Antimafia Duemila – Gioacchino Genchi: legittima difesa

Antimafia Duemila – Gioacchino Genchi: legittima difesa.

di Giorgio Bongiovanni – 27 marzo 2009
Non si fermano gli attacchi contro il consulente delle procure Gioacchino Genchi. Al contrario, lo dimostrano i fatti, aumentano di pari passo con le prese di posizione di quella parte di società civile che ha compreso la natura delle violente aggressioni perpetrate contro di lui e che in diversi modi si sta ribellando.
Il montare della rete con numerosi interventi alla diffida del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, le reazioni seguite alla sospensione dal servizio della Polizia di Stato, le manifestazioni in suo sostegno si contrappongono ad una vera e propria persecuzione mediatico–politico–giudiziaria basata sul nulla giuridico, così come dimostrano le indagini condotte dalla procura di Salerno. E messa in atto da quegli stessi soggetti che stavano emergendo nelle inchieste del Dott. De Magistris – del quale Genchi era consulente – perfettamente inseriti nel quadro di una nuova gestione del potere nel nostro Paese.
Lo stesso De Magistris la aveva definita la nuova P2, molto più pericolosa e organizzata della prima, mentre un filo sottile sembra collegare le indagini di oggi alle stragi di ieri. Quelle del 1992 in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli uomini delle loro scorte sul cui sangue, come già ebbe a dire il Dott. Antonio Ingroia, è nata la nostra seconda Repubblica.
“Ciò che si sta compiendo – ha recentemente dichiarato Fabio Repici, avvocato di Gioacchino Genchi – è la prosecuzione di una strategia di delegittimazione nei confronti del dr. Genchi, quale funzionario di polizia e consulente dell’A.g., che trova ragione nei fondamentali accertamenti fatti dal dr. Genchi sulla strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992”.
E a rafforzare la bontà di quelle parole gli attacchi seguiti alle ultime fughe di notizie – unico vero reato, sul quale nessuno ha ritenuto di approfondire – sugli esiti delle perquisizioni ordinate lo scorso 13 marzo ai carabinieri del Ros di Roma. Nell’ambito di un’indagine a carico del consulente, basata su una serie di accuse per fatti per i quali un’altra procura, quella di Salerno, lo aveva definito persona offesa.
Il fantomatico “archivio Genchi”, si legge da notizie di agenzia, “non riguarda più solo le due indagini di Catanzaro, ma tutti i numerosi procedimenti penali di cui il consulente si è occupato”. Cosa che già ha spinto alcuni rappresentanti delle istituzioni, tra cui il vicepresidente del Copasir, il senatore del Pdl Vincenzo Esposito, a chiedere che a Genchi vengano tolti automaticamente tutti gli incarichi che la magistratura gli ha affidato.
Un’affermazione grave e in particolare se si considera – la stampa ha omesso di specificarlo – che nel corso della perquisizione del 13 marzo i Carabinieri del Ros avrebbero illecitamente sequestrato non solo tutti i dati delle indagini giudiziarie partecipate dal consulente (quindi non soltanto quelle relative a Why Not), ma anche materiale riguardante indagini in corso. Indagini delicatissime che qualcuno potrebbe essere interessato a fermare. Così come sono stati fermati Luigi De Magistris, Clementina Forleo, Luigi Apicella, Gabriella Nuzzi, Dionigio Verasani e altri magistrati della procura di Salerno.
Cosa c’è in quelle carte forse non lo sapremo mai, ma ciò che è sotto gli occhi di tutti è il lavoro che Gioacchino Genchi ha già svolto per innumerevoli procure in anni di innumerevoli processi sin dai tempi di Falcone e Borsellino. Contribuendo a risolvere processi di mafia, ‘Ndrangheta, Camorra, omicidio, rapina, strage. Registrando una serie di successi investigativi di fondamentale importanza per la Giustizia del nostro Paese, tanto da essere considerato negli ambienti giudiziari il massimo esperto nel settore di sua competenza.

Una risposta a “Antimafia Duemila – Gioacchino Genchi: legittima difesa

  1. Mi permetto solo di ricordare l’appalto della manutenzione delle strade di Roma, costato 15 volte quello di Bologna, si parla di centinaia di milioni di euro, di nomi eccellenti, per molto meno pochi anni fà si moriva, con belle scarpe di cemento, a Genchi tocca subire la diffamazione, e non per una rinnovata umanità, vive perchè ucciderlo lo farebbe martire, e neanche potranno diffamarlo a lungo, perchè comunque sarebbe pubblicità, sarebbe richiamere l’attenzione, ma considero che stranamente la massima acredine nei suoi confronti viene da parte dei pizzicati col dito nella marmellata.

    Credo sia comunque in fondo alla sua anima soddisfatto.

    Come lo sarei io, dopo un simile risultato.

    E’ riuscito dove nessuno credeva si potesse arrivare, sono tutti all’angolo,destra e sinistra uniti, scalciano e sputano veleno, ma noi non siamo tutti semplici pecore, la pagheranno cara alle urne, è solo importante l’INFORMAZIONE:

    A Roma le strade costano 15 volte che a Bologna.

    Il resto è solo retorica sterile.

    Comunque andrà, Genchi ha un appoggio incondizionato, assoluto, di gente per bene, di giovani e vecchi.

    Di intellettuali e operai, è un riconoscimento trasversale alle ideologie, all’estrazione sociale.

    Ogni nostro messaggio è una medaglia. Un riconoscimento verso chi pur a costo di una vita di sacrifici e blindata ha saputo mettere un punto fermo, a noi tutti spetta l’obbligo morale di non abbandonarla, di gridare.

    SCRIVIAMO TUTTI INSIEME A TUTTI I GIORNALI, inondiamoli di lettere!

    DI PROTESTE, circostanziate e dure.

    La mia comincia così:
    CARO POLITICO TI SCRIVO: Mi risulta che…..A Roma l’appalto X del politico Y è costato… 15 volte… Bologna…Nei bilanci dell’ente x ho trovato y, nell’università x il prof.y ha uno stanziamento x per fare z..

    Milioni di Genchi ci vorrebbero.

    Spero da tanti altri, animati dallo stesso obbiettivo partirà una risposta trasversale alle nostre diverse appartenenze politiche.

    L’obbiettivo? : CHI HA RUBATO A CASA; CHI E’ SOTTO PROCESSO E CON INDIZI PESANTI,SOSPESO DA INCARICHI FINO ALL’ASSOLUZIONE O ALLA CONDANNA.

    Peraltro questa è una soluzione applicata, nella Pubblica Amministrazione pur per lievi reati. E NOI CI TENIAMO POLITICI CONDANNATI IN ULTIMO GRADO DI GIUDIZIO PER FRODI?

    Grazie Genchi comunque andrà, grazie.

    Piero Iannelli

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