ricevono la razione giornaliera minima di cibo, come definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Meno del 45% ha accesso all’acqua potabile. L’aspettativa di vita in Haiti è di 53 anni. Un solo abitante su 100.000 haitiani ha accesso a un medico.

Parlando del ruolo degli Stati Uniti ad Haiti, Bill Quigley, direttore legale presso il Centro dei Diritti Costituzionali, ha dichiarato: “Abbiamo mantenuto il paese dipendente. Abbiamo mantenuto il paese militarizzato. E abbiamo mantenuto il paese impoverito. Abbiamo gettato via il nostro riso in eccesso, le eccedenze che producono le nostre coltivazioni, di conseguenza sono stati tagliati fuori i piccoli agricoltori che volevano essere la spina dorsale del luogo . . . Noi non abbiamo creato il terremoto, ma abbiamo creato delle circostanze tali da far divenire il terremoto così devastante . . . “ (Democracy Now! 14, 2010)

Le condizioni estremamente povere di Haiti, inclusa la mancanza di infrastrutture – questo ha creato la situazione in cui il terremoto è stato così devastante – è a causa della lunga storia di dominazione degli Stati Uniti.

Meccanismo di Dominazione Imperialista

Trent’anni fa il mercato interno haitiano sussisteva sul mais, patate dolci, manioca e riso, insieme ai suini domestici e la produzione di altri animali. Poi nel 1986, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) prestò ad Haiti 24,6 milioni di dollari, ma ad una sola condizione, che Haiti riducesse le tasse di protezione sul riso, gli altri prodotti agricoli e alcune industrie. Questa legge mirava ad aprire i mercati del paese alla concorrenza di altre nazioni. Gli agricoltori haitiani non potevano competere coi produttori di riso statunitensi, che sono stati oggetto di convenzioni da parte del governo degli Stati Uniti. Del riso a buon mercato inondò Haiti sottoforma di “aiuti alimentari”. Il mercato locale del riso crollò e migliaia di cittadini sono stati costretti a trasferirsi in città a cercare lavoro.

Intorno a questo stesso periodo, gli Stati Uniti insistettero sul fatto che i contadini haitiani dovevano liberarsi del loro patrimonio di suini – visto come un’ipotetica minaccia ai suini degli USA.

Questo è il fattore chiave del perché c’è così tanta fame ad Haiti oggi. Questa fu espressa con forza nelle rivolte per il cibo nel 2008. Il riso importato, che era ormai diventato la base della dieta haitiana, raddoppiò il prezzo e la gente non poteva permettersi di mangiare. Molti sono stati costretti a mangiare e vendere torte fatte di fango e olio vegetale per tenere lontani i dolori della fame.

Nel 1994 gli Stati Uniti hanno reso possibile per Jean-Bertrand Aristide, che era stato costretto a lasciare il paese, di riprendere la sua presidenza, ma solo a condizione dell’attuazione delle politiche del FMI e della Banca Mondiale (World Bank – WB) volte ad aprire i mercati di Haiti e ancor di più al commercio internazionale.

Ecco come l’economia di Haiti è stata distrutta e com’è diventata dipendente dagli alimenti di importazione, in particolare del riso dagli Stati Uniti e in pochi decenni centinaia di migliaia di persone sono state spinte ad abbandonare le zone rurali in Port-au-Prince, e costrette a vivere nelle condizioni di vita più povere, dove la disoccupazione di alcune zone è più del 90%.

Part-au-Prince negli anni ’50 aveva solo 50.000 abitanti. Ma quando il terremoto ha colpito, più di 2 milioni di persone vivevano nella capitale. E decine di migliaia sono morti perché si trovavano in baraccopoli, alloggiamenti, scuole e altri edifici che sono crollati perché erano strutture pessime e scadenti.

Brian Concannon, direttore dell’ Institute for Justice & Democracy in Haiti, ha parlato del perché così tante persone vivevano sulle colline dove erano vulnerabili agli effetti di un terremoto: “ Sono arrivati lì perché loro o i loro genitori o nonni, furono spinti fuori dalla campagna di Haiti, che la maggior parte degli haitiani utilizzavano per vivere. E loro furono spinti fuori di lì dalle politiche di trent’anni fa, quando fu deciso dagli esperti internazionali che la salvezza economica di Haiti stava negli impianti di fabbricazione e montaggio. E al fine di anticipare questo, fu deciso che Haiti necessitava di una forza lavoro nelle città.

Quindi un insieme di procedimenti di aiuto, commerciali e politici sono stati attuati volti a spostare le persone dalla campagna a luoghi come Martissant e le colline – colline che abbiamo visto in quelle foto [della devastazione].” (Democracy Now!, 14 gennaio 2010)

Leggi tutto: ComeDonChisciotte – IL RUOLO DELL’AMERICA AD HAITI: SABOTAGGIO ALLE ATTIVITÀ DI SOCCORSO?.